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  L'ALIGHIERI

Semestrale
Direzione: Andrea Battistini; Saverio Bellomo; Giuseppe Ledda.
Redazione: Luca Lombardo, Nicolò Maldina, Anna Pegoretti, Filippo Zanini.
Comitato scientifico: Zygmunt Barański; Teodolinda Barolini; Lucia Battaglia Ricci; Bodo Guthmüller; Emilio Pasquini; Jeffrey T. Schnapp; Luigi Scorrano; John Scott.
Rubriche: Saggi; Lecturae Dantis; Note; Recensioni.

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L'ALIGHIERI


Anno 2016 - N. 47
Gennaio-Giugno 2016
(a cura di Marina De Leonardis)

SAGGI

SAVERIO BELLOMO, 'Or sè tu quel Virgilio?': ma quale Virgilio?

L’articolo vuole mettere in luce i debiti contratti da Dante con l’esegesi virgiliana, sia a livello intertestuale, sia ideologico, al fine di chiarire da una parte la natura del complesso rapporto dell’Alighieri con Virgilio, dall’altra la funzione del poeta latino in quanto guida del viaggio ultraterreno complementare a Beatrice.
Pag. 5-19
 


CLAUDIA VILLA, Il vicario imperiale, il poeta e la sapienza di Salomone: pubblicistica politica e poetica nell'epistola a Cangrande (con una postilla per Re Roberto e Donna Berta) / 1

La formula di saluto, scelta per l’epistola a Cangrande della Scala, intende ribadire l’investitura imperiale del titolo di Cangrande, nel momento in cui i suoi diritti giurisdizionali entrarono in conflitto con la nomina a Vicario, anche nelle terre imperiali, di Roberto d’Angiò, voluta da Clemente V, confermata nel luglio 1317 da Giovanni XXII e integralmente pubblicata il primo di agosto; e si inserisce nel conflitto scoppiato durante la missione degli inquisitori a Verona, nel giugno 1317. Il richiamo alla missione della regina di Saba presso Salomone, per verificare le sue capacità nelle pratiche di giustizia, nega e avversa il “culto di Salomone”, promosso dalla pubblicistica angioina per esaltare la sapienza “iudicio applicata” di re Roberto d’Angiò. Perciò un ruolo di singolare rilievo sarà riconosciuto alla figura di Salomone e alla sua particolare sapienza in Paradiso X, illustrata da Tommaso d’Aquino, del quale era in corso l’istruzione del processo di beatificazione, patrocinato dalla dinastia angioina.
Pag. 19-40
 


LECTURAE DANTIS

PAOLO PELLEGRINI, La "Comedìa" tra Firenze e il Casentino: lettura del canto XVI dell'"Inferno"

L’articolo analizza il XVI canto dell’Inferno prendendo in considerazione alcuni aspetti della struttura e del contenuto. In particolare mette in evidenza la tradizionale interpretazione del vizio di sodomia che segnò i peccatori del settimo cerchio: Guido Guerra, Tegghiaio Aldobrandi and Jacopo Rusticucci. Dall’altro lato discute una nuova interpretazione del canto proposta in alcune recenti letture, secondo la quale la menzione di Guido Guerra da parte di Dante sarebbe la prova che il poeta, mentre scriveva questo canto, si trovava ospite in Casentino del conte Guido Salvatico, discendente di Guido Guerra stesso. Documenti inediti parrebbero mettere in discussione questa ricostruzione.
Pag. 41-72
 


NOTE

CLAUDIO LAGOMARSINI E GIUSEPPE MARRANI, Molti volendo dir che fosse Amore: nuovi recuperi

La nota riferisce del recupero di due nuovi e indipendenti testimoni di 'Molti volendo dir che fosse Amore', sonetto di ampia e riconosciuta tradizione, che le moderne edizioni critiche di Michele Barbi (1921) e Domenico De Robertis (2002) collocano fra le rime dubbie di Dante Alighieri.
Pag. 73-92
 


