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  ITALIANISTICA

Rivista di letteratura italiana
Quadrimestrale
Direzione: Alberto Casadei; Marcello Ciccutto; Davide De Camilli.
Comitato di consulenza: Mikhail Andreev; Johannes Bartuschat; Lucia Battaglia Ricci; Lina Bolzoni; Maria Cristina Cabani; Theodore J. Cachey; Monica Fekete; Klaus W. Hemper; Susanne Kleinert; François Livi; Martin McLaughlin; Rita Marnoto; Giorgio Masi; Cristina Montagnani; Emilio Pasquini;  Lino Pertile; Raffaele Pinto; Niccolò Scaffai; Hanna Serkowska; H. Wayne Storey; Luigi Surdich; Dirk Vanden Berghe; Juan Ignacio Varela-Portas Orduna.
Redazione: Giorgio Masi; Veronica Andreani; Sara Boezio; Ida Campeggiani; Luca Danti; Ida Duretto; Giada Guassardo; Leyla M. G. Livraghi; Federico Rossi.
Amministrazione: Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma. Uffici di Pisa: via Santa Bibbiana 28 - I 56123. Uffici di Roma: Via Carlo Emanuele I 48 - 00185.
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Rubriche: Saggi; Note; Critica e metodologia; Bibliografia; Notiziario.

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ITALIANISTICA


Anno 2017 - N. 1
gennaio/aprile
(a cura di Chiara Portesine)

SAGGI

GAVINO PIGA, Contadina e principessa. Lucia Mondella o l'antistorica del bello

A partire da una ricognizione delle descrizioni fisiche relative al personaggio di Lucia Mondella, l'autore si propone di investigare la figura e la caratterizzazione estetica della protagonista femminile, la cui bellezza viene più volte messa in discussione o risemantizzata all'interno del testo manzoniano. Il saggio mira a evidenziare la matrice biblica e la costruzione di un paradigma estetico-morale alternativo a quello della dama seicentesca, che rende l'estetica 'modesta' della protagonista funzionale a delineare una parallela estetica della narrazione, in opposizione al personaggio di Gertrude, che, invece, incarna pienamente il prototipo della dama seicentesca.
Pag. 11-26
 


FRANCO MANAI, Letteratura e interpretazione: Leonardo Sciascia e la tragedia di un politicante

Il pamphlet di Leonardo Sciascia intitolato "L'affaire Moro" (1978) viene calato nel contesto del dibattito pubblico e delle polemiche suscitate dal rapimento di Aldo Moro, per mostrare come Sciascia rappresenti letterariamente gli stati d'animo e le tensioni ideologico-politiche che si assommavano in forme più o meno contraddittorie attorno alla vicenda. Viene dimostrato come il racconto trasformi Moro in un eroe da tragedia classica, formalizzando in un contesto narrativo esigenze, proiezioni e interpretazioni che il pubblico italiano si trovava a discutere a margine della discussione pubblica.
Pag. 27-38
 


NOTE

ROBERTO GALBIATI, Storia e poesia nel padiglione di Goffredo della "Gerusalemme conquistata"

L'articolo prende in esame il passo della "Gerusalemme conquistata" (III, 1-50) nel quale viene descritto il padiglione di Goffredo, su cui sono ricamate le vicende dei primi anni della crociata. L'autore propone una lettura delle ottave parallela alle fonti storiche, rispetto alle quali Torquato Tasso mescola episodi differenti e modifica i dati registrati nelle cronache (tacendo, ad esempio, i comportamenti negativi dell'esercito cristiano, ed esaltando forzatamente l'eroismo di alcuni personaggi per finalità dichiaratamente ideologiche). Le correzioni e gli interventi più significativi, tuttavia, sono quelli che mirano a conferire all'impresa una forte connotazione epica, richiamando esplicitamente l'epica antica e l'episodio della battaglia di Lepanto (evento epico per eccellenza del mondo contemporaneo).
Pag. 41-58
 


STEFANO GIAZZON, L'Ulisse della "Liberata" in "A Zacinto" di Foscolo

Il contributo propone una rilettura del sonetto "A Zacinto" di Ugo Foscolo, focalizzando l'attenzione sull'adozione della maschera di Ulisse da parte di Ugo Foscolo; attraverso la figura di Ulisse, che rappresenta l'eroe del 'nostos' e della 'curiositas' umana, il poeta filtra drammaturgicamente i riferimenti al XV canto della "Gerusalemme Liberata" di Torquato Tasso.
Pag. 59-64
 


DANILO SOSCIA, L'alfabeto assente. Alcuni cessi sugli studi cinologici di Giacomo Leopardi

