Le riviste presenti

 

 

 

 


  QUADERNI DEL '900
Annuale
Direttore scientifico: Lucia Strappini (Università per Stranieri di Siena).
Vicedirettori: Tiziana Morosetti (‘Alma Mater Studiorum’ Università di Bologna); Laura Vitali (Università di Roma ‘Tor Vergata’)
Caporedazione: Francesca Romana Andreotti (Università per Stranieri di Siena, Université Sorbonne Nouvelle Paris 3); Simona Mancini (Istituto ‘S. Apollinare’ Roma).
Redazione: Magdalena Kubas (Università per Stranieri di Siena); Laura Venturini (Università per Stranieri di Siena); Silvia Ricca (Sapienza Università di Roma, Université Sorbonne Nouvelle - Paris 3).
Comitato scientifico: Betania Amoroso (Universidade Estadual de Campinas); Anna Maria Belardinelli (Sapienza Università di Roma); Alfonso Berardinelli; Marcello Carlino (Sapienza Università di Roma); Silvia Cattoni (Università Statale di Cordoba, Argentina); Valeria Della Valle (Sapienza Università di Roma); Sandro Gentili (Università degli Studi di Perugia); Francesco Guardiani (University of Toronto); Andreja Guerini (Universidade Federal de Santa Catarina, Florianopolis); Nicola Merola (Università della Calabria, Cosenza); Claudia Micocci (‘Sapienza’ Università di Roma); Elisabetta Mondello (Sapienza Università di Roma); Fabio Pierangeli (Università Tor Vergata); Antonio Prete (Università degli Studi di Siena); Marco Santoro (Sapienza Università di Roma); Enrico Testa (Università degli studi di Genova); Luigi Trenti (Università per Stranieri di Siena).
Amministrazione: Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma. Uffici di Pisa: via Santa Bibbiana 28 - I 56123. Uffici di Roma: Via Carlo Emanuele I 48 - 00185.
Abbonamenti: Italia: € 90,00 (privati); da € 295,00 a €  500 (enti, con edizione on-line). Estero: € 145,00 (privati).
Rubriche: Saggi.

 

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

QUADERNI DEL '900


Anno 2017 - N. 17
(a cura di Giovanna Maria Pia Vincelli)

ALBERTO COMPARINI, Per Mario Luzi

Alberto Comparini introduce il fascicolo monografico della rivista dedicato alla poesia di Mario Luzi con un rapido quadro d'insieme degli studi che verranno presentati nelle pagine a seguire. Particolare evidenza viene posta all'appendice filologica in chiusa del fascicolo che raccoglie importanti documenti editi e inediti e che ha il merito di arricchire il quadro storico, teorico ed ermeneutico sul poeta.
Pag. 7-8
 


DARIO MARCUCCI, Il classicismo modernista di Mario Luzi. Una traccia dantesca

L'intervento si propone di discutere l'opera luziana alla luce della categoria di 'classicismo modernista', evidenziando la singolare posizione di Luzi che si muove tra due poli: dantesco e petrarchesco. Particolare attenzione è dedicata all'analisi di "Quaderno gotico", "Nel magma" e "Dal fondo delle campagne", che, superando la maniera ermetica, registrano una crescente presenza dantesca.
Pag. 9-23
 


ANNA MARRA, Luzi. La città e la stratificazione di senso

Il saggio analizza il concetto di 'città' nell'opera di Mario Luzi. La città è strettamente legata al concetto di stratificazione di senso e di sensi in un delicato rapporto tra realtà, irrealtà e arte. In poesia le città - Siena, Firenze, Genova, ma anche Ascoli e Viterbo -, assieme ai rispettivi oggetti topologici - il fiume, la piazza, la fontana - diventano simboli di uno spazio garante di una doppia prospettiva diacronica e sincronica.
Pag. 25-38
 


LUIGI FERRI, Il tempo e la parola, il buio e la città. Fenomenologia della 'pólis' nella poesia di Mario Luzi

Il saggio ripercorre l'evoluzione delle rappresentazioni urbane da "Avvento notturno" a "Opus florentinum", evidenziando il progressivo aprirsi della poesia ai tragici eventi del proprio tempo. La tenebra è lo spazio vuoto della disabitazione etica, che Luzi cerca di cogliere mediante la potenza del linguaggio poetico. In tal modo la poesia si pone come il tentativo d'operare una sempre più difficile 'epifania del senso' e permettere il manifestarsi della speranza oltre le contraddizioni di cui le città e l'uomo sono produttrici.
Pag. 39-56
 


FABRIZIO MILIUCCI, Figure di Luzi. Collocazioni e letture

L'articolo indaga la ricezione dell'opera di Mario Luzi nel medio e secondo Novecento presso critici e poeti coinvolti nel dibattito letterario. In esso vengono analizzate alcune fondamentali antologie del periodo 1943-1995, ed una serie di letture che rinviano a diversi autori come Bigongiari, Fortini, Pasolini e altri. Attraverso questo materiale si intende ricostruire il conflitto delle interpretazioni relativo all'opera del poeta, dagli esordi fino a tempi recenti.
Pag. 57-71
 


