Le riviste presenti

 

 

 

 


  ITALIES

Littérature Civilisation Société. Revue d’études italiennes. Centre Aixois d'Études Romanes. Aix-Marseille  Université

Annuale
Direttore: Perle Abbrugiati
Comitato scientifico:
Perle Abbrugiati (Aix-Marseille), Philippe Audegean (Nice), Luca Bani (Bergame), Novella Bellucci (Rome), Carla Benedetti (Pise), Giuseppina Brunetti (Bologne), Michael Caesar (Brimingham), Donatella Coppini (Florence), Romain Descendre (ENS), Antonio Di Grado (Catane), Anna Dolfi (Florence), Denis Ferraris (Paris 3), Gerrhild Fuchs (Innsbruck), Aurélie Gendrat (Paris Sorbonne), Yannick Gouchan (Aix-Marseille), Claude Imberty (Dijon), Elzbieta Jamrozik (Varsovie), Monica Jansen (Utrecht), Jean-François Lattarico (Lyon), Stefania Lucamante (New York), Davide Luglio (Paris Sorbonne), Stefano Magni (Aix-Marseille), Claudio Milanesi (Aix-Marseille), Claudio Milanini (Milan), Christophe Mileschi (Paris 10), Jean-Luc Nardone (Toulouse), Judith Obert (Aix-Marseille) Matteo Palumbo (Naples), Ferdinando Pappalardo (Bari), Ugo Perolino (Pescara), Thea Picquet (Aix-Marseille), Antonio Prete (Sienne), Matteo Residori (Sorbonne Nouvelle), Raffaele Ruggiero (Aix-Marseille), Giuseppe Sangirardi (Nancy), Michela Toppano (Aix-Marseille), Brigitte Urbani (Aix-Marseille).
Amministrazione: Aix-Marseille Université. Département d’Italien; Centre Aixois d’Études Romanes.
Rubriche: Saggi, Recensioni.

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ITALIES


Anno 2018 - N. 22
(a cura di Perle Abbrugiati)

PRÉSENTATION

YANNICK GOUCHAN, De l'enfant à éduquer à l'enfant lecteur et spectateur

L'articolo è una presentazione del numero 22 della rivista d'italianistica Italies, dedicata alle infanzie italiane dalla fine del Medioevo al XXI secolo attraverso la pedagogia nella storia, nella letteratura, nel teatro e nel cinema per i bambini. La prima parte comporta articoli sull'educazione e il rapporto del bambino al mondo adulto in vari periodi storici. La seconda parte è dedicata alle diverse forme della produzione culturale per l'infanzia. Un'ultima parte raggruppa testi sui ricordi delle infanzie italiane.
Pag. 5-10
 


L'ÉDUCATION DE L'ENFANT ET LE MONDE ADULTE

CÉCILE TERREAUX-SCOTTO, Les enfants dans les "Ricordi" de Giovanni Morelli, de la réalité à l'idéal

Mentre nei libri di famiglia i ritratti di bambini corrispondono a stereotipi, i "Ricordi" del mercante fiorentino Giovanni Morelli (1371-1444) fanno eccezione. Contengono infatti sia l'autoritratto del redattore Giovanni in quanto bambino martire, sia una rappresentazione del figlio maggiore defunto Alberto in quanto bambino redentore. Questi due ritratti, provocati dall'esperienza autobiografica dolorosa, spingono Morelli all'elaborazione di precetti educativi destinati a costruire un'infanzia ideale.
Pag. 13-34
 


THÉA PICQUET, L'éducation de l'enfant et la Renaissance italienne. Une éducation au service de la Cité ?

