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  FORUM ITALICUM

Trimestrale
Editor
: Mario B. Mignone.
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Advisory editorial board: Pierpaolo Antonello; Zygmunt G. Barański; Norma Bouchard; Francesco Bruni; Maria José Calvo Montoro; Franco Contorbia; Giulia Dell'Aquila; Edoardo Esposito; George Ferzoco; Diana Glenn; Herman Haller; William J. Kennedy; Michael Lettieri; Manfred Letzen; Antonia Lezza; Stefano Luconi; Giuseppe Mazzotta; Lino Pertile; Silvio Ramat; Marco Santagata; Luigi Tassoni; Carlo Testa; Tatiana Yakushkina.
Rubriche: Articles; Notes; Archivio; Review Article; Book Reviews. 

 
 

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FORUM ITALICUM


Anno 2016 - N. 1
May
(a cura di Nunzia Acanfora)

ARTICLES

ELISA SEGNINI, Translating Sicily for the German and French stage: Modern Europe, its periphery, and the archaic in Luigi Pirandello's "Questa sera si recita a soggetto" (1929–1935)

Il saggio prende in esame il celebre testo teatrale di Luigi Pirandello “Questa sera si recita a soggetto”, mettendo a confronto il testo italiano con le traduzioni in lingua francese e tedesca, senza trascurare il loro rapporto con le prime produzioni in Germania e in Francia nel periodo 1929-1935. L'obiettivo è quello di indagare le strategie per la traduzione del dramma nell’ambito dell’ideologia imperante tra fine anni '20 e inizio anni '30, analizzando come le scelte dei traduttori abbiano influenzato le rappresentazioni delle identità transnazionali regionali e nazionali.
Pag. 5-37
 


MARELLA FELTRIN-MORRIS, Persuasive spaces: Translators’ prefaces to the "Divine Comedy"

Oggetto d’indagine del saggio è la funzione ricoperta dalle prefazioni scritte dai traduttori. La prefazione diventa per l’autore della traduzione il luogo in cui presentare il suo lavoro, il metodo e le soluzioni adottate. Allo stesso tempo la prefazione offre al traduttore anche la possibilità di convincere il lettore della legittimità di alcune scelte operate nell’operazione di traslazione. L’importanza della prefazione è maggiore quando la traduzione riguarda un “testo classico” perché in questo caso il traduttore deve necessariamente confrontarsi con le traduzioni già realizzate e giustificare la necessità di una nuova traduzione. È questo il caso delle traduzioni della “Divina Commedia” di Dante che prende in esame l'autrice del saggio.
Pag. 38-49
 


ALEXIS SECCOMBE GIACHETTI, Love and perception in Natalia Ginzburg’s "È stato così"

Il saggio analizza il romanzo breve “È stato così” di Natalia Ginzburg, soffermandosi su due aspetti chiave ‘amore’ e ‘percezione’. L’indagine è compiuta con ampi riferimenti all’esistenzialismo sulla percezione interpersonale nell'amore romantico. In particolare il saggio riflette sul parallelismo, già individuato da alcuni studiosi, tra la narrativa della Ginzburg e l’esistenzialismo di Jean-Paul Sartre e introduce riferimenti a Martin Buber e José Ortega y Gasset. Questi ultimi propongono dei modelli in cui gli amanti scelgono di alterare la loro percezione dell'amato.
Pag. 50-68
 


ROSARIO GENNARO, La Grande Guerra e l’italianità: Il discorso nazionale di Giuseppe Ungaretti

Prendendo in esame alcuni interventi di Giuseppe Ungaretti su “Il Popolo d’Italia”, senza trascurare l’analisi di componimenti poetici significativi come “I fiumi”, il saggio evidenzia come soprattutto il suo discorso sulla Grande Guerra riveli un complesso retroterra biografico (discendenza lucchese, nascita in Egitto, formazione francese), ma rifletta anche un grande tema del dibattito culturale: l’interpretazione del conflitto come epilogo del Risorgimento, fucina d’italianità, crogiolo dell’unità morale degli italiani. Ungaretti si identifica con la nazione in armi, in essa trova compiutezza, radicamento e armonia. Le metafore e il lessico ungarettiano afferiscono alle sfere della morte e del martirio, della rinascita e del battesimo, con richiami alla Bibbia e alla letteratura risorgimentale, in linea con la tipica morfologia del discorso nazionale italiano.
Pag. 69-86
 


LAURA ALCINI, Renato Poggioli traduttore e comparatista: Attualità del duplice esilio di uno spirito cosmopolita nel nome della libertà di pensiero

