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  FORUM ITALICUM

Trimestrale
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: Mario B. Mignone.
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Rubriche: Articles; Notes; Archivio; Review Article; Book Reviews. 

 
 

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FORUM ITALICUM


Anno 2015 - N. 3
November
(a cura di Nunzia Acanfora)

ARTICLES

JOSH BROWN, Testimonianze di una precoce toscanizzazione nelle lettere commerciali del mercante milanese Francesco Tanso (?–1398), Archivio Datini, Prato

La conoscenza del toscano durante il Trecento e il Quattrocento avveniva anche a causa della mobilità geografica dei mercanti, che nelle loro frequenti comunicazioni mettevano in contatto volgari diversi. Il saggio dimostra come un simile processo di toscanizzazione si verificasse, già un mezzo secolo prima, in un 'corpus' di lettere scritte durante il Trecento. In tal senso un esempio assai interessante è offerto dalle lettere commerciali mandate da Milano dal mercante Francesco Tanso (?–1398) agli impiegati del 'mercante di Prato', Francesco Datini. Queste lettere sembrano mostrare un notevole grado di toscanizzazione ben prima della celebre teorizzazione del Bembo e al di fuori dell’ambito letterario.
Pag. 683-714
 


MARCELLA SALVI, Metateatro e 'ibridismo' sociale e culturale in "Amor nello specchio" di Giovan Battista Andreini

Nella commedia “Amor nello specchio” (1622) il comico dell’Arte Giovan Battista Andreini riflette sulle problematiche relazionate al teatro considerato, da una parte nella sua formulazione generica (teatro come genere letterario), dall’altra nelle sue implicazioni sociali (teatro come spazio sociale). In particolare la commedia oggetto d’analisi del saggio rientra nel contesto di difesa della categoria sociale e professionale dell’autore-attore professionista alludendo al conflitto tra i professionisti del teatro e i ‘dilettanti’. Andreini si appropria, modificandole, di alcune convenzioni teatrali (in particolare, il travestitismo, la relazione tra sessi e la figura del mago) e propone una commedia nuova, un ibrido fra tradizione e innovazione, senza trascurare che allo stesso tempo Andreini si afferma come ibrido tra la figura del letterato cortigiano (‘dilettante’) e del professionista.
Pag. 715-733
 


PAOLA SICA, Alleanze, antagonismi e avanguardie ("Lacerba", "L’Italia futurista" e altro)

Attraverso le due riviste letterarie toscane “Lacerba” e “L’Italia futurista”, la studiosa prende in esame le alleanze ma anche gli antagonismi sorti all’interno delle avanguardie. Da quest’indagine appare come fra i tratti che contraddistinsero il futurismo toscano vi furono il comune intento di rinnovare la tradizione e l’italianità, e anche il disprezzo nei confronti di ciò che era concepito 'altro' dal gruppo. L’'altro' era costituito dai nemici della nazione, dai borghesi passatisti e dalle donne e uomini con un lato femminile 'troppo' sviluppato, e per questo concepiti come 'deboli' e 'inferiori'. Pertanto, in parte i motivi che sottesero la formazione del futurismo toscano si riconducono a un rifiuto della vecchia autorità culturale, dall’altra parte, però, tali motivi non escludono il recupero di alcuni elementi tradizionali in chiave utopica.
Pag. 734-748
 


TONI IERMANO, Eduardo e la politica. "Napoli milionaria!" da Pirandello a Brecht andata e ritorno

Toni Iermano mette a confronto “Napoli milionaria!” di Eduardo De Filippo con la produzione precedente. Da tale confronto emergono tre fili conduttori: la tradizione della farsa napoletana, l’impatto con il teatro di Pirandello negli anni Trenta e la lezione cechoviana. Per lo studioso la novità di “Napoli milionaria!”, rappresentata per la prima volta il 25 marzo 1945 davanti allo stato maggiore del PCI napoletano, è dovuta a una chiara operazione di politica culturale. I numerosi e significativi elementi in comune con “Madre Coraggio e i suoi figli" di Brecht suffragano la tesi di un contatto e un accordo fra Eduardo e il PCI dell’epoca, da cui è scaturita la prima messa in scena della commedia.
Pag. 749-773
 


MONICA DELL’AGLIO, Nomi personali femminili a Laterza. Tra vecchie e nuove identità

