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  DANTE

Rivista Internazionale di Studi su Dante Alighieri
Annuale
Direttore
: Dante Della Terza.
Comitato scientifico: Rino Caputo (condirettore); Nino Borsellino; Zygmunt Barański; Teodolinda Barolini; Domenico Cofano; Franco Fido; Bodo Guthmüller; Richard Lansing; Nicola Longo; Karlheinz Stierle; John Scott; Jean-Charles Vegliante.
Responsabile della redazione: Florinda Nardi.
Segreteria: Paola Benigni.
Amministrazione: Fabrizio Serra editore, Pisa-Roma. Uffici di Pisa: via Santa Bibbiana 28 - I 56123. Uffici di Roma: Via Carlo Emanuele I 48 - 00185.
Abbonamenti: Italia: Privati: € 85, 00; Enti, con edizione online: € 140,00. Estero: Privati: € 125,00; Enti, con edizione online: € 165,00.
Rubriche: Studi; Note e riflessioni; Recensioni e schede.

 

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DANTE


Anno 2013 - N. 10
(a cura di Ileana Bertocchi)

STUDI

GIOVANNI CERRI, Identificazione del "cinquecento diece e cinque". Saggio interpretativo su Dante, Purg. XXIII, 43

Il saggio propone una corretta interpretazione dell'espressione 'cinqucento diece e cinque' usata da Dante nella “Commedia” in Purgatorio XXXIII, 43. Innanzitutto, si confuta la soluzione fondata su uno scioglimento anagrammatico che alluderebbe, invertendo tuttavia l'ordine delle cifre-lettere, a un 'dux', ipoteticamente identificato o con l'imperatore o con una figura non ben determinata di sostegno militare allo stesso. In secondo luogo, sottolineando la potenzialità semantica del verbo 'attuiare', individuato quale neologismo dantesco col significato di 'portare verso di te', si ipotizza che il 'cinquecento dieci e cinque' sia proprio Dante. Si prosegue dimostrando tale assunto ed evidenziando la centralità dell'espressione all'interno della profezia: il 'messo di Dio' sarebbe l'autore stesso che, con la sua "Commedia", è certo del proprio impatto culturale a livello di denuncia morale. Infine, partendo dall'Apocalisse giovannea e da un commento post-agostiniano, si indagano le ragioni simboliche della scelta del numero, antitetico rispetto al demoniaco seicento sessanta sei. In conclusione si riportano le edizioni commentate della “Divina Commedia” citate nel contributo.
Pag. 11-43
 


ITALA TAMBASCO, Persuasione e retorica nei canti XXVI della Commedia

L'articolo evidenzia il filo di continuità che lega la questione dantesca della lingua al 'follo volo' di Ulisse, individuando un unico discorso distribuito nel canti XXVI della "Commedia" uniti da immagini ricorrenti quali la luce, il fuoco, il desiderio, il volo. Infatti, in fiamme sono avvolte le anime dannate di Ulisse e Diomede ma anche il lussurioso Guinizzelli del Purgatorio e i beati Giovanni ed Adamo. Dall'amore per la conoscenza umana, all'amore-passione fino alla sublimazione dell'amore caritatevole, che si intreccia nel Paradiso con l'idea di intelletto. Quindi, dal superamento della "Vita Nuova" con la composizione della "Commedia" al superamento del "De Vulgari Eloquentia", attraverso la nuova teoria linguistica stilata dal poeta per bocca di Adamo. La lingua, in base all'uso che se ne fa, rappresenta lo strumento in grado di condurre alla dannazione fino alla beatificazione e alla santità. Dante con la sua ultima opera supera se stesso, suggellando la propria attività poetica e giungendo all'estremo raffinamento della sua scrittura e del suo pensiero.
Pag. 45-58
 


PIERANGELA IZZI, La scienza astrologica nella Commedia tra enigma e parlar "velato"

In questo articolo si ripercorre l'incidenza della scienza astrologica nella "Commedia", evidenziando quanto il poeta ne sia stato grande conoscitore e quanto largamente ne abbia fatto uso per la descrizione dei sistemi di circoli e di astri rotanti. Studio dei corpi astrali e influsso sulle vicende terrene hanno affascinato Dante, che ne ha attinto per la sua opera senza condanna alcuna pur criticando maghi, indovini e astrologi del suo tempo, che pretendevano di desumerne norme o suggerimenti di comportamento. La studiosa pone l'accento sulla questione del libero arbitrio, minacciato nel Medioevo dall'astrologia e dalla credenza nella predestinazione e nella grazia e ricorda l'esposizione condotta in Purgatorio ai canti XVI e XXX. Infine, si analizza la complessa rappresentazione cosmologica del Paradiso, richiamando il sistema tolemaico nonché numerosi altri testi della tradizione medievale a cui il poeta si riferisce, in un concerto di immagini e formulazioni spesso ardite e forse destinate ad una ristretta élite intellettuale.
Pag. 59-75
 


