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  NARRATIVA

Annuale
Direttore: Silvia Contarini.

Vicedirettore: Giuliana Pias.
Segretario di redazione: Alessandro Benucci.
Comitato scientifico e di lettura:  Giuliana Benvenuti (Bologna), Vincenzo Binetti (Ann Arbor, Michigan), Alberto Casadei (Pisa), Paolo Chirumbolo (Baton Rouge), Laura di Nicola (Roma), Monica Jansen (Utrecht), Peter Kuon (Salisburgo), Federico Luisetti (St. Gallen), Margherita Marras (Avignone), Donata Meneghelli (Bologna), Claudio Milanesi (Aix-en-Provence), Giuseppe Nicoletti (Firenze), Hanna Serkowska (Varsavia), Patrizia Serra (Cagliari), Beatrice Sica (Londra), Luca Somigli (Toronto), Bart Van Den Bossche (Lovanio).
Rubriche: Saggi.

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NARRATIVA


Anno 2018 - N. 40
(a cura di Alessandro Benucci)

MASCOLINITÀ NELLA LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA

MANUELA SPINELLI, Introduzione

“Sii un uomo”, “comportati da uomo”: già il linguaggio quotidiano permette di dimostrare quanto non basti crescere per diventare un uomo. La mascolinità si rivela una costruzione dinamica e non uno stato fisso; è una conquista quotidiana, un imperativo che non concede deroghe. È a questi meccanismi di costruzione (e decostruzione) del maschile che sono dedicati i saggi contenuti nel volume: il nostro scopo è riflettere su come gli uomini vengono rappresentati nella letteratura italiana contemporanea e sul rapporto che i personaggi intrattengono con i diversi modelli di mascolinità. Il romanzo permette di rafforzare e diffondere gli stereotipi maschili? O al contrario vi si oppone, li contrasta, li invalida?
Pag. 7-25
 


ANNA DE BIASIO, Maschilità e letteratura: uno sguardo dagli USA

Il saggio prende le mosse da una riflessione sulla genesi dei masculinity studies in area statunitense, per poi focalizzarsi sull’intersezione tra lo studio del maschile e la letteratura. Vengono quindi esaminati i principali approcci al discorso letterario attraverso alcuni esempi di studiosi influenti. Infine, viene preso in considerazione. Il caso di Henry James e la sua evoluzione nel panorama della critica, un’evoluzione che permette di mettere a fuoco possibili punti di forza e limiti dello studio della maschilità applicato al testo letterario.
Pag. 27-36
 


SANDRO BELLASSAI, I vestiti perduti dell’imperatore. La nuova nudità politica del maschile di fine millennio

L’articolo tratta della rappresentazione mediatica del corpo maschile, nell’Italia a cavallo del millennio, contestualizzandola storicamente in una più generale trasformazione delle relazioni di genere nella contemporaneità. A una nuova “nudità” ora gli uomini, avendo perduto il privilegio dell’invisibilità, non possono evitare di sottostare; si configura così una nuova condizione maschile, nella quale i tradizionali travestimenti retorici della virilità non sono più efficaci, come in passato, a occultare le contraddizioni di un modello identitario sempre più anacronistico, all’indomani della doppia rivoluzione del neocapitalismo e del neofemminismo.
Pag. 37-48
 


BEATRICE SICA, Le seduzioni pericolose dell’uomo a cavallo. Mussolini, Gadda, Palazzeschi e la cultura virile in Italia tra primo novecento e fascismo

Il saggio si sofferma sul mito della virilità nell’uomo a cavallo, considerandolo qui in particolare attraverso la figura di Mussolini condottiero. A partire dalle concezioni del maschile e del femminile elaborate da Otto Weininger e abbracciate in Italia da Giovanni Papini agli inizi del Novecento, e appoggiandosi anche alle teorie del tempo sulla folla e sull’educazione avanzate da Gustave Le Bon, l’autrice analizza il mito del Duce a cavallo sviluppatosi in Italia nel periodo fascista, guardando anche a come reagirono a questa figura iconica due scrittori molto diversi tra loro come Carlo Emilio Gadda e Aldo Palazzeschi.
Pag. 49-67
 


