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RESINE
Quaderni liguri di cultura.
Trimestrale
Direttore responsabile: Silvio Riolfo Marengo
Comitato di direzione: Domenico Astengo; Vico Faggi; Luigi Fenga; Pier Luigi Ferro; Silvio Riolfo Marengo; Adriano Sansa; Stefano Verdino.
Redazione: Milena Buzzoni; Elisa Camera; Francesco De Nicola; Giovanni Farris; Pier Luigi Ferro, Giovanna Ioli; Franca Malabotta: Manuela Manfredini; Beppe Manzitti; Giovanni Meriana; Simona Morando; Giuliana Rovetta; Isabella Tedesco Vergano; Pier Antonio Zannoni; Guido Zavanone. “Resine”, piazza Sisto IV 1/5 - 17100 Savona. Tel.: 019 829914.
Amministrazione: Marco Sabatelli editore, via Servettaz 39 - 17100 Savona. Tel. 019 823535.
Abbonamenti: € 25,00 (Italia); € 60,00(estero).
Rubriche: [Saggi].
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RESINE
Anno
2009 - N.
119-121
Gennaio-Settembre
(a cura
di
Cristiana Chmielewski )
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In quest'anno futurista
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Questo fascicolo dal titolo "Noi miliardari della fantasia" integra un percorso iniziato tre anni fa col numero "Il futurismo a Savona, Albisola e Altare", seguito l'anno successivo dal "Prima del divenire". Questo fascicolo è frutto di un progetto articolato da tempo e si propone di aggiungere molti importanti tasselli critici alla conoscenza del futurismo.
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Pag. 5-6
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GIOVANNI LISTA,
Il libro di latta e la poesia
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I due celebri volumi di latta di Marinetti e D'Albisola documentano gli sviluppi delle ricerche sull'estetica meccanica e sul libro-oggetto di cui Marinetti ha enunciato le basi teoriche fin dall'inizio del futurismo. L'idea nasce dopo una visita di Marinetti allo stabilimento Nosenzo di Savona; ogni foglio di latta contiene una poesia e, nel retro, viene messo in rilievo il verso più emotivo della lirica.
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Pag. 7-10
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MAGDA TASSINARI,
I sogni senza fine del giovane Lo Duca
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Restano oscuri gli anni che il giovane scrittore, giornalista e critico Giuseppe Maria Lo Duca (1910-2004), trascorse in Italia. Pochissimi autori si sono occupati del suo periodo italiano e nessuno fra questi ne ha studiato i numerosi scritti in lingua italiana, mentre ha goduto di maggiore fama la vasta produzione in lingua francese.
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Pag. 11-26
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PIER LUIGI FERRO,
Un'epopea eroicomica della macchina onnipotente e onniveggente: "La Sfera di Platino" di Lo Duca
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Questo romanzo di Lo Duca è stato rimosso dalla letteratura critica del futurismo italiano, nonostante sia l'unico esempio di romanzo stampato nell'ambito delle realizzazioni del movimento marinettiano a Savona e dintorni.
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Pag. 27-48
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EPISTOLARI
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Il carteggio tra Lo Duca e Angelo Barile. A cura di Pier Luigi Ferro
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Viene riportato in questo articolo il carteggio tra Angelo Barile e Lo Duca, conservato presso la Biblioteca "Angelo Barile" di Savona e che consta di 15 missive collocate nell'arco tra il 1932 e il 1935.
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Pag. 49-62
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GIULIANA ROVETTA,
Un italiano in Francia sull'onda del futurismo
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L'autrice ci parla del giornalista Lo Duca: eclettico uomo di cultura che ha unito la passione dello storico e l'attenzione del critico a un bagaglio consistente di nozioni tecnico-scientifiche. Egli era, infatti, anche regista di cortometraggi, organizzatore di riviste, curatore di una collana editoriale ispirata al tema dell'erotismo e conoscitore d'arte.
