Le riviste presenti

 

 

 

 


  QUADERNS D'ITALIÀ

Annuale
Direzione:
Giovanni Albertocchi (Universitat de Girona), Rossend Arqués (Universitat Autònoma de Barcelona), Gabriella Gavagnin (Universitat de Barcelona).
Comitato scientifico: Emilio D'Agostino, Lola Badia, Zygmunt Baranski, Bruno Basile, Francesco Bruni, Manuel Carrera Díaz, Marcello Ciccuto, Marga Cottino-Jones, Domenico De Robertis, Anna Dolfi, Pier Vincenzo Mengaldo, Giuseppe Nicoletti, Gilberto Pizzamiglio, Cesare Segre, Raffaele Simone, Mirko Tavoni, Paolo Valesio.
Comitato di redazione: Piero Dal Bon, Nicolò Messina, Raffaele Pinto, Helena Puigdomènech, Eduard Vilella.
Direzione: Universitat Autònoma de Barcelona. Departament de Filologia Francesa i Romànica. Àrea de Filologia Italiana. 08193 Bellaterra (Barcellona). quadernsitalia@gmail.com  
Redazione e Amministrazione: Universitat Autònoma de Barcelona. Servei de Publicacions. 08193 Bellaterra (Barcellona). sp@uab.es
Rubriche: Dossier, Articles, Notes, Resseynes.

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

QUADERNS D'ITALIÀ
Anno 2008 - N. 13

(a cura di   Brigitte Urbani )

Presentació - Premessa

Introduce i diversi contributi sull'ermeneutica e sull'iconografia del sogno presenti in questo numero.

Pag. 5-8

 

 

DOSSIER

EMILIO D'AGOSTINO, Ho visto un sogno: Io assente ed es-terno in Omero

L'articolo prende in esame la tipologia dei sogni che appare nei poemi omerici.Vi troviamo sogni ancora legati a quelli che Freud definì "concezione primordiale", ossia una rappresentazione esterna al soggetto, una specie di messaggio inviato dagli Dèi confini esortativi o a volte per predire il futuro. Accanto a questi, appare già il sogno come attività della psiche del soggetto: è il caso del sogno di Penelope che anticipa la concezione moderna dell'attività onirica.

Pag. 11-28

 

 

RAFFAELE PINTO, Il sogno del cuore mangiato ("Vita Nuova" III) e i due tempi di Beatrice

Il saggio analizza il rapporto fra l'esperienza psichica del sogno e la poesia, nella prospettiva della vocazione ermeneutica della scrittura dantesca, che dà veste onirica ai fantasmi del desiderio con la finalità di attribuire ad essi consistenza obiettiva.Vengono inoltre distinti due momenti e due significati nell'elaborazione del mito di Beatrice: il primo, coincidente con la redazione del sonetto "A ciascun alma presa e gentil core", allineato con le posizioni ideologiche di Guido Cavalcanti; il secondo, coincidente con la redazione della "Vita Nuova" ed in polemica con l'amico, teologicamente aperto alla trascendenza.

Pag. 29-52

 

 

MARCELLO CICCUTO, Un sogno umanistico figurato: Delfilo

In questo saggio viene studiato un poemetto illustrato del XVI secolo, il "Somnium Delphili", opera di un nobile di Piacenza, Marco Antonio Ceresa, che raccontò in esso la storia di un suo amore contrastato. Le varie situazioni narrative vengono utilizzate quali pretesti verbali per la raffigurazione di sogni o di transferts mitografici, che trasformano quella vicenda biografica in un percorso fra simboli antichi: interessante episodio di passaggio del mondo antiquario rinascimentale verso le codificazioni emblematiche dell'età più matura.

