Le riviste presenti

 

 

 

 


  RINASCIMENTO MERIDIONALE

Rivista annuale dell'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale
Direttore: Marco Santoro
Consiglio direttivo: Marco Santoro, Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale; Renata D’Agostino, Università di Napoli “Federico II”; Cettina Lenza, Seconda Università di Napoli; Milena Montanile, Università di Salerno; Carmela Reale, Università della Calabria; Paola Zito, Seconda Università di Napoli.
Consiglio scientifico estero: Francesco Furlan, Centre Nationale de la Recherche Scientifique  – Francia; Paul F. Grendler, University of Toronto – Canada; Albert N. Mancini, The Ohio State University – USA; María de las Nieves Muñiz Muñiz, Universidad de Barcelona – Spagna; Elissa Weaver, University of Chicago – USA; Diego Zancani, Oxford University – Gran Bretagna.
Consiglio scientifico italiano: Giancarlo Abbamonte, Università di Napoli “Federico II”; Concetta Bianca, Università di Firenze; Marcello Ciccuto, Università di Pisa; Domenico Defilippis, Università di Foggia; Roberto Delle Donne, Università di Napoli “Federico II”; Anna Riannetti, Seconda Università di Napoli; Antonio Iurilli, Università di Palermo; Giovanni Muto, Università di Napoli “Federico II”.
Segreteria di redazione: Renata D’Agostino
Amministrazione: Paolo Loffredo Iniziative editoriali Srl.
Abbonamenti: Abbonamento annuo: Italia € 45,00. Estero € 65,00. Versamento sul conto corrente postale 1027258399 intestato a Paolo Loffredo Iniziative editoriali Srl. IBAN IT 42 G 07601 03400 001027258399 Banco Posta Spa intestato a Paolo Loffredo Iniziative editoriali Srl - BIC /SWIFT BIC SWIFT BPPIITRR (per bonifico da estero).
«Rinascimento meridionale» is a Peer-Reviewed Journal.

 

 

 

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

RINASCIMENTO MERIDIONALE


Anno 2016 - N. 7
(a cura di Alfonso Ricca)

CONTRIBUTI

CONCETTA BIANCA, Il ritorno in curia di Biondo Flavio ed il "De expeditione in Turcos" dedicato ad Alfonso d'Aragona

Si esamina il "De expeditione in Turcos" composto da Biondo Flavio nell'agosto del 1453, subito a ridosso della caduta di Costantinopoli, e dedicato ad Alfonso d'Aragona, considerato come il sovrano con maggiore esperienza militare per poter guidare una crociata contro i turchi. L'opera in questione, che probabilmente assicurò il ritorno in curia di Biondo, si presenta come un pamphlet politico, ma anche come una descrizione storica e geografica dei territori che erano sotto il dominio turco o ad esso assoggettato. Biondo, utilizzando l'esperienza maturata come segretario delle 'res orientales' al tempo di Eugenio IV, si fonda soprattutto su documenti di curia e su resoconti orali pervenuti in curia e negli ambienti veneziani.
Pag. 7-33
 


MARIA TERESA COMO, Nuove acquisizioni sulla Cappella Pontano. Il contesto originario e l'architettura

Si discute della piccola Cappella funeraria edificata da Giovanni Pontano in seguito alla morte della moglie Adriana Sassone tra la fine del 1490 e il 1492 nell'area nord occidentale del centro antico di Napoli. Oggi, questa Cappella, viene considerata una delle testimonianze più rilevanti dell'architettura del Rinascimento meridionale. Grazie a due fonti inesplorate, una testuale e l'altra iconografica, l'autrice indaga sulle forme originarie del contesto e dell'architettura della Cappella Pontano. La descrizione di S. Maria Maggiore del 1581, cui la Cappella era legata, ha guidato a restituire figura al coevo contesto, mentre il reperimento del rilievo dei fronti della Cappella anteriore al restauro del 1759 ha fornito elementi utili per risalire alla forma originaria dell'attico e riconoscere reintegrazioni e ricomposizioni.
Pag. 35-48
 


CETTINA LENZA, Nuove acquisizioni sulla Cappella Pontano. Restauri e rilievi tra Settecento e Ottocento

Secondo contributo, coordinato al precedente, relativo alla Cappella Pontano. Vengono qui esaminati i rilievi della Cappella prodotti nei secoli XVIII e XIX, tra cui la serie inedita di rilievi di Ascione, che restituiscono l'aspetto del monumento dopo il restauro del 1759. Questa immagine, assunta come 'regolare' e 'autentica', viene sostanzialmente replicata nei rilievi ottocenteschi di De Cesare, Angelini, Sasso, nei quali non si tiene invece alcun conto degli interventi effettuati nel 1843, quando la Cappella divenne sede dell'Accademia degli Aspiranti Naturalisti, innalzando l'attico alla quota che ancora oggi si può osservare.
Pag. 49-64
 