"Philippus autem Melanchton scripsit, juventutem recte formare plus esse quam expugnare Troiam" (Jan Amos Comenii). Da Giovanni di Pagolo Morelli, e i suoi "Ricordi", a Leon Battista Alberti, e i "Libri della Famiglia", fino a Tommaso Campanella e la "Città del Sole", numerosi sono gli scrittori ad essersi interessati all'educazione dei giovani, come coronamento della formazione del cittadino. L'obiettivo del nostro studio è di analizzare le proposte di questi pensatori per determinarne gli scopi, personali o collettivi.
Pag. 35-51
 


OLIVIA GALISSON, Nouvelles enfances italiennes : narration et citoyenneté, à la croisée de la pédagogie interculturelle et de la didactique des langues à l'école maternelle

La scuola è un punto privilegiato per osservare i numerosi cambiamenti della nostra società, e anche un avamposto capace di creare legami tra proposte istituzionali, o militanti, e azioni concrete ed elaborate. I cambiamenti profondi di cui tratterà l'articolo riguardano l'arrivo di un numero significativo di bambini stranieri nel sistema scolastico italiano, con particolare attenzione alla scuola per l'infanzia. Tra iniziative locali che utilizzano le favole come un mezzo per l'insegnamento delle lingue e delle culture, e discorsi istituzionali, assistiamo al tentativo di costituire tramite il racconto una nuova identità nazionale, capace di includere quelli che sono destinati a diventare nuovi cittadini italiani. Questa società, già in atto e in fieri, plurilingue e interculturale, deve inventare il suo modo proprio di raccontarsi. Cerca di farlo tramite una forma particolarmente ricca di polifonia, associando una moltitudine di voci (bambini, istituzioni, genitori, insegnanti), moltiplicando i luoghi di enunciazione, per definire un nuovo tipo di cittadinanza.
Pag. 53-68
 


LA LITTÉRATURE ET LE SPECTACLE POUR L'ENFANCE

MARIELLA COLIN, Lorsque Pascoli écrivait pour les enfants

Spesso considerato come "il poeta dell'infanzia" per la sua poetica del "Fanciullino" e per il notevole spazio lasciato alle figure infantili nella sua poesia, Giovanni Pascoli ha esplicitamente destinato ai fanciulli soltanto una piccola parte della sua opera: due antologie di letteratura italiana per gli allievi delle scuole secondarie inferiori ("Sul limitare", 1900 e "Fior da fiore", 1901), e qualche testo di narrativa: "La Befana" (1897-1899), "La cunella" (1906) et "Pin" (1908). Il nostro contributo verte soprattutto su questi ultimi tre che vengono analizzati nella loro genesi, la loro scrittura particolare che riunisce in un prosimetro prosa e poesia, così come nel loro rapporto con la biografia dell'autore e con l'evoluzione della sua poetica.
Pag. 71-88
 


MANON SPENNATO, Le "Viaggio per l'Italia di Giannettino" de Carlo Collodi : étude d'une œuvre pour l'enfance dans l'Italie de la fin du XIXe siècle

L'articolo propone di studiare il tema della costruzione dell'identità e del sentimento nazionale italiano nel periodo postunitario, attraverso un'opera per ragazzi che rimane, ancora oggi, poco o mal conosciuta dalla critica e dai giovani lettori. Si tratta del "Viaggio per l'Italia di Giannettino" di Collodi, un libro di lettura per ragazzi, che appartiene alla serie dei "Giannettini", e in cui possiamo ritrovare le avventure del discolo Giannettino, cugino di Pinocchio. Il "Viaggio per l'Italia di Giannettino" si inserisce perfettamente nel contesto sociale, politico e ideologico della fine dell'Ottocento, in cui la formazione dell'Italiano prevale largamente sui bisogni e le attese dei giovani italiani. Così, attraverso questo strumento pedagogico originale, che mette in scena il viaggio di un maestro (il Dottor Boccadoro) e del suo allievo (Giannettino) per le principali città italiane, Collodi offre ai piccoli la possibilità di accedere alla conoscenza della loro patria inculcando loro valori morali, civici e patriottici ritenuti fondamentali.
Pag. 89-110
 