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Pag. 63-74
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PAGINE RITROVATE
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Lo Duca su Tullio e il gruppo "Sintesi". A cura di Pier Luigi Ferro
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Vengono proposti i testi di due articoli di Lo Duca apparsi sulle colonne de "L'Impero d'Italia" nel 1931; il primo dedicato a Tullio d'Albisola, il secondo è una cronaca dell'inaugurazione della mostra del gruppo "Sintesi" alla Galleria Vitelli di Genova.
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Pag. 75-78
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MATTEO VERONESI,
Storicità e avanguardia. Giovanni Acquaviva teorico del Futurismo
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Si parla dell'opera di Giovanni Acquaviva dal titolo "L'essenza del futurismo suo poetico dinamismo italiano fra le filosofie".
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Pag. 79-89
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La Canzone Futurista a Sant' Elia di Acquaviva. A cura di Pier Luigi Ferro
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Il testo della Canzone di Acquaviva dal titolo: "Antonio Sant'Elia Risorgimento delle città demolite d'Italia" è ricordata dallo stesso autore nella propria Indicazione autobiografica e dedicata all'architetto Sant'Elia, uno dei più geniali futuristi del secondo decennio del Novecento.
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Pag. 90-95
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LO DUCA,
Sant' Elia, Architetto Novatore
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Da "Almanacco degli Artisti - Il vero Giotto", Roma, Campitelli, 1931.
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Pag. 96
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STEFANO GIORDANELLI,
Le antologie futuriste savonesi
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Un esempio di antologia "filofuturista" risale al 1937, pubblicata a Savona dal cappuccino Fra Tito da Ottone. Successivamente la prima raccolta uscirà nel 1942 ed è "Poeti futuristi savonesi. Liriche di guerra"; in essa sono presenti i testi di Andre, Farfa, Antonio Folco, Lanza, Lupe e Tullio d'Albisola.
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Pag. 113-131
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MARCO INNOCENTI,
Un paio di osservazioni sui ricettari futuristi, da Marinetti a Farfa
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Non si può dire che sia esistito un unico Futurismo, ma piuttosto tanti particolari futurismi. E' per questo che si è soliti pensare all'esistenza di un futurismo dinamico, che arriva quasi a spaziare e toccare aspetti più propriamente caratteristici del Dadaismo o del Surrealismo.
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Pag. 133-136
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DOMENICO ASTENGO,
Un foglio di vecchio giornale
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Viene riproposto un articolo di Luigi Pennone "Latta": uno dei tanti articoli sepolti nelle pagine di vecchi quotidiani liguri.
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Pag. 139-140
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Una conferenza di Filippo Tommaso Marinetti a Genova nel 1926. A cura di Stefano Giordanelli
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Il 26 maggio 1926, Filippo Tommaso Marinetti tenne una conferenza nella sede del circolo culturale della rivista genovese "Il Littorio". La relazione di tale conferenza fu apparsa nel fascicolo della rivista con il titolo "Futurismo".
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Pag. 141-154
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STEFANIA STEFANELLI,
I Futuristi savonesi e la lingua italiana
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In momenti caratterizzati da eventi storici e trasformazioni sociali che avrebbero portato a un drastico mutamento della società italiana (tra gli anni, cioè, Venti e Quaranta del regime fascista), la lingua, sempre in primo piano nei dibattiti futuristi, non poteva non occupare un ruolo centrale nelle riflessioni del movimento.
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Pag. 155-163
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MANUELA MANFREDINI,
"Ne sentirai di tutti i colori". Sulla lingua poetica di Farfa
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L'articolo tratta della vastissima produzione del poeta Farfa che "se non poteva dirsi miliardario quanto alle sostanze lo era davvero quanto vena poetica e invenzione"; non a caso la sua prima raccolta si intitola: "Noi miliardario della fantasia".
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Pag. 165-185
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EPISTOLARI
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Per un epistolario Farfa - Acquaviva. A cura di Giovanni Farris
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In occasione del Centenario del Futurismo vengono fatte conoscere le lettere tra Farfa ed Acquaviva, provenienti dall'Archivio della Famiglia Acquaviva. L'epistolario testimonia la profonda amicizia tra i due poeti, attorno alla quale si è sviluppato il futurismo savonese.