DANIELA BROGI, Vedersi vivere: vedersi apparire. Umorismo e identità di genere in "Suo marito", di Luigi Pirandello

“Vedersi vivere”: la formula chiave del saggio sull’Umorismo funziona, nell’intera opera pirandelliana, come dispositivo per rappresentare la scissione tra vita e forma. In "Suo marito", il romanzo analizzato da Daniela Brogi, questa espressione diventa anche una strategia narrativa per costruire una storia, un sistema di personaggi e una forma di mascolinità che esiste in quanto si vede attraverso lo sguardo altrui.
Pag. 69-80
 


RENATO VENTURA, Da Il bell’Antonio a Volevo i pantaloni. Patriarcato e Mascolinità

L’articolo analizza il legame tra patriarcato e mascolinità attraverso i romanzi di Vitaliano Brancati (Il bell’Antonio, 1949), e Lara Cardella (Volevo i pantaloni, 1989). Lo studioso mette in evidenza il legame che la mascolinità tradizionale intrattiene con la sottomissione della donna e con lo sguardo degli altri – fondamentale per convalidare o invalidare l’identità maschile. Tre i principali strumenti utilizzati in questo saggio: l’idea di performance (proposta da Judith Butler), l’idea di normalità (o invisibilità della mascolinità) e infine, la paura degli uomini di perdere la loro posizione dominante all’interno del patriarcato.
Pag. 81-91
 


BARBARA KORNACKA, Mythos contra Logos. Sulla costruzione e decostruzione del mito del guerriero in Insciallah di Oriana Fallaci

L’articolo si concentra su due procedimenti opposti presenti nel romanzo "Insciallah" di Fallaci: la creazione del mito del guerriero e la sua decostruzione grazie alla forza del logos. La costruzione del mito del guerriero si basa sull’ideologia della mascolinità, sull’elogio della guerra e del mestiere di soldato e si convalida con i modelli prodotti dalla cultura. Nel processo della decostruzione del mito l’autrice mette in discussione la professione di soldato, denuda l’assurdità della guerra nonché deride il simbolo del potere maschile – il fallo – destituendo così di fondamento il connubio tra la mascolinità e il mito del guerriero.
Pag. 93-103
 


MARCO ANTONIO BAZZOCCHI, L’estinzione della specie maschile: Caro Michele di Natalia Ginzburg

Concentrandosi su "Caro Michele" di Natalia Ginzburg, il saggio di Bazzocchi mette in evidenza la frammentazione di una famiglia borghese e il progressivo indebolimento del ruolo maschile tradizionale. Michele, protagonista in absentia, mostra un’identità sessuale indefinita (passando, nel corso del romanzo da eterosessuale ad omosessuale a bisessuale) e un rifiuto di assumere il ruolo di pater familias. La tradizionale dicotomia maschile/femminile viene inoltre scompaginata nei rapporti che si creano tra gli altri personaggi del romanzo.
Pag. 105-116
 


BEATRICE MANETTI, Il vuoto del maschio. Stereotipi e anti-stereotipi della maschilità nei romanzi di Natalia Ginzburg

Nella riflessione sulle identità e sui ruoli di genere che attraversa l’intera produzione narrativa di Natalia Ginzburg, la figura dell’omosessuale svolge un ruolo fondamentale sia sul piano “ideologico”, nella ridefinizione dei modelli di maschilità, sia dal punto di vista narratologico, nella costruzione e nel funzionamento del sistema dei personaggi. Il saggio ne indaga la caratterizzazione e ne segue gli sviluppi nell’arco di trent’anni, nei tre romanzi in cui occupa una posizione centrale: "Valentino" (1957), "Caro Michele" (1973)e "La città e la casa" (1984).
Pag. 117-127
 


GIULIO IACOLI, Nessuna pietà per il fantoccetto. Il disgusto verso il soggetto/il sé omosessuale: un problema tardonovecentesco