MICHELA TOPPANO, De "Pinocchio" à "Ciuffettino" de Yambo : apprendre par la peur ou apprendre par la douceur

Questo articolo effettua un paragone serrato tra "Pinocchio" (1881), il capolaoro di Carlo Collodi, e una sua riscrittura, "Ciuffettino" (1902), di Yambo, uno dei romanzi per la gioventù più conosciuti dei primi anni del XX secolo. Questo confronto permetterà di mostrare come, malgrado l'appropriazione quasi pedissequa del modello da parte di Yambo, "Ciuffettino" presenta tratti originali che riflettono una poetica personale, ma anche un contesto storico e sociale e una concezione della pedagogia infantile tipici dell'epoca giolittiana.
Pag. 111-133
 


GIUSI LA GROTTERIA, L'enfance à la campagne : entre mythe littéraire et enjeu politique

Il romanzo "Storia di buoni zoccoli e di cattive scarpe" della scrittrice siciliana Maria Messina (1887-1944), pubblicato dall'editore Bemporad nel 1926, racconta la storia di un'infanzia contadina trascorsa nella Toscana degli anni Venti. Il mito della campagna e l'educazione alla vita rurale sono gli assi di questo romanzo; essi rispondono inoltre alle esigenze politiche del ruralismo fascista di questi anni. In realtà il tema del ritorno alla terra trova ispirazione nel modello di Giovanni Verga, caro alla scrittrice. Interessante sarà capire il processo di trasposizione e iscrizione di questa ispirazione letteraria nel contesto politico e sociale contemporaneo a Maria Messina.
Pag. 135-148
 


CHRISTEL TAILLIBERT, Les écrans du savoir. Jalons pour une histoire du cinéma éducatif et didactique en Italie

Durante la prima metà del Ventesimo secolo, si osserva in Italia lo sviluppo di un ampio movimento per l'uso didattico del cinema, considerato come nuovo sussidio pedagogico al servizio delle "lezioni oggettive". Il presente articolo intende dedicarsi a questa storia, condivisa tra un primo periodo caratterizzato da un forte impegno da parte dei socialisti e dei promotori dell'educazione popolare, mentre il secondo periodo viene contraddistinto dall'avvento del regime fascista.
Pag. 149-166
 


SYLVIE MARTIN-MERCIER, De l'Armistice à la Libération. Enfants et adolescents en résistance dans la littérature de jeunesse italienne contemporaine sur la Seconde Guerre mondiale (1943-1945)

Partendo da romanzi destinati ai 9-15 anni, scritti da autori quali Guido Petter, Roberto Denti, Lia Levi e Donatella Bindi Mondaini, quest'analisi delinea il ritratto del ragazzo resistente nella letteratura italiana contemporanea per ragazzi, interrogando le pecularietà maschio/femmina nonché la componente più originale delle cosiddette bande. Nel campo della letteratura per ragazzi, il bambino viene spesso presentato quale vittima o eroe mentre scorgiamo in questi romanzi un ribaltamento di prospettiva, che consente al ragazzo di posizionarsi con le proprie specificità e qualità, per entrare nel mondo della Resistenza e nel contempo nel mondo degli adulti. L'entrata nella Resistenza viene motivata dallo sguardo soggettivo e ad "altezza di ragazzo" che il protagonista porta sugli eventi, sguardo arricchito dagli interventi di personaggi adulti che mirano ad apportare notizie storiche che permettano al lettore di contestualizzare gli eventi. Questa nuova figura di ragazzo protagonista serve a trasmettere a nuove generazioni di lettori, non solo la conoscenza storica del periodo ma pure una maggiore consapevolezza delle conseguenze quotidiane e umane della guerra.
Pag. 167-190
 


PERLE ABBRUGIATI, "Lo stralisco" di Roberto Piumini: il bambino e la pittura infinita

