Le riviste presenti

 

 

 

 


  LEVIA GRAVIA

Quaderno annuale di letteratura italiana

Annuale

Direttore: Mariarosa Masaoero.
Comitato di redazione: Clara Allasia; Alba Andreini; Davide Dalmas; Mariarosa Masoero; Laura Nay; Gabriella Olivero; Patrizia Pellizzari; Simona Re Fiorentin; Alessandra Ruffino; Claudio Sensi; Giuseppe Zaccaria.
Redazione: Università di Torino e del Piemonte Orientale; Dipartimento di Scienze letterarie e filologiche, via Sant’Ottavio 20 - 10124 Torino.
leviagravia@cisi.unito.it.       
Amministrazione: Edizioni dell’Orso S.r.l, via Rattazzi 47 – 15100 Alessandria.
edizionidellorso@libero.it.
Abbonamenti: Italia: € 27,00. Estero: € 30,00.
Rubriche: [Saggi].

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

LEVIA GRAVIA
Anno 2007 - N. 9

(a cura di   Loredana Palma )

NINA VIKTOROVNA REVYAKINA, Sulla vita e l'opera di Vittorino da Feltre uomo e umanista

Nel saggio viene tracciato un profilo di Vittorino da Feltre alla luce delle memorie dei discepoli e di contemporanei e delle lettere da lui scritte. L'ottica adottata è quella della storiografia contemporanea che tende a esaminare il personaggio nel suo ambiente storico, distinguendo tra il Vittorino ideale e quello reale.

Pag. 1-13

 

 

CRISTIANO SPILA, Note in margine a una edizione di rime in morte di cani. Due micro-canzonieri del secolo XV

Al centro dell'analisi un "corpus" di rime, risalenti al XV secolo, conservato in un manoscritto custodito presso la Biblioteca nazionale di Firenze. Protagonisti di questo esempio di poesia encomiastica sono due cani. In coda allo studio viene data la trascrizione "ioco-seria" del manoscritto.

Pag. 15 -25

 

 

DELMO MAESTRI, Intorno ad Antonio Fregoso Fileremo

Antonio Fregoso Fileremo, vissuto a cavallo tra Quattrocento e Cinquecento, fu un letterato assai apprezzato tra i suoi contemporanei ma la sua fama subì un rapido declino dopo la seconda metà del Cinquecento. Un ritorno di interesse della critica si registra nella seconda metà del Novecento, grazie agli studi di Mario Santoro, che esaminò il tema della Fortuna e della Virtù del Fregoso all'interno del dibattito rinascimentale, di Giorgio Dilemmi, che cuò l'edizione critica delle "Opere", di Adelin Charles Fiorato e Antonia Tassoni Benvenuti che inserirono il Fregoso all'interno di una prospettiva critica su Bandello. Partendo da questi dati, Maestri si spinge a un'analisi più particolare degli scritti di Fregoso con l'intento di evidenziarne le strutture formali e i contenuti concettuali.

Pag. 27-48

 

 

PATRIZIA PELLIZZARI, La novella di 'Consalvo e Agata' del Giraldi Cinzio: una proposta di lettura

A richiamare l'attenzione degli studiosi è la novella degli "Ecatommiti" di Giovan Battista Giraldi Cinzio che narra le vicende di Consalvo e Agata (III 5): Il tema di fondo del racconto, il motivo della morte apparente, indicato dall'autore nella rubrica, inserisce immediatamente il testo - pur rovesciandolo di segno - all'interno di una tradizione narrativa che conduce, attraverso la novella di Mariotto e Ganozza di Masuccio Salernitano (Novellino, XXXIII), Luigi Da Porto e poi Bandello, al "Giulietta e Romeo" shakespeariano. Eppure il modello primario rimane, per il testo di Giraldi Cinzio, il Boccaccio della novella di Griselda, pur essendo l'universo dei due narratori così profondamente diverso.

Pag. 49-66

 

 

GIOVANNI BARBERI SQUAROTTI, Il poeta e il "comandamento di principe". Osservazioni sulla concezione del rapporto fra intellettuale e potere negli scritti teorici di Torquato Tasso

Lo studio si articola su una disamina degli scritti teorici in cui Torquato Tasso snoda il suo pensiero attorno al rapporto tra intellettuale e potere. Partendo dall' "Apologia della Gerusalemme liberata" - in cui la difesa del paterno "Amadigi", pur condizionato dall'influenza del gradimento presso il principe di Sanseverino, fa brillare la perfezione della sua "Gerusalemme" che non deroga dalle ragioni dell'arte - il discorso si sofferma, in particolare, sui "Discorsi del poema omerico" in cui viene definita la fondamentale funzione civile, prima ancora che didattica o morale, del poeta.