Pag. 53-58

 

 

ROBERTA CAPPELLI, Finzioni e funzioni del sogno: la costante onirico-ideologia nella lirica occitana tra cinque e novecento

L'articolo prende in esame gli autori occitani moderni e contemporanei che hanno utilizzato sistematicamente il tema poetico del sogno attribuendogli la funzione ideologica e di strumento per la rivendicazione politico-letteraria di riscoperta ed esaltazione del passato, specificamente dell'eredità trobadorica, in quanto epoca d'oro dell'indipendenza linguistica, economica e artistica delMidi francese. Da Jean de Nostredame, precursore erudito della rinascenza provenzale del XVI secolo, fino al contemporaneo Max Rouquette, passando per l'opera mediatrice primo ottocentesca di Fabre d'Olivet e il patriottismo sentimentale di Frédéric Mistral Premio Nobel per la letteratura nel 1904), l'analisi sincronica e diacronica del presente contributo evidenza le caratteristiche fondamentali di ciascun autore in rapporto alla tendenza generale di una poesia impegnata, dove l'elemento onirico è usato come parentesi meta-narrativa all'interno del discorso poetico, concepito per accogliere le riflessioni del poeta sulla sua missione nella e per la Storia, in forma di immagine atemporale, collettiva, universalizzante.

Pag. 59-69

 

 

GIOVANNI ALBERTOCCHI, I sogni di Zeno

In quest'articolo viene analizzata la tipologia dei sogni annotati da Zeno Cosini nel suo diario, seguendo le raccomandazioni del suo analista. Si distinguono quelli costruiti intenzionalmente per farsi beffe dell'analista da quelli che sembrano invece rispettare l'ortodossia freudiana.

Pag. 71-80

 

 

ARTICLES

CESÀREO CALVO RIGUAL, Las traducciones del "Decameron" de Boccaccio en España

Vengono esaminate tutte le traduzioni (totali e parziali) del "Decameron" pubblicate in Spagna dal 1800 al 1940. Le numerose antologie studiate danno la priorità alle novelle di contenuto erotico o anticlericale, seppur diluito spesso dalla censura o dall'autocensura. Il bilancio è alquanto misero: il "Decameron" venne pubblicato in rare occasioni da un editore di prestigio e da un traduttore abile; la maggior parte venne realizzata dal francese, con numerosi plagi; il numero reale delle traduzioni, pertanto, è sicuramente ridotto (soltanto una delle tre complete è una traduzione diretta dall'italiano). La lingua utilizzata nelle traduzioni è nell'insieme povera. L'opera del Boccaccio non riuscì quindi ad essere trasmessa fedelmente ai lettori spagnoli in questo periodo e si dovrà aspettare fino alla seconda metà del XX secolo.

Pag. 83-112

 

 

LEONARDO FRANCALANCI, La traduzione catalana del commento di Bernardo Ilicino ai "Triumphi" del Petrarca: al alcune novità a proposito del modello italiano

In quest'articolo si approfondiscono alcuni aspetti filologici della traduzione catalana tardoquattrocentesca del commento di Bernardo Ilicino ai "Triumphi" del Petrarca. L'analisi testuale consente, in primo luogo, di identificare la redazione a partire dalla quale fu realizzata la traduzione e, in secondo luogo, grazie anche all'analisi delle traduzioni castigliane cinquecentesche, di stabilirne una datazione più stretta di qulle proposte sinora.

Pag. 113-126

 

 

MANZI ATTILIO, La mitologizzazione del testo letterario: le "Stanze" del Poliziano

Nelle stanze del Poliziano, l'elemento mitologico è stato spesso considerato un vacuo accessorio della trama, un raffinato e stucchevole esercizio retorico fine a se stesso. Nell'articolo si dimostra invece come esso risponda ad un progetto concreto dell'autore che elabora una riflessione sulla natura finzionale, sull'artificio letterario. Il discorso mitologico soppianta il discroso narrativo e apre al lettore un altro percorso di significati che hanno la loro origine nel gusto dell'epoca.

Pag. 127-136

 

 

SELENE SARTESCHI, Alcune osservazioni sull'idillio "Alla luna"

Nell'idillio "Alla luna", Giacomo Leopardi trascrive poeticamente i dati della riflessione che ha elaborato nello "Zibaldone" intorno a quel peculiare e terapeutico carattere della memoria che riesce a scalfire il limite del tempo e del dolore. Così la 'graziosa luna', a cui si rivolge il poeta, diventa il correlativo oggettivo di quella condizione emotiva che risorge dal passato al presente e che entra in simbiosi con il tema centrale del componimento, il piacere della 'ricordanza'.

Pag. 137-146

 

 

FRANCESCA R. UCCELLA, "Cristo si è fermato a Eboli". Gagliano e il parco letterario di Aliano: metamorfosi di una memoria.