L'articolo analizza il romanzo di Roberto Piumini intitolato "Lo stralisco". Un pittore vi reinventa il mondo per un bambino malato, e il romanzo diventa insieme la complice avventura tra un fanciullo e un artista e una riflessione sulla rappresentazione. Attraverso il progredire di un affresco sostitutivo del mondo per un bambino che non può uscire, si pensa lo spazio, il tempo, l'infinito. Con ogni tanto un'eco letteraria che rimanda a Calvino o Baricco, confermando che il romanzo si legge a più livelli e può coinvolgere anche gli adulti.
Pag. 191-215
 


FEDERICA LORENZI, Nico Orengo: "Placere et docere" a filastrocca

Nico Orengo (Torino, 1944-2009) è stato principalmente un poeta e narratore per adulti, ma ha esordito come autore di versi per bambini. Questa esperienza ha fortemente segnato il suo stile, tanto che se ne trovano varie tracce nella sua produzione maggiore coeva e successiva. In questo articolo viene analizzata la produzione poetica per bambini di Orengo e, in un secondo tempo, vengono messi in luce il ricorso ai moduli stilistici e alle tecniche compositive della filastrocca nella produzione destinata agli adulti e vengono sottolineate le ragioni dell'adozione di queste soluzioni formali.
Pag. 217-240
 


LAURIANNE PERZO, La figure de l'enfant résilient dans "Les souliers rouges" de Tiziana Lucattini. Interpeller et conscientiser le jeune lecteur par le théâtre

Tiziana Lucattini fa parte degli autori drammatici impegnati per i giovani per i quali dicono di scrivere. Il suo libro "Scarpette Rosse", "Les souliers rouges", a partire dalla questione delle scarpe magiche, presa in prestito all'immaginario delle favole, mostra l'adeguamento difficile che consiste nell'associare durezza dei propositi trattati e rigore dello stile necessario per non urtare il giovane lettore nella sua sensibilità. La scrittrice presenta con spirito critico il quotidiano tragico dei bambini delle strade, in questo modo essa vorrebbe sensibilizzare il lettore su questo problema di società e farlo evolvere nel suo rapporto al mondo. Crea quindi una serie di filtri drammatici che operano indirettamente per trasmettere il processo di violenza nella quale sono immersi i protagonisti, senza ridurre le possibilità di prevedere il futuro. Così, la diffusione dell'immaginario diventa il modo migliore per resistere e per trasformare la realtà nei protagonisti resistenti.
Pag. 241-265
 


SOUVENIRS D'ENFANCES ITALIENNES

PIERRE-LOUIS BUZZI, Une enfance "d'entre-deux" : souvenirs d'un fils d'immigrés italiens pendant et après la Première Guerre mondiale

Osvaldo Bolloni nasce in Italia nel 1909 e arriva in Francia tra le braccia dei suoi genitori nel 1912. Con la prima guerra mondiale, la famiglia ritorna in Italia dove Osvaldo cresce. Tornato in Francia con la sua famiglia negli anni Venti, si stabilì definitivamente come musicista nell'esercito francese. Su richiesta della famiglia, ha scritto nel 1970 i ricordi della propria infanzia segnata dall'emigrazione e dalla Grande Guerra. In queste memorie parla della famiglia, del lavoro e delle varie occupazioni tradizionali dell'infanzia in Italia.
Pag. 269-284
 


PERLE ABBRUGIATI, "L'Uomo dei morti", de Piero d'Ostra. L'enfance et la mort. Texte intégral, tiré des "Racconti macabri ostrani"

Piero d'Ostra, poeta e prosatore marchigiano la cui opera comincia ad essere conosciuta ed è oggetto di pubblicazioni postume, dà spazio nelle sue novelle ad una dimensione autobiografica insieme ironica e simbolica. Perle Abbrugiati pubblica qui il testo integrale della novella inaugurale dei "Racconti macabri ostrani", raccolta che sotto specie di ricordi d'infanzia propone una simbologia filtrata da un sottile fantastico.
Pag. 285-290
 