Il saggio è un’indagine sul sistema onomastico italiano e sui suoi cambiamenti. Base di partenza dell’indagine sono due dati: i nomi maschili che hanno caratterizzato il Novecento sono ancora imposti ai nuovi nati nel sud Italia, mentre per le femmine si preferiscono, ovunque, nomi di 'moda'. Alla luce di questi elementi la studiosa ha dato il via ad un progetto di ricerca sui nomi personali e sulle pratiche di nominazione nei centri appartenenti alla Diocesi di Castellaneta, riservando un’attenzione particolare a quelli che rientrano nell’ “Alta Murgia Tarantina”, a partire da Laterza, senza tralasciare i centri convicini di Matera e Montescaglioso. L’intento primario del saggio è valutare l’impatto che fattori quali la modernizzazione e la globalizzazione possono avere sul tradizionale sistema onomastico.
Pag. 774-799
 


ERIK SCHILLING, Umberto Eco between postmodernism and narrative: "Il nome della rosa", "Il pendolo di Foucault", and "La misteriosa fiamma della regina Loana"

Lo studioso prende in esame i romanzi di Umberto Eco come narrazione postmoderna e neorealista. Le opere di narrativa analizzate sono “Il nome della rosa”, “Il pendolo di Foucault” e “La misteriosa fiamma della regina Loana”. Quest’ultimo in particolare è descritto come un romanzo storico che mette in evidenza le possibilità ed i limiti della storiografia.
Pag. 800-811
 


LUIGI TASSONI, Zanzotto e la reinvenzione della memoria. Lettura di "Conglomerati"

All’ultima raccolta poetica di Andrea Zanzotto, uscita nel 2009, è dedicato il saggio di Luigi Tassoni. Qui le devastazioni di una contemporaneità (virtuale, mentale, materiale) come corpo abnorme rispetto alla storia e alla memoria diventano necessarie alla sopravvivenza dell’io e della parola, così come la scoperta del conglomerarsi geologico e psichico garantirebbe la motivazione forte di rinascita della parola poetica, in una sorta di 'nuova dimora' dell’essere che in "Conglomerati" si fa voce ironica, paradossale, persino costruttiva.
Pag. 812-825
 


ANNABELLA PETRONELLA, Sulla tipologia dei romanzi in seconda persona (con un archivio provvisorio)

Il saggio si propone di individuare caratteristiche, tipologie e alcuni casi esemplari di una inedita forma di sperimentazione narrativa particolarmente diffusa nella letteratura europea e americana del secondo Novecento, ovvero l’uso della seconda persona come procedimento costruttivo della narrazione, tenendo conto della sua fortuna presso i lettori, nella critica e negli studi di teoria della letteratura. Il contributo propone un confronto fra le varie definizioni formulate dagli studiosi, per giungere a individuare le particolari caratteristiche formali e funzionali riscontrabili negli usi del 'tu'. Oltre a riportare alcuni esempi tratti dalla letteratura internazionale, viene offerto anche un archivio provvisorio di romanzi in seconda persona, che arricchisce con altri dati raccolti dalla studiosa la mappa già ricca predisposta da Monika Fludernik.
Pag. 826-835
 


NOTES

GIANMARCO GALLOTTA, Il personaggio tabucchiano tra realtà e finzione

Il contributo propone la tematica della costruzione del personaggio letterario di Antonio Tabucchi, da “Piazza d’Italia” (1975) a “Tristano muore” (2003. Mentre la critica si è finora maggiormente soffermata sul rapporto tra Tabucchi e Fernando Pessoa, nel contributo di Gallotta viene piuttosto sottolineato il rapporto di analogia esistente con Luigi Pirandello per quanto concerne la creazione del personaggio letterario. Un personaggio inteso come 'fantasma' o entità 'in cerca d'autore' che rimanda alla memoria le 'fantasie umbratili' tabucchiane. Attraversando un secolo di storia, si è potuto osservare il ripresentarsi di una poetica che ha costantemente mostrato spunti originali sul rapporto autore-personaggio, e analizzare quanto il contributo tabucchiano abbia influito su nuove generazioni di scrittori, come dimostra l’esempio di Andrea Bajani.
Pag. 836-848
 


FRANCO VITELLI, La letteratura della burocrazia

Il contributo prende in esame "L'algoritmo del ragno" di Raffaele Elia, un racconto lungo - articolato in tre episodi tra di loro connessi - che descrive uno spaccato di vita universitaria dominata dall'ossessione della trasparenza. La realtà rappresentata da Elia non è lo specchio del microcosmo che l'autore si ritrova davanti ma una condizione che può valere per tanti altri casi sconosciuti.
Pag. 849-851
 


ARCHIVIO

FRANCO VITELLI, Rocco Vincenzo Scotellaro: Poesie inedite, a cura e con nota introduttiva di Franco Vitelli