Attraverso una lettura delle pagine dello "Zibaldone" dedicate da Giacomo Leopardi allo studio della lingua e della cultura cinese, il saggio si propone di investigare l'avvicinamento e l'approccio metodologico dell'autore a un paradigma culturale complesso. L'articolo elenca e commenta i passi leopardiani più significativi, a partire dalla giovanile "Storia dell'Astronomia", e li confronta con il dibattito coevo al poeta intorno alla cultura cinese. Infine, Danilo Soscia indaga l'atteggiamento di Leopardi nei confronti della tradizione etnografica europea (in particolare, in rapporto al "Milione" di Marco Polo).
Pag. 65-78
 


GIULIANO BASCETTO, Una giumenta e un destriero, due donne, il medesimo lutto

Il contributo evidenzia alcune corrispondenze testuali tra "La cavalla storna" di Giovanni Pascoli e la collezione di carmi della mitologia nordica intitolata l'"Edda poetica". In particolare, viene sottolineata la consonanza con il "Secondo carme di Guðrún", appartenente al ciclo dei Nibelunghi e raffigurato sulla stele runica norvegese di Alstad. Dal momento che esistono alcune traduzioni dell'opera appartenenti a Giosuè Carducci, è plausibile pensare che Pascoli conoscesse questi materiali letterari e li avesse adoperati come fonti intertestuali attraverso il filtro del maestro.
Pag. 79-84
 


ANNA PALUMBO, «Correndo dietro all'armata per i paesi d'Europa»: Vittorini tra Malaparte e Stendhal

L'autrice si concentra sulla fase giovanile della produzione di Elio Vittorini, quando lo scrittore si trovava ancora in Sicilia e iniziava a collaborare con alcuni noti quotidiani dell'epoca, grazie all'intercessione di Curzio Malaparte ed Enrico Falqui. Questa prima produzione da pubblicista (caratterizzata da una vis polemica brillante e acuta) comprende alcuni contributi su Stendhal, destinato a diventare uno dei modelli di riferimento nella produzione successiva di Vittorini. L'interesse per Stendhal viene indagato a partire dalle lettere inedite che Vittorini inviò a Falqui tra 1926 e 1931, intrecciando l'intertestualità letteraria al complesso rapporto dello scrittore con il fascismo.
Pag. 85-106
 


LUCA COTTINI, Memorie oltre il mito. Il caso di "Due imperi mancati" di Aldo Palazzeschi

L'autore concentra l'analisi sui "Due imperi mancati" di Aldo Palazzeschi (1902), un caso di memorialista bellica eccentrico rispetto al panorama e al repertorio storiografico coevo. In contrasto con il mito collettivo della Grande Guerra e la retorica stereotipa della monumentalità, il libro costituisce un 'unicum' della memoralistica italiana sulla base di alcune caratteristiche estremamente peculiari: la posizione laterale dell'autore (che si auto rappresenta come soldato non al fronte), la narrazione d'invenzione e la ricreazione fantasiosa a partire da episodi contemporanei (in polemica con una presunta oggettività documentaria del 'fatto' storico) e l'uso dell'elemento comico (poi importato da Lussu e Monicelli nella loro restituzione demistificante del conflitto bellico).
Pag. 107-114
 


CLAUDIA ANTONINI, Alle radici della poesia di Sandro Penna: il punto su Baudelaire, Verlaine, Rimbaud

Il contributo si propone di indagare l'influenza di Baudelaire, Verlaine e Rimbaud all'interno dell'opera di Sandro Penna. Nel caso di Baudelaire, l'autrice si focalizza su due componimenti giovanili in cui Penna dichiara un'esplicita presa di distanza dal poeta francese. Per approfondire il rapporto con Verlaine, invece, l'analisi prende le mosse da un testo specifico ("Da Verlaine") per poi ampliare lo spettro dell'indagine all'influenza del "Paure Lélian" in alcuni aspetti della poesia penniana (in particolare, nell'ambito del linguaggio erotico). Nella sezione conclusiva, infine, viene testimoniata e documentata la costante ammirazione di Sandro Penna per Rimbaud, attraverso un campionario di riferimenti epistolari e allusioni intertestuali dirette.
Pag. 115-130
 


CRITICA E METODOLOGIA

LAURA PASQUINI, Fonti iconografiche della "Commedia"

L'autrice suggerisce di prendere in considerazione il ruolo centrale che alcune fonti figurative poterono giocare per Dante, cercando di identificare precisi richiami e corrispondenze intertestuali tra testi figurati e "Divina Commedia", a partire dal riconoscimento della funzione didascalica che veicolavano le immagini nel Medioevo (intese come vettori di simboli e dogmi della fede). Il contributo fornisce al lettore una mappatura di possibili referenti iconografici identificabili in parallelo alle tre cantiche dantesche.
Pag. 133-154
 


MICHELE MAIOLANI, Bianciardi personaggio di romanzo? "La vita agra" tra pseudo-autobiografia e allegoria

