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  LINGUISTICA E LETTERATURA

Semestrale
Direttore:
Roberto Mercuri.
Assistente editoriale: Sarah Fogagnoli.
Comitato editoriale: Claudio Colaiacomo, Paolo Di Giovine, Roberto Mercuri, Luigi Spina, Ugo Vignuzzi.
Consulenti scientifici: Roberto Antonelli, Corrado Bologna, Silvia Bordini, Claudio Colaiacomo, Tullio De Mauro, Paolo Di Giovine, Charles-Adelin Fiorato, Stefano Giovanardi, Amilcare A. Jannucci, Corinne Lucas, Francesco Luisi, Marco Mancini, Giampietro Marconi, Nicolò Mineo, Edgar Radtke, Orietta Rossi, Peter Sarközy, Luigi Spina, Giuseppe Velli, Ugo Vignuzzi, Gerasimos Zoras.
Direzione editoriale: Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma. Uffici di Pisa: via Santa Bibbiana 28 - I 56123. Uffici di Roma: Via Carlo Emanuele I 48 - 00185. Abbonamenti: Italia: € 345,00 (privati); da € 745,00 a € 1260 (enti, con edizione online); Estero: € 525,00 (privati).
Rubriche: Saggi.

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LINGUISTICA E LETTERATURA


Anno 2017 - N. 1-2
(a cura di Gaia Tomazzoli)

ALESSIO RICCI, Dal passato al presente: una variante temporale dell’"Orlando furioso"

L’articolo analizza gli interventi di correzione apportati da Ariosto al testo del Furioso e in particolare il passaggio al presente di un certo numero di verbi prima coniugati al passato remoto. L’autore si sofferma, con dovizia di esempi, su una vasta gamma di possibili ragioni di questa tendenza correttoria: dalla più semplice uniformazione sintattica a moventi strettamente grammaticali, ma anche ragioni di struttura e di ordine narrativo e stilistico.
Pag. 9-35
 


ROSANNA MORACE, La giolitina "Salmi penitentiali": edizioni e ristampe

Rosanna Morace studia le edizioni e le ristampe dei "Salmi penitentiali di diversi eccellenti autori. Con alcune rime spirituali di diversi illustri Cardinali, di reverendissimi Vescovi e d’altre persone ecclesiastiche", pubblicate da Giolito con la collaborazione di Francesco Turchi a Venezia tra il 1568 e il 1572. L’autrice propone un’accurata descrizione comparata delle edizioni, concentrandosi sulla sistemazione dei componimenti, sulle edizioni da cui questi furono tratti, e delineando un quadro delle modifiche editoriali corrispondente all’evoluzione spirituale post-tridentina.
Pag. 37-62
 


BENEDETTO GIUSEPPE RUSSO, Emma Perodi ‘reporter’ per l’infanzia: "I bambini delle diverse nazioni a casa loro" (1890) (I)

L’articolo offre una ricca descrizione de "I bambini delle diverse nazioni a casa loro", reportage per giovani lettori scritto nel 1890 da Emma Perodi. Dopo aver contestualizzato il prodotto editoriale soffermandosi sulla letteratura di divulgazione per l’infanzia e confrontando il testo con altre opere coeve – e segnatamente con la produzione di Antonio Stoppani – l’autore si sofferma sul reportage, descrivendone la struttura, i principali tratti stilistici e linguistici e le strategie pedagogiche.
Pag. 63-110
 


CRISTINA MARCHISIO, Tracce verghiane nel "Podere" di Tozzi

Il contributo indaga l’influenza di Verga sulla produzione di Federigo Tozzi, e in particolare sul XXII capitolo de "Il podere". Dopo aver ricostruito alcuni episodi della fortuna di Verga presso Tozzi a partire da saggi critici e scambi epistolari scritti da quest’ultimo, l’autrice propone un confronto di passi tratti rispettivamente da "Il podere" e da "Mastro Don Gesualdo", mostrando come diverse immagini, temi e scelte lessicali di Tozzi si collochino nel solco di Verga, sebbene all’interno di un registro stilistico e di esigenze narrative diversi.
Pag. 111-134
 


VINCENZO D’ANGELO, «Le formule accordano su la cetra»: la lingua della "Chimica in versi" di Alberto Cavaliere

D’Angelo propone una dettagliata indagine linguistica e stilistica del manuale di chimica in versi composto da Alberto Cavaliere a partire dal 1921 (con successive aggiunte e riedizioni). La fortunata "Chimica in versi" è composta da 101 poesie in vario metro, dedicate alla chimica organica e inorganica. D’Angelo ne descrive le principali caratteristiche metriche, linguistiche, lessicali, retorico-stilistiche e pedagogiche, soffermandosi soprattutto sulla funzione dell’ironia in questa fortunata operazione di divulgazione scientifica.
Pag. 135-55
 


PATRIZIA DI PATRE, Una proposta su Montale

L’articolo suggerisce che la montaliana "Spesso il male di vivere ho incontrato" riprenda e rielabori alcuni passaggi di "Bel Ami" di Maupassant. Ripercorrendo le corrispondenze tra i due testi a livello di immagini e concetti, Di Patre riflette sulle modalità di lettura e riuso di Montale.
Pag. 157-69
 


