Le riviste presenti

 

 

 

 


  HORIZONTE

Da questo numero lo spoglio della rivista è stato interrotto.

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

HORIZONTE


Anno 2005 - N. 9
(a cura di Hans Grote)

BRIGITTE BURRICHTER, Der Zauberer und der Autor - Atlantes Zauberwelt als 'mise en abyme des romanzo'

In una lettura autoriflessiva il saggio descrive la figura ariostesca del mago Atlante come controfigura dell'autore. I palazzi magici costruiscono dei mondi fantastici e rispecchiano così il carattere fittizio del romanzo. Finzione letteraria e simulazione fittizia sembrano intercambiabili, però a livello intradiegetico viene sapientemente stabilito una netta distinzione tra le due sfere.
Pag. 17-26
 


REMO CESERANI, Ariosto, il moderno e il postmoderno

Dall'inizio del Novecento la critica letteraria ha operato una revisione dell'immagine di un Furioso equilibrato e di perfezione classica. Le disarmonie soggiacenti, l'irrequietezza ed il carattere sovversivo del testo hanno già stimolato la sensibilità moderna. Scoprendo man mano lo scetticismo, la malinconia ed il carattere trasgressivo del testo, la critica postmoderna ha saputo creare un nuovo interesse per il romanzo che grazie all'impegno di Calvino ed altri è sfociato in un nuovo successo del poema.
Pag. 27-44
 


DINA DERENTIIS, Ironie und differance im "Orlando furioso"

Partendo dal verso "Oh gran bontà de' cavallieri antiqui" (I, 22) l'ironia ariostesca viene letta come figura della differance. Il poema infatti sposta il procedimento di inversione ironica tra il detto ed il sottinteso dal testo al fruitore. La differenza tra il detto ed il sottinteso accentua così la "funzione prosopopoietica" del testo, cioè la relazione dialogico-dialettica tra narratore e fruitore. Differance ed ironia collaborano per proporre una soluzione retorica sia a livello intradiegetico che a livello per la fruizione del testo.
Pag. 45-54
 


PAUL GEYER, Wege in die Moderne - Von Ariost zu Tasso

L'Ariosto del Furioso è un poeta della contingenza e al contempo il demiurgo che procura un sostituto letterario per la provvidenza divina perduta. Questa costellazione si trova alla base della rinuncia alla totalità epica a profitto di una narrazione ironico-esemplare. Perciò il Tasso della Gerusalemme liberata si vede costretto di introdurre nuove tecniche letterarie da poter esprimere la complessità psicologica del soggetto moderno, prefigurando in tal modo la ricerca vana della totalità dei moderni.
Pag. 55-69
 


WILHELM GRAEBER, La piuma e l'ale - Die Überwindung der Schwerkraft im "Orlando furioso"

Superare la forza di gravità simboleggia nella macchina testuale del "Furioso" una funzione narrativa con lo scopo di caratterizzare il pesante, il colossale, il mostruoso ed il violento come forze del male. Da questa funzione la figura del ippogrifo acquista il suo valore specifico come essere mitologico-fittizio che contrasta la realtà quotidiana del Cinquecento.
Pag. 71-81
 


FRANCA JANOWSKI, Mondo immaginario e immagine del mondo - Utopia e allegoria nel "Furioso"

La ricerca dell'utopia dei protagonisti del "Furioso" esprime "il rovescio del Rinascimento" cioè una perenne insoddisfazione con lo status quo e una costante irrequietezza degli individui. L'ansioso errare dei personaggi prefigura l'esperienza moderna dell'utopia negativa. Il carattere parodistico delle utopie descritte nel poema (per esempio lo stato delle donne nel canto XIX) mette in discussione il modello platonico-cristiano. Per Ariosto, l'unico mundus alter umanistico immnaginabile si può realizzare tramite la creazione letteraria.
Pag. 83-99
 


CORNELIA KLETTKE, Der Text als Trugbild - Gewebe, Labyrinth, Knoten: Studien zur Ästhetik des "Orlando furioso" von Ariost

Il poema ariostesco è costruito su un repertorio di procedimenti che metaforicamente operano come tessuti, labirinti o nodi. Tale simulacrum letterario interagice con fenomeni di trasgressività intermediale tramite la dimensione autoreflessiva di una scrittura estetico-simulante per accennare a ciò che rimane indicibile. Come il tessuto (tappetti) e il labirinto (architettura) anche il nodo è una metafora preconiata dalle arti figurative come forma autogenerante e diventa così un simbolo non solo del poema ma anche e soprattutto del processo creativo 'tout court'.
Pag. 101-126
 


CAROLINE LÜDERSSEN, (Ver)Wandlungen eines Opernstoffes - Ein Blick auf Händels Ariosto-Oper Ariodante und ihre Inszenierungen

Descrizione della prassi operistica nel Settecento a Londra con riferimento all'opera ariostesca di Händel. In particolar modo il tema del "sesso ambiguo" viene messo in rilievo dal libretto di Antonio Salvi che prevede voci femminili per parti maschili e una ostentata recitazione eseguita da castrati. Il tema ariostesco dell'inganno viene così trasferito sul palco scenico. Rappresentazioni attuali devono perciò rispettare il carattere sereno, sensuale ed ironico della musica händeliana senza perder d'occhio il testo del poema.
Pag. 127-146
 


ANGELA L. OSTER, Pro bono malum - Zur Funktion des WahnSinns in Ariostos "Orlando furioso"

Nell'epica rinascimentale, la follia permette di scoprire nuovi significati fungendo da strategia poetologica autoreferenziale. Nel "Furioso", la follia è il centro di gravitazione del racconto e ne costruisce l'ordo, perché permette di unificare gli episodi più disparati.
Pag. 147-171
 


IRMGARD SCHAROLD, Proteus' Flucht - Die Phantastik-Konzeption im "Orlando furioso" (Canti X, XI) und die kunsttheoretischen Debatten um meraviglioso und fantasia im Cinquecento

Con la progressione del racconto nel Furioso, l'elemento meraviglioso e fantastico man mano sminuisce. In reazione alla discussione poetologica svoltasi durante tutto il Cinquecento, tale processo esprime come l'Arisoto ha rinunciato ad una concezione fantastica del suo poema.
Pag. 173-209
 


ROBERTO UBBIDIENTE, Il grottesco nell' "Orlando furioso"

Il grottesco svolge nel "Furioso" una funzione strutturante sia a livello geometrico che a livello ritmico. Una lettura intermediale di esempi di grottesco nelle arti figurative (Raffaello) e del romanzo rivela, come le arti hanno contribuito alla formazione del grottesco letterario ariostesco che inscrive nella sua opera una varietà di strutture policentrico-simultane.
Pag. 211-237
 


MIGNON WIELE, Medienwechsel und Gattungskonvention - Dramatisierungen des "Orlando furioso" in Opern des Settecento

Analizzando una scelta esemplare di versioni operistiche del "Furioso" rappresentate tra il 1730 ed il 1780 ca. si rivela come la traduzione intermediale tra poema e opera lirica può alterare i contenuti: procedimenti di concentrazione drammatica, una selezione di episodi ben noti ed il rifiuto di digressioni e commenti narrativi caratterizzano tale trasposizione. L'ambivalenza e la relatività di valori nel poema, invece, non vengono tradotti nei spettacoli.
Pag. 239-254