FABRIZIO SCRIVANO, Mario Luzi. il sè e l'opera

"Viaggio terrestre e celeste di Simone Martini" è un raro caso in cui Mario Luzi trova una misura narrativa alla sua lirica, che coincide con l'adozione del discorso autobiografico. La figura dell'artista senese è un tramite per sviluppare una riflessione del rapporto tra autore e opera. Luzi mostra di concepire l'incapacità del sé di trasformarsi in opera e viceversa l'impossibilità dell'opera di appagare il sé. Solo nel transito di questi due poli si perviene a un'autentica esperienza umana e artistica.
Pag. 74-83
 


GIACOMO MIGLIARESE CAPUTI, Presenze mallarméane nel primo Luzi: "Avvento notturno" (1940) e "Un brindisi" (1946)

Attraverso un'analisi tematica e stilistica l'articolo ricerca le presenze di Mallarmé nelle liriche luziane di "Avvento notturno" (1940) e "Un brindisi" (1946), nelle quali il rifiuto della realtà storica segnata dal regime fascista porta alla ricerca di una poesia pura e assoluta, costruita sul paradigma dell'assenza.
Pag. 85-101
 


MARTA GAS, Agone e conciliazione. Balbettio e pronomi personali in "Frasi e incisi di un canto salutare" (1190)

Marta Gas nel saggio studia l'influenza del simbolismo francese nella costruzione della 'forma dell'io' di Luzi, in particolare relativamente alla raccolta "Frasi e incisi di un canto salutare". Dimostra come il poeta realizzi in modo sistematico una triangolazione che implica un io enunciatore dell'istanza di discorso, un tu simmetrico e compreso nella medesima istanza enunciativa e un egli che trascende gli hic et nunc enunciativi.
Pag. 103-123
 


MARCO MENICACCI, Da Hölderlin a Luzi. Poetiche dell'interrogazione

L'articolo si propone di indagare, da un punto di vista poetologico, filosofico e teologico, forme e significati dell'interrogazione nella poesia di Mario Luzi. Partendo dal modello hölderliniano, Luzi adotta forme interrogative rendendole centrali al proprio discorso, già dalla sua seconda raccolta ("Avvento notturno"), per esprimere istanze profonde e complesse, come l'atteggiamento di cristologica agonia davanti allo scandalo del divenire e alla tragica contraddizione che caratterizza l'esistenza umana.
Pag. 125-134
 


GIACOMO MORBIATO, La lotta e la gioia. Forma e soggettività in "Su fondamenti invisibili" (1971)

Il saggio si concentra sul nesso tra forma e soggettività in "Su fondamenti invisibili", cercando di cogliere tale relazione attraverso l'analisi stilistica. Dopo una lettura di "Per mare", la descrizione affronta sintassi e testualità, ripetizione e parallelismo, metrica e connessioni macrotestuali. L'insieme dei dati rivela un soggetto e una poesia lontani dal genere lirico e legati invece alla sfida etica e gnoseologica che sorregge il libro.
Pag. 135-150
 


VALERIA FRACCARI, "Una drammaturgia umbratile e discreta". Mario Luzi tra poesia e teatro nel segno di Dante

In questo saggio Valeria Fraccari studia come ispirazione dantesca e teatralità si fondano nella poesia di Luzi. "Il Purgatorio. La notte lava la mente" costituisce il punto d'arrivo e una possibile chiave di lettura di tale ispirazione. Analizzando le scelte drammaturgiche compiute da Luzi nella riscrittura scenica della seconda cantica della "Commedia" e le 'note di regia' di "Nel magma", emerge una specifica e originale teatralità alimentata dall'ininterrotto dialogo del poeta con la parola dantesca nelle raccolte del secondo dopoguerra.
Pag. 151-162
 


APPENDICE A CURA DI ALBERTO COMPARINI E STEFANO VERDINO

STEFANO VERDINO (A CURA DI), Mario Luzi. Tre note (1988-1989)

Vengono riprodotti tre interventi di Luzi di taglio saggistico e di tema speculativo, finora mai ripresi ed apparsi solo nella sede originale: "Una fedeltà contrastata", "I falsi profeti", "Estremo dolore, estrema pazienza". Si tratta di tre note coevo, di fine anni Ottanta, scritte durante la composizione della raccolta "Frasi e incisi di un canto salutare". Appaiono chiare le tracce di una rilettura leopardiana, poetica e filosofica.
Pag. 165-171
 


LAURA TOPPAN (A CURA DI), "Carissimo Carlino, mi vien voglia di rompere il silenzio del tuo lavoro, come lo farà talvolta il mare...". Lettere inedite di Mario Luzi a Carlo Bo (1935-1938)

Laura Toppan propone l'inedita corrispondenza epistolare tra Luzi e Carlo Bo presentandola con un quadro biografico molto dettagliato che ricostruisce le origini del loro legame. La sezione delle lettere è ordinata cronologicamente e corredata di un ricco apparato di note che forniscono un approfondimento puntuale e preciso di nomi, luoghi e opere citate.
Pag. 173-195
 


CATERINA VERBARO (A CURA DI), Dove va la poesia. Conversazione di Giusi Verbaro con Mario Luzi (Firenze, via di Bellariva, aprile 2003)

Caterina Verbaro riproduce l'intervista di Giusi Verbaro a Mario Luzi, testimonianza di un lungo rapporto di amicizia e di scambio intellettuale, approntata sulla base dei materiali rinvenuti tra le carte della Verbaro dopo la sua scomparsa il 27 agosto 2015.
Pag. 197-201