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Pag. 187-233
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PAGINE RITROVATE
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Farfa: Chiaroscuro - Valdostanamente - Ceciliana. A cura di Giovanni Farris
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Tre poesie composte da Farfa tra il 1950 e il 1954.
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Pag. 234-236
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DOMENICO ASTENGO,
Primavera futurista 1944
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Il 30 marzo 1944 venne inaugurata la Mostra Primaverile Futurista con Farfa ed Acquaviva addetti a fare gli onori di casa, oltre ad essere due dei vari espositori della mostra.
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Pag. 237-239
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MILENA MILANI,
Quel giorno, a Roma, Marinetti mi nominò "Comandante generale di tutte le donne futuriste d' Italia"
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L'autrice racconta il suo incontro con Marinetti nel 1942 quando, dopo un discorso davanti a centinaia di giovani, puntando il dito verso di lei gridò: "Vi nomino, seduta stante, comandante generale di tutte le donne futuriste d'Italia!".
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Pag. 241-242
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EPISTOLARI
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Lettere di Tullio d' Albisola e Farfa a Benedetta e Filippo Tommaso Marinetti. A cura di Stefano Giordanelli
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Vengono presentate le lettere provenienti dall'archivio Filippo Tommaso Marinetti.
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Pag. 243-248
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ALDO MASTROPASQUA,
Da un poeta futurista a un critico "passatista". Farfa a Falqui (1952-1954)
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Viene riportato un breve epistolario che vede come interlocutori il futurista Farfa e il critico militante Enrico Falqui, noto come ostile ai movimenti d'avanguardia del Novecento.
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Pag. 249-267
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FARFA,
Uffa Canzone
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Tavola parolibera. Il foglio fa parte di un corpus di autografi di Farfa.
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Pag. 268
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FELICE ROSSELLO,
"Effetimar": uno scritto teatrale inedito di Farfa
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"Effetimar" è un'opera teatrale di Farfa, pensata nel 1956 e scritta l'anno successivo.
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Pag. 269-273
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JACOPO MARCHISIO,
A Marinetti un Requiem, l'eternità
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Viene presentato l'opera "Effetimar" scritta da Farfa per celebrare la morte di Marinetti. "Effeti" sta per le due iniziali di Marinetti: F. T., mentre "mar" per Marinetti appunto.
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Pag. 275-281
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PAGINE RITROVATE
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FARFA,
Effetimar. A cura di Jacopo Marchisio
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Viene qui ricopiato il manoscritto di "Effetimar" che fa parte dell'archivio della famiglia Rossello.
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Pag. 283-290
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Tre poesie inedite di Farfa. A cura di Jacopo Marchisio
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Si tratta dei tre componimenti ritrovati insieme all'atto unico "Effetimar", dai titoli: "Disfatta=Riscossa" (1943), "Natale" (1949) e "Capodannale" (1950).
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Pag. 291-295
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L' "Inno Motocentauro" di Farfa. A cura di Giacomo Checcucci e Francesca Bergadano
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L' "Inno motocentauro" di Farfa è apparso per la prima volta sul numero 31 della rivista settoriale "Motociclismo" del 1954. Nel testo l'autore celebra la velocità e la natura meccanica della motocicletta, toccando così uno degli elementi base del futurismo.
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Pag. 297-298
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"Carneciao" di Farfa. A cura di Giacomo Checcucci e Francesca Bergadano
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"Carneciao" è una poesia composta in occasione del Carnevale del 1953 e pubblicata sulla rivista "Cicciolin": rivista ufficiale del carnevale di Savona diretta da Romeo Bevilacqua, amico e collega di Farfa.
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Pag. 299-300
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FRANCESCA BERGADANO,
"Ancora una volta tu sarai un'altra fase della mia fortuna": le lettere di Farfa ad Enrico Baj
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Nel 1958 Farfa e Baj iniziarono un intenso percorso artistico ed umano, testimoniato da un corpus di lettere spedite da Farfa a Baj tra il 1958 e il 1964.
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Pag. 301-314
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