COMPTES RENDUS

MICHEL FEUILLET, L'enfance de Jésus selon Fra Angelico

Parigi , Ed. Desclée de Brouwer - 2017
(Brigitte Urbani)
pag. 292-294

 

TOMMASO DI CARPEGNA FALCONIERI, L'homme qui se prenait pour le roi de France

Parigi , Ed. Tallandier, collection "Lectures méditerranéennes" - 2018
(Yannick Gouchan)
pag. 294-296

 

RAFFAELE RUGGIERO, Baldassarre Castiglione diplomatico. La missione del cortegiano

Firenze , Ed. Olschki - 2017
(Perle Abbrugiati)
pag. 296-298

 

JEAN-MARC RIVIÈRE, L'expérience de l'autre. Les premières missions diplomatiques de Machiavel, Vettori et Guicciardini

Aix-en-Provence , Ed. Aix Marseille Université, PUP, collection "Textuelles " - 2018
(Cécile Terreaux-Scotto)
pag. 298-301

 

PAOLA COSENTINO, Ritratti machiavelliani. La lezione del presente fra Legazioni e Principe

Roma , Ed. Lithos - 2016
(Alessia Loiacono)
pag. 301-305

 

I sermoni quaresimali: digiuno del corpo, banchetto dell’anima a cura di Pietro Delcorno, Eleonora Lombardo e Lorenza Tromboni

Memorie Domenicane, N° 48, 2017

(Jean-Marc Rivière)
pag. 305-308

 

La comédie à l’époque d’Henri III. Deuxième série, vol. 8 (1580-1589) a cura di Nerina Clerici Balmas et al.

Firenze , Ed. Leo S. Olschki - 2017
(Théa Picquet)
pag. 308-309

 

CARLO GOZZI, La principessa filosofa o sia il controveleno. La princesse philosophe ou le contrepoison a cura di Brigitte Urbani

Parigi , Ed. Les Belles Lettres - 2017
(Stefano Magni)
pag. 310

 

GILBERTO LONARDI, L'Achille dei "Canti ". Leopardi, "L’Infinito", il poema del ritorno a casa

Fano , Ed. Le Lettere - 2017
(Andrea Natali)
pag. 311-313

 

PHILIPPE AUDEGEAN, L'Art de ne pas souffrir

Parigi , Ed. Rivages, Petite bibliothèque - 2017
(David Jérôme)
pag. 313-316

 

ANDREA CANNAS - GIOVANNI VITO DISTEFANO, Percorsi dell’immaginazione e della conoscenza nelle "Operette Morali" di Giacomo Leopardi

Cuneo , Ed. Nerosubianco - 2016
(Onorina Savino)
pag. 316-319

 

Giovanni Pascoli. L’impensé la poésie. Choix de poèmes (1890-1911) a cura di Jean-Charles Vegliante

Sesto San Giovanni , Ed. Mimésis éditions - 2018
(Yannick Gouchan)
pag. 319-321

 

Edmondo De Amicis. Littérature et société a cura di Mariella Colin

Transalpina, N° 20, 2017

(Brigitte Urbani)
pag. 322-325

 

GIAN CARLO FERRETTI, L'editore Cesare Pavese

Torino , Ed. Einaudi - 2017
(Daniela Vitagliano)
pag. 325-326

 

ALBERTO COMPARINI, La poetica dei Dialoghi con Leucò di Cesare Pavese

Milano , Ed. Mimesis Edizioni - 2017
(Daniela Vitagliano)
pag. 327-328

 

Parcours et rencontres. La traversée infinie. Pour Claudio Sensi a cura di Myriam Carminati

Montpellier , Ed. Presses universitaires de la Méditerranée - 2017
(Anaïs Malaise)
pag. 329-331

 

FRANCESCO ORLANDO, Il soprannaturale letterario. Storia, logica e forme

Torino , Ed. Einaudi - 2017
(Martin Ringot)
pag. 331-333