Il saggio prende le mosse dalla categoria del disgusto teorizzata da Nussbam per dimostrare quanto la percezione disgustata dell’altro o di sé contribuisca a definire il soggetto omosessuale. Facendo leva su una folta schiera di esempi letterari (Ginzburg, Pasolini, Tondelli, Morante, Siti), l’autore segue l’evoluzione della “linea del disgusto” che, da percezione esterna, sociale, diventa, in epoca contemporanea,una percezione interna, del sé.
Pag. 129-141
 


BEATRICE LAGHEZZA, “Hitler è una donna”. Rivoluzione e tirannia in Curzio Malaparte

L’autrice analizza la figura del dittatore nell’opera narrativa e saggistica di Malaparte. Il doppio speculare del dittatore è invece l’invertito, presentato da Malaparte come una reazione inconscia all’assolutismo della tirannia. Di conseguenza, gli omosessuali celebrati da Malaparte non possiedono nulla di femminile, e anzi mostrano un rimpianto virile per la libertà perduta e l’odio della dittatura.
Pag. 143-156
 


ALESSANDRO BENUCCI, La lunga attesa di Federigo Tozzi. Note sui romanzi postumi Gli egoisti e Ricordi di un giovane impiegato.

Il saggio si concentra su due romanzi postumi di Federigo Tozzi: "Gli egoisti" e "I ricordi di un giovane impiegato". Partendo dalle analisi di Arrigo Stara e dalla categoria freudiana dell’attesa, l’autore dimostra quanto i personaggi tozziani siano i rappresentanti di una mascolinità debole, incerta e lontana dal modello egemonico borghese. Incapaci di crescere, i due protagonisti sono rinchiusi in una condizione di osservatori, senza poter diventare attori della propria esistenza.
Pag. 157-171
 


RECENSIONI

ALBERICA BAZZONI, Writing for Freedom. Body, Identity and Power in Goliarda Sapienza’s Narrative

Oxford , Ed. Peter Lang - 2018
(GLORIA SCARFONE)
pag. 173-174

 

Goliarda Sapienza in Context: Intertextual Relationship with Italian and European Culture a cura di ALBERICA BAZZONI, EMMA BOND, KATRIN WEHLING-GIORGI

Madison , Ed. Goliarda Sapienza in Context: Intertextual Relationship with Italian and European Culture, - 2016
(GLORIA SCARFONE)
pag. 174-176

 

FEDERICO BERTONI, Letteratura. Teorie, metodi, strumenti

Roma , Ed. Carocci - 2018
(Enrico Fantini)
pag. 176-177

 

EMANUELE BROCCIO, Tra amore e Resistenza. La drammaturgia di Beppe Fenoglio

Bologna , Ed. Il Mulino - 2018
(ELVIRA M. GHIRLANDA)
pag. 177-178

 

JENNIFER BURNS, Migrant Imaginaries. Figures in Italian Migration Literature

Bern , Ed. Peter Lang - 2013
(TERESA SOLIS)
pag. 178-179

 

MIA LECOMTE, Di un poetico altrove: poesia transnazionale italofona (1960-2016)

Firenzea , Ed. Franco Cesati - 2018
(GIOIA PANZARELLA)
pag. 180-181

 

GUIDO PESCOSOLIDO, La questione meridionale in breve. Centocinquant’anni di storia

Roma , Ed. Donzelli - 2017
(VALERIA CRISTALDI)
pag. 181-182

 

WALTER SITI, Pagare o non pagare

Milano , Ed. Nottetempo - 2018
(ENRICO FANTINI)
pag. 183-184

 

CATERINA ROMEO, Riscrivere la nazione. La letteratura italiana postcoloniale

Firenze , Ed. Le Monnier-Mondadori - 2018
(GIULIA FABBRI)
pag. 184-185

 

SERENA TODESCO, Tracce a margine. Scrittura femminile nella narrativa storica siciliana contemporanea

Pungitopo , Ed. Gioiosa Marea - 2016
(FRANCESCA CALAMITA)
pag. 185-187

 

BARBARA TONZAR, Colonie letterarie. Immagini dell’Africa italiana dalla fine del sogno imperiale agli anni Sessanta

(TERESA SOLIS)
pag. 187-188