OTTAVIO BRIGANDÌ, Il color perso, Dante e la tintura medievale

Il presente lavoro esamina la tinta in perso e le sue sfumature nel periodo ’200-’500 partendo dagli usi del poeta e approfondendo lo studio della convenzionalità delle tinte, dei commerci e di alcuni processi materiali di produzione a Firenze e in Europa. L’adozione del vocabolo da parte della cultura oitanica si coglie da un campione di testi in cui è intuibile l’appartenenza quasi esclusiva del perso alla serie dei blu: se ciò può spiegare almeno il passo del Fiore (opera attribuibile a Dante), la rimanente casistica allude a un nero che ha talvolta toni rossi ne Le dolci rime e in Tre donne, ma anche in Inf. V e VII, Purg. IX, Par. III e soprattutto nel Convivio, mentre a dispetto di ciò varie testimonianze fino al ’500 rilanciano il perso a toni blu anche nei commenti al poema. I fatti assumono senso grazie al contesto professionale della tintura su lana e alla presenza in Firenze d’un “perso fiorentino” che imita la qualità d’oltralpe, privilegiando la varietà scura con riflessi rossi forse allusa nelle opere del poeta.
Pag. 93-112
 


ELISABETTA TONELLO, L'edizione bembina della Commedia

Il saggio si concentra sull’analisi dei manoscritti della Commedia di Dante che ruotano intorno al noto codice Vat. Lat. 3196, esemplato da Pietro Bembo. Scopo di questo lavoro è individuare potenziali modelli alla base dell’editio bembesca (e poi Aldina), tuttora sconosciuti, con l’esclusione di Vat e della stampa del Landino, e eventuali descripti che ne discendono più o meno indirettamente. I risultati, oltre a descrivere in termini percentuali l’apporto delle fonti certe, informano di un certo numero di mss. tardi sicuramente dipendenti da Vat. Lat. 3196; Barb. 4113, Can. 110, Laur. 40.15", Manch. 48, Parm. 1473, Vat. 11448, ma anche di almeno tre codici che potrebbero trovarsi stemmaticamente a monte dell’edizione di Bembo: Est. It. 1513, Lond. Add. 19587 e Vat. 10272. In ultimo, questo esercizio di stemmatica costituisce un tassello utile per completare il quadro di classificazione degli oltre 800 manoscritti della Commedia di Dante.
Pag. 113-136
 


RECENSIONI

DANTE ALIGHIERI, Vita nuova. Le Rime della "Vita nuova" e altre Rime del tempo della "Vita nuova" a cura di Donato Pirovano e Marco Grimaldi

Roma , Ed. Salerno Editrice - 2015
(Elisa Maraldi)
pag. 137-140

 

Dante and the Greeks a cura di Jan M. Ziolkowski

Washington , Ed. Dumbarton Oaks Medieval Humanities - 2014
(Letizia Leoncini)
pag. 140-143

 

War and peace in Dante; essays literary, historical and theological a cura di John C. Barnes e Daragh O'Connell

Dublino , Ed. Four Courts Press Ltd - 2015
(Maddalena Moretti)
pag. 143-147

 

DONATO PIROVANO, Il dolce stil novo

Roma , Ed. Salerno Editrice - 2014
(Gabriele Baldassari)
pag. 147-150

 

LUCA LOMBARDO, Boezio in Dante. La "Consolatio philosophiae" nello scrittoio del poeta

Venezia , Ed. Edizioni Ca' Foscari - 2013
(Alessandra Forte)
pag. 150-154

 

RICCARDO VIEL, I gallicismi della Divina Commedia

Ariccia , Ed. Aracne - 2014
(Paolo Rinoldi)
pag. 155-157

 

ALBERT RUSSELL ASCOLI, Dante e l'invenzione di un autore moderno

online , Ed. academia.edu - 2016
(Annalisa Chiodetti)
pag. 157-161

 

Boccaccio editore e interprete di Dante a cura di Luca Azzetta e Andrea Mazzucchi

Roma , Ed. Salerno Editrice - 2014
(Valentina Rovere)
pag. 161-167

 

DOMENICO PANTONE, Benvenuto da Imola dantista 'in progress'. Un'analisi genetica del "Comentum"

Milano , Ed. LED - 2014
(Tommaso Salvatore)
pag. 167-170