LUANA RIZZO, La letteratura esoterica nel Rinascimento meridionale: gli "Inni orfici"

Si discute della circolazione e della diffusione della letteratura esoterica nel Rinascimento del Regno di Napoli, con particolare riguardo agli "Inni orfici", tramandati, nonostante il consolidarsi della stampa nel XVI secolo, da tre manoscritti di sicura attribuzione e localizzazione all'atelier partenopeo, cui era annessa la Terra d'Otranto. Essi sono il Vaticanus graecus 1371 e il Neapolitano II F10 appartenuto all'umanista Parrasio e il Vaticanus graecus 2264, copiato a Napoli nel 1537 e corredato anche dell'unico commento ai "Carmina orphica". La circolazione degli "Inni orfici" e del loro commento nella versione manoscritta sono segno di un fecondo sviluppo di una filosofia eterodossa 'clandestina' in questo particolare ambiente.
Pag. 65-78
 


MANUEL DE CARLI, Appunti sulla medicina nelle lezioni manoscritte "Super primo de anima" di Marcantonio Zimara

Si esaminano le posizioni del medico e filosofo Marcantonio Zimara in merito allo statuto epistemologico della Medicina, esposte nelle "Speculationes super primo de anima Aristotelis", un testo manoscritto, conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano, che tramanda un ciclo di lezioni tenute dall'autore all'Università di Padova nel 1527.
Pag. 79-91
 


ÉVA VIGH, Simbologia animale in Giulio Cesare Capaccio, iconologista-favolista

Si analizzano tre opere di Giulio Cesare Capaccio, il "Delle Imprese" (1592), "Gli Apologi" (1602) e "Il Principe" (1620). Il filo conduttore che le accomuna è la ricca presenza degli animali, la loro simbologia e l'interpretazione che variano, si modificano o si integrano a seconda della finalità morale. Attraverso alcune figure animali si esamina l'acutezza del Capaccio che forma e trasforma, fonde e varia o, per meglio dire, capovolge le stesse figure e le stesse situazioni, rispetto alla consuetudine consolidata nei secoli, per poter approdare alla moralità da lui preferita. Tutta questa pratica dell'iconologista-favolista napoletano verifica l'eccezionale duttilità e l'impressionante variabilità delle favole, degli emblemi e delle imprese nella loro continuità plurisecolare.
Pag. 93-113
 


DANIELA CASTELLI, Note da un manoscritto di Antonio Persio. Tra Stato e Chiesa: il "Trattato dei Portamenti della Signoria di Venezia" (1607)

Viene qui esaminata la figura di Antonio Persio, filosofo telesiano, concentrandosi in particola modo sulle vicende biografiche e intellettuali. L'importanza del Persio politico emerge soprattutto dall'analisi di alcuni passi di un importante manoscritto del Seicento, il "Trattato dei Portamenti della Signoria di Venezia" (1607). Ci si interroga inoltre sulla collocazione di questo testo all'interno del dibattito rinascimentale intorno alla questione del rapporto tra Stato e Chiesa, tra potestà civile e autorità religiosa.
Pag. 115-140
 


MILENA MONTANILE, Il modello 'accademia' nella cultura del Seicento in Irpinia

Attraverso la fortuna e le sorti dell'accademia avellinese dei Dogliosi, fondata da Camillo Caracciolo (1563-1617) e riportata a nuova vita dal figlio Marino II (1587-1630), si ricostruisce il processo di crescita intellettuale e civile che accompagnò ad Avellino, nella prima metà del Seicento, la fortuna di questa Accademia, la cui attività conobbe proprio in quegli anni un periodo di particolare splendore. Si ricostruisce inoltre la forte incidenza esercitata nella città da questa istituzione che riuscì a riprodurre ad Avellino l'immagine rinascimentale del nobile ed esclusivo consesso di 'liberi e virtuosi intelletti', secondo un modello prescritto un secolo addietro da Scipione Bargagli. In realtà, pur in assenza di un'adeguata documentazione utile a fornire indizi più precisi sull'organizzazione e i riti di questa accademia, sono proprio le testimonianze di quanti frequentarono accademia e ambiente di corte ad illuminare con sufficiente chiarezza il carattere di questa istituzione che ebbe come referente assoluto la corte e il conversare in corte.
Pag. 141-150
 