La relazione tra Carlo Levi, la sua opera Cristo "Cristo si è fermato a Eboli"ed il paese di Aliano ha subito dei cambiamenti dal momento della pubblicazione del libro fino all'istituzione del Parco Letterario Carlo Levi. L'esperienza e il ricordo del confino influenzarono molto la formazione dell'intellettuale antifascista e marcarono profondamente le sue successive scelte letterarie e politiche. Di pari intensità fu la reazione che il libro suscitò nel piccolo centro lucano. Trascorsi ormai più di cinquant'anni, l'iniziale posizione critica e distante degli alianesi si è via via modificata fino a permettere, grazie al lascito letterario di Levi, una valorizzazione culturale del territorio.

Pag. 147-160

 

 

DARAGH O'CONNELL, Consolo narratore e scrittore 'palincestuoso'

Il contributo tenta di delineare la poetica di Vincenzo Consolo attraverso i suoi interventi giornalistici e saggistici e attraverso momenti 'testuali' della sua trilogia narrativa: "Il sorriso dell'ignoto marinaio"; "Nottetempo, casa per casa"; "Lo spasimo di Palermo".

Pag. 161-184

 

 

PATRIZIA ROMANI, Dos tipos de construcciones con 'si' en italiano

Vengono analizzati due grandi categorie di costruzione dell'italiano con il clitico 'si': quelle con un valore impersonale e comportano l'intervento di un agente indeterminato necessariamente umano, e quelle che, come le riflessive, implicano l'esistenza di un agente correferenziale con l'unico participante espresso., Questo secondo gruppo è caratterizzato dalla presenza di un 'si'anaforico, mentre nel primo interviene un 'si'non anaforico.

Pag. 185-201

 

 

NOTES

GUIDO CAPPELLI, La traduzione della letteratura italiana in Spagna (1300-1939). Traduzione e tradizione del testo. Dalla filologia all'informatica

Presenta gli atti del primo Convegno internazionale, tenuto presso l'Università di Barcellona nell'aprile 2005, che ha delineato il quadro della storia della traduzione in Spagna. Indica il percorso tra filologia e storia della cultura per indagare i meccanismi e i processi culturali della penetrazione della letteratura italiana in Spagna e la formazione della letteratura spagnola.

Pag. 205-209

 

 

MONTSERRAT CASAS NADAL, ROSA RIUS GATELL, Las epístolas privadas de Nicolás Maquiavelo

Nel settembre 2007 è stata pubblicata una nuova traduzione in castigliano delle lettere familiari di Niccolò Machiavelli, che si rivelano strumento per comprendere la personalità dell'autore fiorentino, il suo pensiero politico e i dettagli sulla composizione delle sue opere.

Pag. 211-216

 

 

MERCÈ TRULLÉN, Vincenzo Consolo i Alexis Eudald Solà: d'escriptor a traductor

Indaga sulla relazione tra Vincenzo Consolo e Alexis Eudald Solà, per comprendere le motivazioni che hanno spinto lo studioso catalano da sempre interessato alla letteratura greca a tradurre un autore italiano.

Pag. 217-221

 

 

RESSENYES

AUGUST BOVER, Sardocatalana. Llengua, literatura, i cultura catalanes a Sardenya,

Paiporta, Ed. Denes - 2007

(Montserrat Casas)

 

pag. 223-233

 

 

 

CARLO GOZZI, Turandot, a cura di Javier Gutiérrez Carou

La Coruña, Ed. Biblioteca Arquivo-teatral Francisco Pillado Mayor - 2007

(Elena Carbonel Graells)

 

pag. 225-227

 

 

 

MIQUEL EDO, Luigi Pirandello,

Madrid, Ed. Síntesis - 2007

(Eliana Ramazzini)

 

pag. 227-229

 

 

 

DINO CAMPANA, Cants Òrfics,

Palma del Mallorca, Ed. Moll - 2007

(Maria Saénz Palau)

 

pag. 229-231

 

 

 

GIROLAMO SANTOCONO, Rue des Italiens,

Monticiano, Ed. Gorée - 206

(Alejandro Pérez Vidal)

 

pag. 231-233