Le riviste presenti

 

 

 

 


  IL LETTORE DI PROVINCIA

Testi ricerche critica
Semestrale

Comitato di redazione: Domenico Berardi; Graziano Benelli; Bruno Pompili; Franco Contorbia; Franco Mollia; Cino Pedrelli.
Amministrazione: Longo Editore, via P. Costa, 33 – 48121 Ravenna.
Abbonamenti: € 35,00 (Italia); € 60,00 (estero). Fascicolo singolo: € 16,00.

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

IL LETTORE DI PROVINCIA


Anno 2014 - N. 143
Luglio/Dicembre
(a cura di Carmela Pierini)

GIOVANNI BELLATI, Introduzione

Il fascicolo accoglie gli Atti del Convegno in onore di Giuseppe Verdi tenutosi presso l'Università di Modena durante il 2013. Di carattere interdisciplinare, ha accolto numerosi interventi di natura letteraria di cui il numero monografico conserva traccia. Mentre la prima sezione "Immagini letterarie" raccoglie studi sull'opera di Verdi inserita nei tessuti di varie letterature, la seconda sezione dal titolo "Riflessi nell'arte, nella stampa e nella cultura popolare" si è concentrata sulla ricezione dell'opera del compositore oltre che sulla rappresentazione dell'artista in ambiti culturali variegati.
Pag. 5-6
 


IMMAGINI LETTERARIE

DIEGO SAGLIA, "It is time for the opera": l'opera italiana nella cultura letteraria britannica dal Settecento all'età vittoriana

A partire dai primi anni del XVIII secolo l'opera italiana giunge in Inghilterra come forma di intrattenimento per il pubblico aristocratico. La percezione del pubblico inglese sarà da un lato di denuncia dell'estraneità di tale forma d'arte e in parallelo, proprio in virtù di un culto esterofilo aristocratico, oggetto di attacchi satirici sino al periodo vittoriano.
Pag. 9-23
 


MARIA TERESA GIAVERI, "Et la légion lyrique des gemmea adultères..."

L'opera lirica riesce a narrare le stesse vicende dei romanzi: vicende di amore, passioni, tormenti che hanno avvicinato le dame alla musica e alla lettura al contempo. Non a caso Flaubert nel suo "Emma Bovary" per spiegare i meccanismi di innamoramento aggiungerà alle parole la seduzione musicale.
Pag. 25-34
 


KUMUSH IMANALIEVA, Riflessioni sulla musica di Giuseppe Verdi nella letteratura autobiografica dei maggiori compositori russi dell'Ottocento

L'opera di Giuseppe Verdi arriva in Russia a partire dal 1845 anno in cui viene allestita "I Lombardi alla prima crociata a Odessa". Quale la ricezione del nuovo genere? Se da una parte il pubblico ricompenserà con grande esultanza l'arte verdiana, i compositori e i critici musicali russi vedranno nella musica del maestro italiano un freno allo sviluppo operistico nazionale.
Pag. 35-40
 


FERRARI NICOLA, "Più letto che acqua": interpretazioni (romanzesche) di Giuseppe Verdi

Basandosi su testimonianze dirette, l'articolo mostra le corrispondenze tra musica e letteratura ricercate da Verdi partendo dalla musicalità affiorante nell'opera shakespeariana. Di fronte alla maestria wagneriana nell'offrire al melodramma le corrispondenze con i tumulti dell'animo umano, l'articolo offre nuovi spunti di riflessione - mantenendo la linea musica-romanzo - sull'opera di Verdi e non solo.
Pag. 41-52
 


PATRIZIA OPPICI, Perec e il mondo della lirica

L'immaginario romanzesco di Georges Perec si nutre di simbologie provenienti dal mondo dell'opera lirica. L'articolo basandosi su alcuni esperimenti narrativi dell'autore, talvolta parodici, enuclea il 'topos' della "cantatrice" come chiave di lettura della visione letteraria di Perec.
Pag. 53-62
 


GIOVANNA BELLATI, "Le vent du soir" di Jean D'Ormesson: Verdi tra mito e biografia

Un'attenta analisi della trilogia "Le vent du soir" di Jean d'Ormesson mostra la figura di Giuseppe Verdi permeare l'intera opera. Le vicende del personaggio Verdi all'interno del complicato intreccio narrativo rimandano a una figura che con la sua forza ed energia vitale sopravvive all'intera trilogia.
Pag. 63-76
 


RIFLESSI NELL'ARTE, NELLA STAMPA NELLA CULTURA POPOLARE

FRANCESCO NASI, Alfabeto musicale di Giuliano della Casa: un anti-monumento in acquerello per Verdi

L'articolo vuole ripercorrere la serie di acquerelli che rappresentano la lettura pittorica fatta di Verdi nel 2012 ad opera di Giuliano della Casa in occasione dell'edizione delle "Lettere" di Verdi nei Millenni Einaudi.
Pag. 79-96
 


MARCO CAPRA, Aspetti della ricezione ottocentesca delle opere di Verdi

L'opera di Verdi nasce in concomitanza con le prime pubblicazioni di critica musicale: testate che a pieno titolo esercitavano la critica musicale unitamente alla riflessione sulle sue funzioni e la sua natura. L'articolo propone la lettura delle opere verdiane secondo la critica coeva.
Pag. 97-108
 


ANGELA ALBANESE, "Aida dint' 'a casa 'e donna Tolla Pandola": parodie verdiane al San Carlino di Napoli

Il teatro San carlino testimonia il livello di diffusione del melodramma italiano nell'Ottocento in tutti gli strati della società: un luogo interamente dedicato alla parodia operistica in chiave dialettale e che vede in Verdi uno dei principali ispiratori di riscritture popolari.
Pag. 117-132
 


FONTI E RIFERIMENTI

GABRIELLA ROVAGNATI, La metafora di "Attila": da Zacharias Werner a Giuseppe Verdi

L'articolo propone un'analisi comparata del libretto dell' "Attila" di Giuseppe Verdi con la sua principale fonte ispirativa ovvero la tragedia scritta da Zacharias Werner, intellettuale la cui notorietà si ebbe grazie a Madame de Staël.
Pag. 135-146
 


MARCO CIPOLLONI, "A Spagna gloria! Viva l'Italia". I notturni ispanici dell'opera italiana, tra esotismo geografico e travestimento storico-politico

L'esotismo spagnolo e ispanoamericano è fulcro di una consolidata consuetudine, durante il Settecento e il primo Ottocento, dell'opera italiana. Su questa scia la produzione di Giuseppe Verdi rivisita l'esotismo per renderlo maschera parodica contro cui inneggiare alla libertà.
Pag. 147-163