Le riviste presenti

 

 

 

 


  PETRARCHESCA

Rivista internazionale
Annuale
Direttore: Enrico Fenzi
Condirettori: Luca Marcozzi, Sabrina Stroppa
Comitato scientifico: Rossend Arqués, Zygmunt Baranski, Anna Fontes Baratto, Johannes Bartuschat, Francesco Bausi, Maria Cecilia Bertolani, Theodore Cachey, Guido Cappelli, Marcello Ciccuto, Giuliana Crevatin, Paola Vecchi Galli, Philippe Guérin, Pierre Laurens, Wayne H. Storey, Natascia Tonelli.
Amministrazione: Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma. Uffici di Pisa: via Santa Bibbiana 28 - I 56123. Uffici di Roma: Via Carlo Emanuele I 48 - 00185.
Abbonamenti: Italia: € 40,00 (privati); 80,00 (enti). Estero: € 60,00 (privati); € 110,00 (enti).
Rubriche: Saggi; Note e discussioni; Laboratorio petrarchesco.

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

PETRARCHESCA


Anno 2018 - N. 6
(a cura di Paolo Rigo)

SAGGI

CARLO ZACCHETTI, L’arx rationis dei Rerum vulgarium fragmenta

Il saggio si propone di rilevare e analizzare i numerosi luoghi dei Rerum vulgarium fragmenta in cui compare la celebre immagine della “rocca della ragione”, declinata come “poggio”, “torre”, “miglior parte” o “cima dei pensieri”. L’analisi metaforologica svolta intende esplorare la “topografia” dell’interiorità del Petrarca e pone a confronto i suoi tratti epistemologici con quelli danteschi, cogliendo i rapporti di intertestualità che emergono in determinati componimenti di importanza strutturale per il Canzoniere.
Pag. 11-34
 


GIULIA GODANO, Le "fatiche vulgari" di Benedetto da Cingoli. Orditure intertestuali sul modello dei 'Fragmenta'

Il saggio propone un’indagine sul riuso petrarchesco affiorante dalla silloge di sonetti di Benedetto da Cingoli, autore di una delle prime raccolte liriche in forma di canzoniere nella Siena del secondo Quattrocento. I tasselli petrarcheschi, disseminati dall’autore per sottolineare la pervasività della speranza di ambizione letteraria, contribuiscono a saldare l’intarsio macrostrutturale della raccolta, conferendo maggior coesione intertestuale alle prime "fatiche vulgari" del poeta.
Pag. 35-75
 


NOTE E DISCUSSIONI

PIETRO BOCCHIA, Petrarca interprete di Aeneis vi 730-734 e De civitate Dei xiv 3: Nota su una riscrittura platonica di Agostino

In scia a un filone critico che ha messo in luce i tratti platonici della cultura cristiana del Petrarca (Giulio Augusto Levi, Heitmann, Martinelli e Marcozzi), il mio contributo delinea la ricezione petrarchesca dell’interpretazione agostiniana di Aen. vi 730-734, un passo convenzionale nella filosofia medievale sia circa il rapporto tra anima e corpo sia rispetto alla teoria delle passioni umane ; lo sviluppo di tale ricezione, dal Secretum al De remediis utriusque fortunae, mostra come Petrarca rivisiti in chiave platonica il pensiero antropologico di Agostino.
Pag. 79-89
 


PAOLO RIGO, La riscoperta di Benvenuto. In margine ai recenti studi e iniziative su Benvenuto da Imola

La nota intende proporre una discussione critica sullo stato attuale degli studi su Benvenuto da Imola, uno dei più grandi intellettuali italiani del Trecento la cui figura è stata valorizzata e indagata a fondo nell’ultimo decennio : in particolare negli ultimi due anni sono state pubblicate due monografie ed è stato promosso e inaugurato uno specifico programma di studi a lui dedicato. Nello specifico è stata prestata attenzione al modo in cui gli interventi recenti esaminati interpretano il suo rapporto con Francesco Petrarca.
Pag. 91-100
 


RASSEGNE

MARTA CAJELLI, Una declinazione del petrarchismo nel Cinquecento: le ‘Rime spirituali’ di Vittoria Colonna

Entro un vasto panorama di contributi, attestanti una sempre crescente autorità della Colonna, ci si sofferma sulle Rime spirituali. Alla luce dei più recenti interventi in materia, uno sguardo complessivo sugli studi critici si estende anche ad ambiti liminari, quali il clima storico-culturale in cui l’opera è maturata, o considerazioni su una produzione lirica mai circolante sotto stretto controllo dell’autrice, determinando la vexata quaestio tutt’oggi irrisolta dell’edizione critica.
Pag. 103-125
 


LABORATORIO PETRARCHESCO

ANNA FONTES BARBATO, Bestiario d'amore. Presentazione

Si tratta della presentazione del laboratorio petrarchesco.
Pag. 128
 


CÉLIA FILIPPINI, Le bestiaire dans les Rerum vulgarium fragmenta de Pétrarque

Il contributo rileva e analizza la presenza degli animali nei Rerum vulgarium fragmenta. In molti casi offre anche una spiegazione dei possibili significati allegorici o morali da essi rivestiti.
Pag. 129-162
 


RECENSIONI

NATASCIA TONELLI, "Per queste orme". Studi sul Canzoniere di Petrarca,

Pisa , Ed. Pacini - 2016
(Giulia Godano)
pag. 165-169