A partire da un inquadramento teorico delle relazioni tra autore, narratore e protagonista della "Vita agra" di Luciano Bianciardi, il saggio affronta alcune questioni narrative legate alla natura ibrida della scrittura bianciardiana e al funzionamento del meccanismo allegorico all'interno del romanzo – con alcuni necessari parallelismi e confronti con le altre due sezioni della trilogia, "Il lavoro culturale" e "L'integrazione". In conclusione, viene proposto l'accostamento ad altri autori che, negli stessi anni, utilizzavano tecniche e soluzioni narrative simili a quelle di Bianciardi (ad esempio, Ottieri, Parise e Volponi).
Pag. 155-174
 


LETTERATURA D'OGGI

ANDREA BONIZZI, Negazione ed esclusione della violenza terroristica di sinistra nella letteratura italiana e tedesca

Il contributo di Andrea Bonizzi si propone come prima elaborazione e proposta critica di una comparazione tra la produzione letteraria italiana e tedesca che si confronta con il terrorismo di sinistra degli Anni Settanta. L'analisi si concentra sui cambiamenti nella mancata raffigurazione della violenza di sinistra man mano che ci si allontana dalla contingenza storica della violenza terroristica, evidenziando differenze e analogie tra le due produzioni nazionali e proponendo una carrellata di esempi significativi (tra cui Sciascia, Böll, Tabucchi, De Michele, Rugarli e Schneider).
Pag. 177-195
 


BIBLIOGRAFIA

FRANCISCO RICO, I venerdì del Petrarca

Milano , Ed. Adelphi - 2016
(Paolo Rigo)
pag. 199-202

 

Cultura e filologia di Angelo Poliziano. Traduzioni e commenti a cura di Paolo Viti

Firenze , Ed. Olschki - 2016
(Marcello Ciccuto)
pag. 203-205

 

GIROLAMO SAVONAROLA, Rime a cura di Giona Tuccini

Genova , Ed. Il Melangolo - 2015
(Mara Boccaccio)
pag. 205-207

 

JACOPO CAVICEO, Confessionale utilissimum

Viterbo , Ed. La Caravella - 2014
(Alessia Terrusi)
pag. 207-209

 

LODOVICO DOLCE , Fabritia a cura di Chiara Trebaiocchi

Manziana , Ed. Vecchiarelli - 2015
(Luca Zipoli)
pag. 209-211

 

Costruzioni e decostruzioni dell'io lirico nella poesia italiana da Soffici a Sanguineti a cura di Damiano Frasca – Caroline Lüderssen, Christine Ott

Firenze , Ed. Cesati - 2015
(Claudia Antonini)
pag. 211-214

 

MATTEO DI GESÙ, L'invenzione della Sicilia. Letteratura, mafia, modernità

Roma , Ed. Carocci - 2015
(Michele Maiolani)
pag. 214-216

 

ALBERTO GODIOLI, Laughter from Realism to Modernism. Misfits and Humorists in Pirandello, Svevo, Palazzeschi, and Gadda

Cambridge , Ed. Legenda - 2015
(Gloria Scarfone)
pag. 216-218

 

MARIO LA CAVA, Lettere da Reggio Calabria a cura di Rocco La Cava

Delianuova , Ed. Nuove Edizioni Barbaro di Caterina Di Pietro - 2015
(Carmine Chiodo)
pag. 219-220

 
NOTIZIARIO

CHRISTINA STORCH, Wetter, Wolken und Affekte. Die Atmoshäre in der Malerei der Frühen Neuzeit

Berlin , Ed. Gebr. Mann - 2015
(Marcello Ciccuto)
pag. 223

 

DANIELA ZACHMANN, Wandmalerei in Wohnhäusern toskanischer Städte im 14. Jahrhundert. Zwischen elitärem Selbstverständnis und kommunalen Wertesystemen

Berlin-München , Ed. Deutscher Kunstverlag - 2016
(Marcello Ciccuto )
pag. 223-224

 

Nel 'segno' del "Furioso". L'incantato cosmo di Ludovico Ariosto e la cultura dei suoi tempi

(Enrico Fantini)
pag. 224-226

 

BILDER TEXTE BEWEGUNGEN. INTERDISZIPLINÄRE PERSPEKTIVEN AUF VISUALITÄT, a cura di Berit Callsen – Sandra Hettmann – Yolanda Melgar Pernías

Würzburg , Ed. Könighausen & Neumann - 2016
(Marcello Ciccuto )
pag. 226-227

 

THE SALERNO IVORIES OBJECTS, HISTORIES, CONTEXTS,

Berlin , Ed. Gebr. Mann - 2016
(Marcello Ciccuto )
pag. 228-229

 

L'AGIOGRAFIA VOLGARE. TRADIZIONI DI TESTI, MOTIVI E LINGUAGGI, a cura di Elisa de Roberto, Raymund Wilhelm

Heidelberg , Ed. Winter - 2016
(Marcello Ciccuto )
pag. 229-230

 

"...forse i campi / elisi sono qui entro la radura". Atti della Giornata di studi in ricordo di Elena Salibra (Pisa, 15 Giugno 2015) a cura di Marzia Minutelli

«Soglie», N° 18, 2016

(Luca Danti)
pag. 231-232