E' pubblicato, a cura di Franco Vitelli, un gruppo di poesie inedite di Rocco Vincenzo Scotellaro, nipote di Rocco che è stato protagonista del riscatto del mondo contadino meridionale. Sulla scia di una tradizione familiare così rappresentativa Rocco Vincenzo, per le mutate condizioni storiche - osserva lo studioso - viene a significare il prosieguo di un’esperienza che tiene conto del duro processo dell’emigrazione e del contatto che si stabilisce con la patria di origine. Da un punto di vista metrico conta per un verso la continuazione del genere epigrammatico e per l’altro l’avvio della forma del poemetto, di natura salmodica, improntato a dare senso al dramma dell’identità e all’attualità della Weltanschauung contadina.
Pag. 852-858
 


REVIEW ARTICLES

DALILA COLUCCI, “La fotografia si fa con i piedi”: Frammenti di celluloide e inventari del mondo

E' un'ampia recensione del libro di Nicoletta Leonardi intitolato "Fotografia e materialità in Italia", che ricostruisce in maniera appassionata e rigorosa le vicende umane e artistiche di quattro fotografi attivi tra gli anni Sessanta e Settanta: Franco Vaccari, Mario Cresci, Guido Guidi e Luigi Ghirri. Dando conto dell’atmosfera storica, politica e intellettuale di uno tra i più complessi periodi del Novecento, Leonardi insegue la traccia inedita di una fotografia lontana dai canoni postmoderni, influenzata da un’attitudine fenomenologico-esistenziale e interessata all’immagine come oggetto fisico, da porre in fertile dialogo con l’ambiente naturale e urbano.
Pag. 859-867
 


LUIGI FONTANELLA, Sulla diaspora della letteratura e cultura italiana

L'ampia recensione mette a fuoco due importanti antologie, pubblicate nel 2014 dalla Fordham University Press, il cui argomento riguarda il complesso fenomeno della letteratura e cultura italiana d'emigrazione sia negli Stati Uniti sia nel mondo. Delle due antologie, un volume s'intitola "Italoamericana: The Literature of the Great Migration, 1880–1943" ed è curato da Francesco Durante, l'altro volume è intitolato "Poets of the Italian Diaspora", a cura di Luigi Bonaffini e Joseph Perricone.
Pag. 868-874
 


BOOK REVIEWS

ANTONIO TABUCCHI, Per Isabel. Un mandala

Milano , Ed. Feltrinelli - 2013
(Gaspare Trapani)
pag. 875-876

 

EMILIA SAROGNI, Alessandro Malaspina. Gli oceani. La prigione. Le illusioni

Santa Maria Capua Vetere , Ed. Spartaco - 2014
(Antonietta Dosi)
pag. 877-879

 

Carducci contemporaneo a cura di Giuseppe Manitta

Castiglione di Sicilia , Ed. Il Convivio - 2013
(Stefano Muneroni)
pag. 879-881

 

UGO PEROLINO, Il sacro e l’impuro. Letteratura e scienze umane da Boine a Pasolini

Cesena , Ed. Il Ponte Vecchio - 2012
(Mimmo Cangiano)
pag. 881-883

 

GAIA GIULIANI, CRISTINA LOMBARDI-DIOP, Bianco e nero: Storia dell’identità razziale degli italiani

Firenze , Ed. Le Monnier - 2013
(Diana Garvin)
pag. 883-885

 

GABRIELLA ROMANI, Postal Culture, Writing and Reading Letters in Post-Unification Italy

Toronto , Ed. University of Toronto Press - 2013
(Paola Quadrini)
pag. 885-887

 

CHIARA FERRARI, The Rhetoric of Violence and Sacrifice in Fascist Italy: Mussolini, Gadda, Vittorini

Toronto , Ed. University of Toronto Press - 2013
(Dylan J. Montanari)
pag. 887-889

 

SIMONE DI BIASIO, Assenti ingiustificati, Preface by Claudio Damiani

Roma , Ed. Edilet-Edilazio Letteraria - 2013
(Barbara Carle)
pag. 889-891

 

CRISTINA PERISSINOTTO, CHARLES KLOPP, Cronache dal cielo stretto. Scrivere il nordest

Udine , Ed. Editrice Universitaria Udinese - 2013
(KE Bättig von Wittelsbach)
pag. 891-893

 

NORMA BOUCHARD, VALERIO FERME, Italy and the Mediterranean: Words, Sounds and Images of the Post-Cold War Era

New York , Ed. Palgrave Macmillan - 2013
(Bernardo Piciché)
pag. 893-895

 

Language and Style in Dante: Seven Essays a cura di John C. Barnes, Michelangelo Zaccarello

Portland , Ed. Four Courts Press - 2013
(Fabian Alfie)
pag. 895-897

 

GIULIA DELL’AQUILA, Le forme del visibile: Studi su Giorgio Bassani

Stony Brook (NY), Lagonegro (PZ) , Ed. Forum Italicum - 2014
(Riccardo Spagnoli)
pag. 897-900