LUIGI SEVERI, Il poema tragico della conoscenza. Primi appunti sul "Faldone" di Ostuni

L’articolo offre un sostanzioso studio del "Faldone" di Vincenzo Ostuni, opera poetica in progress composta a partire dal 1995 e continuamente integrata e aggiornata, in volume e online. Severi esamina la struttura di un testo tanto complesso, approfondendone la struttura e la genesi, la poetica, i temi principali, gli attraversamenti di genere letterario, le strategie retoriche e autoriali, il rapporto con la contemporaneità.
Pag. 171-222
 


FEDERICA CASINI, Il 'primo' Girard e la questione del metodo in critica letteraria

L’articolo prende in esame gli anni Sessanta della produzione critica di René Girard, fase precoce spesso trascurata dagli studiosi in cui il critico tenta una sintesi tra nuova critica continentale e americana per rinnovare la teoria letteraria. Dopo aver riassunto i momenti salienti dell’attività di Girard in quegli anni, Casini ricostruisce questo primo stadio di elaborazione dell’ermeneutica e della metodologia girardiane, soffermandosi soprattutto sul dibattito che coinvolgeva Barthes, Picard e la nouvelle critique su temi come lo strutturalismo e il post-strutturalismo, la coincidenza tra metodologia critica e interpretazione del testo.
Pag. 223-246
 


DONATELLA CAPALDI, Tradurre Zanzotto: al limite, sul limite

L’articolo riflette sulle difficoltà di tradurre la poesia di Zanzotto: l’autrice è attualmente impegnata, insieme ad altri, in un progetto di traduzione dell’intero corpus zanzottiano in tedesco. Già di per sé operazione delicata, la traduzione di Zanzotto risulta particolarmente delicata alla luce delle caratteristiche di significati e significanti scelti dal poeta. Capaldi si sofferma tanto su dichiarazioni di Zanzotto in merito alla propria poesia e in merito alla traduzione, quanto su alcuni esempi concreti, e in particolare sul componimento “Futuri semplici – o anteriori?”, per concludere con una proposta di traduttologia multidimensionale, che si muove nello spazio di una translingua.
Pag. 247-68
 


BRUNILDA DASHI, I semicalchi strutturali e i calchi strutturali ibridi nella lingua albanese

Il contributo è dedicato allo studio dei calchi strutturali, e in particolari di semicalchi e calchi ibridi, che l’albanese deriva dall’italiano. Una volta descritti i meccanismi alla base del procedimento di calco, Dashi si sofferma su alcuni esempi, e in particolari, per quanto riguarda i semicalchi strutturali, sui nomi di strumenti e materiali nonché su derivati e composti, mentre per quanto riguarda i calchi strutturali ibridi vengono presi in considerazione gli ibridi con nucleo lessicale tradotto, riprodotto, i falsi ibridi e alcune particolari formazioni prefissali.
Pag. 269-290
 


OSSERVATORIO CRITICO: LE RECENSIONI DI «LINGUISTICA E LETTERATURA»

MARIA CRISTINA PANZERA, Francesco da Barberino tra Andrea Cappellano e Avveroè. Poesia, immagini, profetismo

Alessandria , Ed. Edizioni dell'Orso - 2016
(Antonio Montefusco)
pag. 293-298

 

BRUNETTO LATINI, Poesie a cura di Stefano Carrai

Torino , Ed. Einaudi - 2016
(Sara Ferrilli)
pag. 299-303

 

Les deux Guidi: Guinizzelli et Cavalcanti. Mourir d'aimer et autres ruptures a cura di Marina Gagliano, Philippe Guérin, Raffaella Zanni

Paris , Ed. Presses Sorbonne Nouvelle - 2016
(Luigi Pellegrini)
pag. 303-306

 

FRANCISCO RICO, I venerdì del Petrarca

Milano , Ed. Adelphi - 2016
(Stefano Pezzè)
pag. 307-311

 
LINGUISTICA E LETTERATURA OPEN

CRISTIANO LORENZI, Volgarizzamenti di epistole in un codice trecentesco poco noto (Barb. Lat. 4118)

L’articolo descrive nel dettaglio il codice BAV Barb. Lat. 4118, latore di un volgarizzamento fiorentino anonimo delle Epistole a Lucilio senechiane e del volgarizzamento di Brunetto Latini della ciceroniana "Pro Ligario", nonché altri volgarizzamenti di epistole politiche latine del Duecento o del primo Trecento, comprese alcune missive promanate dalla cancelleria di Federico II l’epistola dantesca indirizzata a Enrico VII. Lorenzi offre una descrizione codicologica del manoscritto e poi si sofferma sulla silloge fredericiana: il manoscritto barberiniano è infatti una nuova e inedita testimonianza di un fortunato corpus di epistole volgarizzate probabilmente già a fine Duecento, di cui viene fornita un’aggiornata recensio. Infine, viene offerta la trascrizione del frammento del volgarizzamento dell’epistola dantesca riportato sull’ultima carta del codice, comprensiva di un apparato di varianti rispetto all’edizione del volgarizzamento fornita da Montefusco nel volume NECOD dedicato alle Epistole dantesche.
Pag. 315-58