Il saggio bio-bibliografico di Laura Alcini rappresenta un ‘excursus’ della vita e dell’opera di Renato Poggioli, ripercorrendo le vicende del duplice esilio di uno spirito eclettico e cosmopolita, nel nome della libertà di pensiero. Oltre a costituire un contributo alla memoria del traduttore e comparatista, il saggio è anche una doverosa introduzione prospettica alla traduzione ed edizione italiana del carteggio tra Poggioli e Stevens di cui Laura Alcini è autrice. Il saggio evidenzia la scarsa considerazione che la figura di Renato Poggioli, studioso cosmopolita e illuminato, ha avuto in Italia (se si esclude il settore specialistico degli studi di slavistica). Poggioli è stato – riflette la Alcini – sfortunatamente vittima di diversi ma similmente ottusi ostracismi culturali e politici che hanno offuscato la sua fama di raffinato traduttore e fondatore della comparatistica ad Harvard.
Pag. 87-128
 


ANGELO CASTAGNINO, Problematic identities in the novels of Alessandro Perissinotto

Alla narrativa di Alessandro Perissinotto è dedicato il saggio di Angelo Castagnino, che focalizza l’attenzione sulla problematica dell’identità. Passando in rassegna i romanzi dello scrittore torinese vengono esaminate, in particolare, le diverse condizioni psicologiche presenti nel suo universo narrativo: il complesso Elettra, il burnout, il disturbo bipolare, il fenomeno del ‘doppelgänger’. Spesso la lotta interna del personaggio si sovrappone alle percezioni sociali della malattia mentale, della tossicodipendenza e dell'immigrazione.
Pag. 129-142
 


MELIZ ERGIN, Whose hostage? Irregular migration and the struggle for recognition

Nel dibattito intorno al contesto migratorio italiano il diritto di ‘guardare’ è quasi esclusivamente attribuito agli italiani. Il saggio prende in esame l'opera di scrittori e registi contemporanei, che si concentrano sullo sguardo migrante per richiedere una rivalutazione della linea di demarcazione tra ospite / ospitante, italiani / stranieri. La questione è affrontata mediante la lettura critica di due filosofi, Derrida e Hegel, che sottolineano l'importanza del riconoscimento reciproco nelle categorie statiche di identità.
Pag. 143-161
 


SPECIAL SECTION: HAVE FIREFLIES DISAPPEARED? CULTURAL LEGACIES AND APOCALYPTIC IMAGINARY IN TWENTY-FIRST-CENTURY REPRESENTATIONS OF ROME, EDITED BY FABIO CAMILLETTI AND FILIPPO TRENTIN

FABIO CAMILLETTI E FILIPPO TRENTIN, Introduction

Fabio Camilletti e Filippo Trentin in questo intervento-introduzione illustrano il tema oggetto d'indagine della sezione monografica dedicata alla rappresentazione della città di Roma nel cinema del Novecento-Duemila.
Pag. 162-165
 


DANIELLE HIPKINS, Of postfeminist girls and fireflies: Consuming Rome in "Un giorno speciale"

Nel film del 2012 “Un giorno speciale” la regista Francesca Comencini propone un’analisi singolare del paesaggio urbano postmoderno di Roma attraverso le vicende della protagonista della pellicola: Gina, ragazza-simbolo del post-femminismo italiano.
Pag. 166-182
 


GIUSEPPINA MECCHIA, Birds in the Roman sky: Shooting for the sublime in "La Grande Bellezza"

Giuseppina Mecchia analizza il film di Paolo Sorrentino “La Grande Bellezza” che propone i luoghi e le sonorità più riconoscibili della città di Roma, riportando lo spettatore alle glorie passate del cinema italiano. Il saggio in particolare evidenzia come Sorrentino utilizzi nel suo film l'estetica del sublime come una categoria profondamente etica, fondata sulla nostra risposta emotiva e affettiva all'infinito e alla perdita.
Pag. 183-193
 


LETIZIA MODENA, “Senza raccontarli i luoghi non esistono”: Il GRA di Roma tra urbanistica e transmedia storytelling

Il contributo prende in esame l'osservazione della periferia di Roma a ridosso del Grande Raccordo Anulare (GRA) nel film di Gianfranco Rosi (“Sacro GRA: storie dal Grande Raccordo Anulare”, 2013) e nel racconto di viaggio di Nicolò Bassetti e Sapo Matteucci (“Sacro romano GRA: persone, luoghi, paesaggi lungo il grande raccordo anulare”, 2013). Lo studio di Letizia Modena colloca le due opere all'interno delle caratteristiche territoriali della cosiddetta “città del GRA” e le pone in dialogo con la più recente riflessione urbanistica.
Pag. 194-221
 