Pag. 67-83

 

 

GUIDO SANTIATO, Il bicentenario alfieriano. Appunti per un bilancio e nuove prospettive critiche

I 250 anni della nascita e il bicentenario della morte di Vittorio Alfieri hanno costituito l'occasione per una serie di importanti pubblicazioni e manifestazioni della figura e dell'opera di Alfieri che hanno aperto nuove prospettive interpretative. Il saggio si propone di tracciarne un bilancio.

Pag. 87-101

 

 

CLAUDIO SENSI, Alfieri aristofanico

Partendo da una traduzione delle "Rane", il saggio esplora il legame tra Alfieri, il mondo greco e Aristofane, soffermandosi, in particolare, su alcune riflessioni di carattere teorico con cui l'esercizio della traduzione spinge a confrontarsi.

Pag. 103-121

 

 

LORIS MARIA MARCHETTI, "Religione" di Ippolito Nievo: appunti in margine alle 'Confessioni d'un italiano'

Il saggio prende in esame alcuni passi delle "Confessioni" di Nievo e sviluppa una riflessione sull'importanza per Carlino/Nievo degli esiti di ordine etico e morale su ogni altro sentimento o sensazione. Ciò rimane vero anche quando all'orizzonte religioso del protagonista del romanzo, "alter ego" dello stesso autore, si profila il cristianesimo che viene percepito attraverso le sue componenti etiche e morali prima ancora che trascendenti e matafisiche.

Pag. 123-131

 

 

GIULIA BASELICA, Il "D'Annunzio russo" Konstantin Bal'mont

Lo studio prende le mosse da una recensione, "Slavia", pubblicata nel 1928 da Giovanni Gandolfi, critico letterario e traduttore dal russo. Nel sottolineare la favorevole accoglienza della letteratura russa da parte del pubblico contemporaneo, Gandolfi lamenta, tuttavia, la scarsa attenzione dedicata dalla critica a Konstantin Bal'mont, un poeta che egli non esita a definire il "D'Annunzio russo". Il saggio prosegue nel rintracciare le ragioni di tale definizione mettendo a confronto temi, modelli e convinzioni dei due poeti.

Pag. 133-147

 

 

MARCO CERRUTI, Per una rilettura della poesia di Amalia Guglielminetti

Lo studio si propone, come sottolinea il titolo, come una ri-esplorazione della poesia di Amalia Guglielminetti di cui si colgono alcuni temi ricorrenti quale quello del venir meno della giovinezza.

Pag. 151-163

 

 

GABRIELLA OLIVERO, "Cammina, cammina, cammina... così di paese in paese hai spinto il mio lungo viaggio". Angiolo Orvieto e Guido Gozzano: due esperienze quasi parallele del mondo indiano.

Dopo aver evidenziato l'interesse per l'India manifestato nella rivista fiorentina "Il Marzocco" nell'intero arco della sua durata (1896-1932), tradottosi in una massa di recensioni, segnalazioni di conferenze o libri, resoconti di viaggio, lo studio prosegue con un parallelismo tra Angiolo Orvieto e Guido Gozzano, entrambi affascinati dal mondo indiano.

Pag. 165-188

 

 

ELEONORA CARDINALE, La poesia di Carlo Vallini tra "divina ironia" e "vano indagare"

Al centro dell'attenzione della studiosa vi è la poesia di Carlo Vallini, legato da un rapporto di profonda amicizia a Guido Gozzano e all'ambiente della riviera ligure dove lo stesso poeta de "I Colloqui" amava soggiornare durante il periodo invernale.

Pag. 189-206

 

 

GABRIELLA REMIGI, Dittico per Pavese

Il saggio conduce un'attenta e articolata disamina dei "debiti" contratti da Pavese nei confronti di Melville.

Pag. 209-239

 

 

BARBARA MARIATTI, Tommaso Landolfi: l'inconoscibilità del reale attraverso la parola

Vengono presi in esame temi e scelte stilistiche presenti nella narrativa di Tommaso Landolfi.

Pag. 241-249

 

 

VALTER BOGGIONE, "Il sole splende sulle rovine": Mario Lattes tra narrativa e pittura

Mettendo in guardia dai rischi di una facile identificazione tra la pittura e la scrittura, entrambe praticate da Mario Lattes, lo studio richiama piuttosto l'attenzione sulle coincidenze nell'universo di immagini, sentimenti, idee espressi dall'autore attraverso i due diversi strumenti artistici.

Pag. 251-274

 

 

GABRIELLA OLIVERO, I fratelli Orvieto, Gozzano e l'India

Preceduto da una breve introduzione che si sofferma sui documenti in seguito riportati, l'ultimo intervento della rivista riproduce tre lettere di Guido Gozzano - due indirizzate ad Angiolo Orvieto e un ad Adolfo Orvieto - e alcune pagine del taccuino di Angiolo Orvieto in cui vengono descritti luoghi e impressioni ricorrenti anche nelle "Lettere dall'India" di Gozzano.

Pag. 277-288