TRADUZIONE E TRANSLAZIONE A CURA DI JEAN-CHARLES VEGLIANTE

JEAN-CHALES VEGLIANTE, Quel Dante en français aujourd'hiu? Pour une philologie des traductions

Il contributo vuole essere una sintetica indagine in merito alla ricezione di Dante e della sua opera in Francia a partire dall'epoca contemporanea all'autore sino ai giorni nostri. Si tratteggia una filologia delle traduzioni operate, sottolineando, anche attraverso esempi concreti tratti dalle diverse edizioni critiche, la difficoltà di riadattamento alla lingua francese sia a livello stilistico che a livello lessicale. Si nota come spesso la tendenza sia stata quella di una totale mancanza di adesione all'originale con esiti spesso infelici. Si ricordano infine i due migliori contributi contemporanei, ovvero quello di Masseron e Pezard, capaci di dare un senso alla traduzione della poesia dantesca.
Pag. 79-87
 


ZOSI ZOGRAFIDOU, La Divina Commedia tradotta in Grecia

L'influsso e la diffusione dell'opera dantesca in Grecia è oggetto del presente articolo che si configura come un excursus delle diverse pubblicazioni di bibliografia dantesca nel paese ionico. Sottolineando la valenza di poema epico delle "Commedia", in nome di un perfezione tecnica e di una fantasia poetica senza pari all'interno della letteratura mondiale, viene presentata una carrellata delle traduzioni e dei contributi apparsi in terra greca dalla metà dell'Ottocento sino ai giorni nostri. Si può cogliere la volontà di una traduzione quanto più completa e rispettosa della versione originale, pur nelle difficoltà interpretative e di adattamento del verso dantesco. Grazie a questo contributo emerge la funzione delle diverse realizzazioni di suscitare sempre più l'interesse del pubblico greco, ancora oggi desideroso di accogliere una nuova versione del poema nella lingua odierna, al fine di apprezzarne appieno la ricchezza e il valore universale.
Pag. 89-103
 


DANTE CONTEMPOANEO A CURA DI DANIELE MARIA PEGORARI

GIOVANNI SGRÒ, "Segui il tuo corso, e lascia dir le genti!". karl Marx lettore della Commedia

Lo studio passa in rassegna i non molti luoghi in cui Marx cita la "Commedia", con il proposito di formulare un giudizio sulla lettura dell'opera di Dante e sulla sua funzione esemplare di modello etico-politico in nome del rifiuto di ogni compromesso. Uno dei primi riferimenti si trova in un articolo per il "New York Daily Tribune" del 1853, all'inizio dell'esilio londinese, in cui si ricorda il nome del poeta fiorentino quale illustre esule compagno. Al 1855 risale un commento sull'ignavia dei parlamentari inglesi che rimanda al canto III dell'Inferno. Abbondanti i riferimenti nel pamphlet polemico “Herr Vogt”, come la descrizione dei frati Guadenti della sesta bolgia e il recupero del registro comico-realistico nei giochi di parole e nella citazione dell'incontro tra Dante e il lucchese Alessio Interminelli. Ancor più interessanti i richiami nei testi di economia politica, quali le parole proferite da Virgilio, pur in una variazione personale, monito contro l'inerzia intellettuale ed il riuso dell'ardita metafora del primo dei canti teologici in funzione di prosaicizzazione materialistica per indicare il valore del denaro.
Pag. 107-116
 


FRANCESCO GIULIANI, Dante nella filatelia italiana

Il contributo, partendo da una considerazione generale circa il destino del francobollo e della filatelia nell'era dell'evoluzione comunicativa, indaga la storia della celebrazione filatelica di Dante in Italia e all'estero. Sia in occasione di ricorrenze che in funzione di propaganda politica, come nel periodo fascista, la figura di Dante, specie nel paese natio, si è rivelata primaria in nome di una valenza culturale che nel tempo si è caricata di elementi retorici e, a partire dal secondo dopoguerra, anche di valori positivi legati più all'uomo che al poeta, in un contesto di portata universale.
Pag. 117-139
 