FILIPPO TRENTIN, Rome, the dystopian city: Entropic aesthetics in Fellini’s "Toby Dammit" and Roma and Pasolini’s "Petrolio"

Il saggio esamina l’immagine distopica della città di Roma nell’episodio “Toby Dammit” del film “Tre passi nel delirio” di Federico Fellini e nel romanzo “Petrolio” di Pier Paolo Pasolini. In queste due opere appare un paesaggio urbano dissociato e caotico che tende verso uno stato di disordine massimo e l'incorporazione della diversità in eguaglianza. Filippo Trentin compie la sua analisi proponendo un'immagine di Roma attraverso il concetto di 'entropia', che nella teoria della termodinamica e dell'informazione si riferisce ad un processo graduale di declino di un sistema chiuso.
Pag. 222-243
 


NOTE

MARCELLO SORCE KELLER, Continuing opera with other means: Opera, Neapolitan song, and popular music among Italian immigrants overseas

Marcello Sorce Keller riflette come la canzone napoletana sia una delle poche tradizioni musicali locali ad essere diventate veramente globali. Se l'opera è la rappresentazione musicale ufficiale dell'unità italiana, così le canzoni napoletane sono il lessico familiare della diaspora italiana e sono diventate il patrimonio degli emigranti provenienti da ogni regione italiana. Numerose sono le caratteristiche comuni dell'opera e della canzone napoletana, basti pensare che le canzoni napoletane possono essere eseguite in due stili opposti con accompagnamento orchestrale e in maniera intima (una voce accompagnata da una chitarra) senza perdere il loro fascino e la loro unicità stilistica. L'autore del saggio si riferisce anche alla sua esperienza personale che ricerca il patrimonio musicale degli emigranti italiani in Australia, dove la canzone napoletana è stata per lungo tempo un segno di appartenenza.
Pag. 244-263
 


REVIEW ARTICLES

BARBARA CARLE, The match between Leopardi, the White Knight and Severino over the destiny of mankind

Ampia recensione-saggio al volume di Emanuele Severino "In viaggio con Leopardi. La partita sul destino dell'uomo" (Rizzoli 2015). E' una partita a tre tra il Giocatore nero (Leopardi) e il Giocatore bianco (tradizione dell'Occidente) per fermare l'imminente distruzione dell'umanità. Emerge un terzo giocatore che, però, non partecipa alla partita ma è in grado di riconoscere la direzione che il gioco sta prendendo: una minaccia per la stessa civiltà occidentale.
Pag. 264-268
 


EMANUELA PECCHIOLI, Mascolinità e cinema italiano: ieri e oggi

Ampia recensione-saggio a due volumi del 2014 dedicati alle rappresentazioni delle figure maschili nel cinema italiano: “Masculinity and Italian Cinema: Sexual Politics, Social Conflict and Male Crisis in the 1970s” di Sergio Rigoletto e “Stars and Masculinities in Contemporary Italian Cinema” di Catherine O’Rawe, che analizzano i modi in cui la mascolinità è stata raffigurata nei film italiani degli anni Settanta e dell’epoca contemporanea.
Pag. 269-272
 


BOOK REVIEWS

GREGORY MURRY, The Medicean Succession: Monarchy and Sacral Politics in Duke Cosimo dei Medici’s Florence

Cambridge , Ed. Harvard University Press - 2014
(Thomas E. Mussio)
pag. 273-275

 

GIOVANNI BOCCACCIO, a cura di The Decameron

New York , Ed. W.W. Norton - 2013
(Carmela Merola)
pag. 275-277

 

EUGENIO L. GIUSTI, The Renaissance Courtesan in Words, Letters and Images: Social Amphibology and Moral Framing (A Diachronic Perspective)

Milan , Ed. LED - 2014
(Aria Zan Cabot)
pag. 277-278

 

DOUGLAS BIOW, On the Importance of Being an Individual in Renaissance Italy. Men, Their Professions, and Their Beards

Philadelphia , Ed. University of Pennsylvania Press - 2015
(Loren Eadie)
pag. 278-280

 

VALERIA FINUCCI, The Prince’s Body: Vincenzo Gonzaga and Renaissance Medicine

Cambridge , Ed. Harvard University Press - 2015
(RoseAnna Mueller)
pag. 281-282

 