DONATO VERARDI, Occulte naturel et astrologie chez Della Porta: l'attraction magnétique

Giambattista Della Porta, nella sua "Magia naturalis libri IV" (1558), spiega l'attrazione magnetica sulla base di una virtù celeste 'astrologica' e 'singolare'. In base a Della Porta, il potere del magnete di attrarre il ferro dipende dalla costellazione dell''Ursa Major'. Nel "Phytognomonica" (1558) e nella "Magia naturalis libri XX", Della Porta propone invece una spiegazione differente del fenomeno. Partendo infatti dal presupposto che 'il simile attrae sempre il simile', sostiene che il ferro attrae il ferro. Se infatti Marte è il pianeta del ferro, l'attrazione magnetica dipenderà sicuramente da esso e non dall''Ursa Major'.
Pag. 151-158
 


CHIARA PEPE, La magia naturale in Giovan Battista Della Porta e Pompeo Sarnelli: laicità e liceità di un sapere nel 'modus cogitandi' di un mago-scienziato e di un vescovo controriformista

Ci si propone di illustrare l'importante ruolo rivestito dal filosofo naturale Giovan Battista Della Porta e la modernità della figura del vescovo Pompeo Sarnelli nel panorama socio-culturale dell'Italia Controriformista. Si fanno quindi riferimenti alla concezione di magia naturale e al trattato chiromantico scritto da Della Porta e pubblicato da Sarnelli con cenni agli studi e agli intenti divulgativi dei due studiosi.
Pag. 159-164
 


ALFONSO RICCA, Bibliografia

Rubrica biennale che fornisce indicazioni sulla bibliografia degli scritti editi intorno al Rinascimento e segnatamente a quello di ambito meridionale. In questo caso è preso in considerazione l'arco di tempo compreso dal secondo semestre del 2014 al primo semestre del 2016.
Pag. 165-176
 


RENATA D'AGOSTINO, Vita dell'Istituto 2014/2015

Rubrica biennale che fornisce un dettagliato resoconto delle attività organizzate dall'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Meridionale nel biennio concluso.
Pag. 177-200
 


SEGNALAZIONI

Il carteggio della Signoria fiorentina all'epoca del cancellierato di Carlo Marsuppini (1444-1453) a cura di Inventario e regesti a cura di Raffaella Maria Zaccaria

Roma , Ed. Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Direzione generale archivi - 2015
(Alfonso Ricca)
pag. 201-203

 

LEONARDO QUAQUARELLI, Il Quattrocento dei copisti. Bologna

Bologna , Ed. I libri di Emil - 2014
(Alfonso Ricca)
pag. 203-205

 

Giovanni Pico della Mirandola e la dignità dell'uomo. Storia e fortuna di un discorso mai pronunciato, Mirandola-Ferrara, 24-26 febbraio 2014 a cura di a cura dell'Istittuo di Studi Rinascimentali di Ferrara

Schifanoia, N° Volume 46-47, 2014, 2015

(Laura Antonella Piras)
pag. 205-206

 

Medieval and Renaissance astrology a cura di Donato Verardi

Philosophical readings, N° VII (2015), 1,

(Guido Laurenti)
pag. 207-208

 

La cultura letteraria del Rinascimento in Capitanata a cura di Domenico Defilippis

Bari , Ed. Editrice Adriatica D.A. - 2013
(Alfonso Ricca)
pag. 209-210

 

«Aristotele fatto volgare». Tradizione aristotelica e cultura volgare nel Rinascimento a cura di David A. Lines ed Eugenio Refini

Pisa , Ed. ETS - 2014
(Donato Verardi)
pag. 210-211

 

LODOVICO CASTELVETRO, Parere sopra una comedia di Aristophano et sopra ciascuna di Plauto a cura di edizione critica a cura di Massimo Scalabrini

Bologna , Ed. Commissione per i testi di lingua - 2015
(Alfonso Ricca)
pag. 212-214

 

DIANA BERRUEZO SÁNCHEZ, Il "Novellino" de Masuccio Salernitano y su influencia en la literatura española de la Edad de Oro

Vigo , Ed. Editorial Academia del Hispanismo - 2015
(Leonardo Terrusi)
pag.

 

Dizionario degli editori, tipografi, librai itineranti in Italia tra Quattrocento e Seicento, coordinato da Marco Santoro a cura di Rosa Marisa Borraccini, Giuseppe Lipari, Carmela Reale, Marco Santoro, Giancarlo Volpato

Pisa-Roma , Ed. Frabrizio Serra Editore - 2013
(Maria Consiglia Napoli)
pag. 220-223