TRIFONE GARGANO , Dante 2.0: la Comedìa al tempo di Facebook

L'articolo intende porre l'attenzione sul radicale cambiamento di intendere il rapporto con i classici, la cultura, la scuola e la formazione nell'era del web. Tale trasformazione riguarda inevitabilmente anche l'approccio a Dante e alla sua opera, tanto che è stata coniata l'espressione 'Dante 2.0' per indicare le diverse forme di riadattamento operate nel Terzo Millennio. Si ricorda infatti la recente nascita del 'dantismo creativo' ossia la tendenza ad assumere Dante e la "Commedia" a pretesto narrativo, o artistico in generale, per riflettere sull'oggi e sulle problematiche contemporanee più stringenti quali ad esempio la questione dell'impegno intellettuale e dell'indifferenza (l'ignavia dantesca). Proprio riguardo a questo secondo tema viene presentata una proposta didattica finalizzata a dimostrare l'ausilio della moderna tecnologia informatica nell'elaborare un 'canone letterario' e ciò diviene occasione per ricordare anche il ruolo dell'Unione Europea nel ribadire ufficialmente il valore sociale ed economico dell'istruzione.
Pag. 141-156
 


DANTE NEL MONDO

ANDREA LOMBARDINILO, Da Dante a McLuhan: note sul sociosimbolismo mediale

Nel saggio si analizza il ruolo rivestito da McLuhan nell'ambito della critica letteraria soprattutto attraverso l'opera intitolata "Galassia Gutenberg", affresco composito che ripercorre la storia della comunicazione da Roma antica fino alla diffusione dei media elettrici, con lo scopo di mettere in relazione i mutamenti comunicativi con quelli socioculturali legati ai progressi della scienza e della tecnica. In questa indagine sull'evoluzione delle retoriche narrative, sui paradigmi semiotici e sugli universi simbolici delle diverse epoche, è riconosciuto un ruolo di primo piano a Dante, precursore del poeta sociologo impegnato in un ambizioso processo di sistematizzazione del sapere. Lo studio dell'autore fiorentino si rivela un percorso iniziatico, essenziale per scoprire i segreti dell'esistenza e indagare le connessioni profonde tra linguaggio, simbolo e società. La visionarietà di Dante è esaltata in quanto ponte tra presente e passato, in quanto lezione poetica da tesaurizzare alla stregua dei geni poetici di Pound ed Eliot, eredi diretti del genio creativo dantesco.
Pag. 159-171
 


RAFFAELE CAMPANELLA, Dante, Borges e l'Argentina

In questo articolo l'autore ripercorre le orme impresse in America Latina dalla figura e dall'opera di Dante, riconoscendo all'Argentina il primato negli studi e nell'interesse complessivo. Si ricorda come il paese sia l'unico ad aver prodotto, oltre a diverse traduzioni parziali, due organiche traduzioni in spagnolo della "Divina Commedia" ad opera rispettivamente di Bartolomé Mitre e Angel Battistessa. Partendo dall'analisi di queste ultime si sottolineano le diverse letture argentine del poema, legate alle varie correnti letterarie ed artistiche, sorte in corrispondenza delle diverse vicende storiche e politiche della nazione. Particolare attenzione è infine riservata alla personalità di Jorge Luis Borges in virtù della fedeltà dimostrata da questo autore a Dante e alla Commedia: vengono ricordati i principali contributi danteschi nonché poesie e scritti in cui solo indirettamente è rilevabile la presenza dantesca. Si conclude con la citazione del poemetto "Del Infierno y del Cielo", volume poetico che meglio esprime l'intenso rapporto dialettico tra lo scrittore argentino e il poeta fiorentino.
Pag. 173-181
 


RECENSIONI E SCHEDE

Dante Alighieri. Ralph Waldo Emerson. Vita Nuova a cura di Igor Candido

Torino , Ed. Nino Aragno Editore - 2012
(Ileana Bertocchi)
pag. 185-187

 

UMBERTO CARPI, L'inferno dei guelfi e i principi del Purgatorio

Milano , Ed. Franco Angeli - 2013
(Martina Terrinoni)
pag. 187-191

 

DANTE DELLA TERZA, Dante e noi. Scritti danteschi

Roma , Ed. Edizioni Edicampus - 2013
(Raffaele Ruggiero)
pag. 191-194

 

DELIO DE MARTINO, Dante & la pubblicità

Bari , Ed. Levante Editori - 2013
(Daniele Maria Pegoraro)
pag. 194-196

 

BODO GUTHMÜLLER, Mito e metamorfosi nella letteratura italiana. Da Dante al Rinascimento

Roma , Ed. Carocci - 2009
(Martina Terrinoni)
pag. 197-198

 

*, Il Dante degli altri. La Divina Commedia nella letteratura europea del Novecento a cura di Dante Marianecci

Vienna , Ed. Istituto Italiano di Cultura - 2010
(Arianna Previtali)
pag. 198-199

 

RAFFAELE CAMPANELLA, Dante e la Commedia

Città di Castello , Ed. Edmond - 2011
(Irene Baccarini)
pag. 200-201