FRANCO ZANGRILLI, Un mondo fuori chiave. Il fantastico in Pirandello

Firenze , Ed. Franco Cesati - 2014
(Francesco Chillemi)
pag. 283-285

 

STEFANO CECCHETTO, Memorie ritrovate: Ezio Gribaudo e Giorgio de Chirico

Milano , Ed. Skira - 2014
(Victoria Surliuga)
pag. 285-287

 

SIMONE LUCCIOLA, Bianco di Titanio

Cosenza , Ed. deComporre - 2014
(Barbara Carle)
pag. 287-289

 

CARMELO ALIBERTI, La poesia di Bartolo Cattafi, tra negativo esistenziale e ansia metafisica

Terme Vigliatore (ME) , Ed. Giambra - 2014
(Nino Famà)
pag. 290-292

 

LUIGI FONTANELLA, L'adolescenza e la notte

Firenze , Ed. Passigli - 2015
(Alessandra Paganardi)
pag. 292-294

 

ANTONIO LUCIO GIANNONE, Fra Sud ed Europa. Studi sul Novecento letterario italiano

Lecce , Ed. Milella - 2013
(Giulia Dell’Aquila)
pag. 294-296

 

LAURA RORATO, Caravaggio in Film and Literature: Popular Culture’s Appropriation of a Baroque Genius

London , Ed. Legenda - 2014
(Stefania Lucamante)
pag. 296-299

 

UMBERTO ECO, Numero zero

Milan , Ed. Bompiani - 2015
(Raffaele De Benedictis)
pag. 299-301

 

SARA QUILL, Ruskin’s Venice: The Stones Revisited

Farnham, Surrey , Ed. Lund Humphries - 2015
(W. Aaron)
pag. 301-302

 

GREGORY SMITH E JAN GADEYNE, Perspectives of Public Space in Rome, from Antiquity to the Present Day

Farnham , Ed. Ashgate - 2013
(Ilona Klein)
pag. 302-305

 

PELLEGRINO D'ACIERNO, The Fat Man Arpeggios

Toronto , Ed. Guernica - 2014
(Niki Krieg)
pag. 305-307

 

ANTONIA RUBINO, Trilingual Talk in Sicilian-Australian Migrant Families

New York , Ed. Palgrave, Macmillan - 2014
(Mary Migliozzi)
pag. 307-309

 

ANNE URBANCIC, Reviewing Mario Pratesi. The Critical Press and its Influence

Toronto , Ed. University of Toronto Press - 2014
(Shelton Bellew)
pag. 309-311

 

DOMENICO ADRIANO, Dove Goethe seminò violette

Rome , Ed. Il Labirinto - 2015
(Barbara Carle)
pag. 311-314

 

Artistic Practices and Cultural Transfer in Early Modern Italy. Essays in Honour of Deborah Howard a cura di Nebahat Avcioğlu e Allison Sherman

Burlington , Ed. Ashgate - 2015
(Elizabeth Horodowich)
pag. 314-315

 

KATRIN WEHLING-GIORGI, Gadda and Beckett. Storytelling, Subjectivity and Fracture

London , Ed. Legenda - 2014
(Carla Locatelli)
pag. 316-318

 

GIROLAMO FRACASTORO, Latin Poetry

Cambridge , Ed. Harvard University Press - 2013
(Katharina N. Piechocki)
pag. 318-320

 

Annali d’Italianistica, vol. 31, Boccaccio’s Decameron: Rewriting the Christian Middle Ages a cura di Dino S. Cervigni

Chapel Hill , Ed. Annali d’Italianistica - 2013
(Andrea Privitera)
pag. 321-323

 

VALENTINA POLCINI, Dino Buzzati and Anglo-American Culture: The Re-use of Visual and Narrative Texts in his Fantastic Fiction

Newcastle upon Tyne , Ed. Cambridge Scholars Publishing - 2014
(Stephanie Hotz)
pag. 323-324

 

ROBERTA MONTEMORRA MARVIN, The Politics of Verdi’s Cantica

Williston , Ed. Ashgate - 2014
(Michela Ronzani)
pag. 325-327

 

UVA CHRISTIAN, L’immagine politica: Forme del contropotere tra cinema, video e fotografia nell’Italia degli anni Settanta

Sesto San Giovanni , Ed. Mimesis - 2015
(Luca Peretti)
pag. 327-329

 

Sonetti sopra le tragedie di Vittorio Alfieri a cura di Michael Lettieri e Rocco Mario Morano

Soveria Manelli , Ed. Rubbettino - 2014
(Carlo Annelli)
pag. 329-331