Le riviste presenti

 

 

 

 


  CUADERNOS DE FILOLOGÍA ITALIANA

Annuale
Direttore:
Elisa Martínez Garrido (Universidad Complutense de Madrid).
Segreteria di redazione: Marco Carmello (Universidad Complutense de Madrid). 
Consiglio di redazione: Margarita Borreguero Zuloaga (Universidad Complutense de Madrid); Miguel Angel Cuevas (Universidad de Sevilla); Aurora Conde Muñoz (Universidad Complutense de Madrid); Mercedes Rodríguez Fierro Universidad Complutense de Madrid); Paolo Silvestri (Universidad de Sevilla).
Comitato onorifico: Gian Luigi Beccaria (Università degli studi di Torino); Claude CAzalé Bérard (Université de Paris X); Elio Gioanola (Università degli studi di Genova); Tomás González Rolán (Universidad Complutense de Madrid); Antonio Prieto (Universidad Complutense de Madrid).
Comitato scientifico: Serena Ambroso (Università degli Studi Roma Tre); Lucia Battaglia Ricci (Università degli Studi di Pisa); Carla Bazzanella (Università degli Studi di Torino); Arnaldo Bruni (Università degli Studi di Firenze); Angela Ferrari (Universität Basel); Bianca Maria Frabotta (Sapienza Università di Roma); Pietro6 Frassica (Princeton University); Claudio Giunta (Università degli Studi di Trento); Pura Guil (Universidad Complutense de Madrid); Giovanna Ioli (Università degli Studi di Torino); Luis Luque (Università Ca’ Foscari di Venezia); Giovanni Rovere (Ruprecht-Karls-Universität Heidelberg); Marco Santagata (Università degli Studi di Pisa); Rosario Scrimieri (Universidad Complutense de Madrid); Giuseppe Stellardi (Saint Huges College, Oxford).
Rubriche: Instrumentos metodólogicos; Análisis e interpretación; Creación; Lectura crítica de libros, Notas.

 Consulta gli altri fascicoli della rivista:

CUADERNOS DE FILOLOGÍA ITALIANA


Anno 2016 - N. 23
(a cura di Marco Carmello)

SECCIÓN MONOGRÁFICA: GIORGIO BASSANI (1916 - 2016)

ALESSANDRO GIARDINO, Giorgio Bassani. Per una lettura interpretativa dell' "Airone", dagli scritti sull'arte al Noveau Roman

Nonostante il rapporto di Giorgio Bassani con le arti visive sia stato spesso discusso dalla critica bassaniana, permane la convinzione che le preferenze artistiche dello scrittore siano state irreversibilmente condizionate dai maestri di gioventù e, per quanto concerne la pittura, da Roberto Longhi e da Giorgio Morandi in particolare. Pur riconoscendo l’impatto della lezione di quei maestri sulla formazione dell’immaginario bassaniano, quest’articolo si propone di guardare all’evoluzione delle preferenze estetiche dell’autore, concentrandosi sull’Airone quale momento cerniera. È infatti nell’ultimo grande romanzo di Bassani che è possibile cogliere pienamente l’allontanamento dello scrittore da quell’universo culturale che anima i suoi scritti precedenti. Ispirato dal discorso estetico portato avanti dal movimento pittorico del Realismo Esistenziale e dagli esperimenti narrativi del Nouveau Roman, Bassani costruisce in questo testo una versione rovesciata della Ferrara dei suoi primi racconti.
Pag. 11-25
 


VALTER LEONARDO PUCCETTI, Bassani e l'omosessualità

In questo saggio l’autore analizza la presenza dell’omosessualità, nonché dei suoi equivalenti simbolici della virilità lesa o diminuita, nella narrativa di Giorgio Bassani. In tale direzione, i testi bassaniani più significativi vengono considerati Gli occhiali d’oro (in cui il tragico protagonista è un omosessuale), Dietro la porta e L’airone, ma anche la figura di Alberto (e, in parte, dello stesso protagonista) nel Giardino dei Finzi-Contini e quella di Barilari in Una notte del ’43 sono oggetto di interpretazione tematica. L’autore del saggio cerca di mostrare che l’identità omosessuale non è da Bassani indagata in sé e legittimata ontologicamente, ma assume un puro valore di metafora dell’esclusione, anche violenta, quella che parallelamente colpì l’identità ebraica dopo l’emanazione delle leggi razziali in Italia. Secondo questa angolazione di lettura, il dubbio sulla “conformità” della propria sessualità, il timore di un’omologazione di essa agli stereotipi della propaganda di regime o (in Dietro la Porta) la proiezione liberatoria di questi ultimi su un personaggio antagonistico / alteregoico, sembrano abitare i protagonisti dei romanzi e dei racconti succitati e produrre, coi loro interrogativi deviati o elusi, i tormenti della falsa coscienza.
Pag. 27-41
 


UAN CARLOD DE MIGUEL Y CANUTO; PAOLINO NAPPI, Dal libro allo schermo: ragione e sentimento nella filmografia bassaniana

Studio degli adattamenti cinematografici delle tre narrazioni di Giorgio Bassani che nel giro di un trentennio hanno raggiunto il pubblico delle sale commerciali: La lunga notte del ’43 (1960), Il giardino dei Finzi Contini (1970), Gli occhiali d’oro (1987). Nell’analisi condotta, si bada principalmente ai rispettivi registi (Florestano Vancini, Vittorio De Sica, Giuliano Montaldo), alle sceneggiature, agli interpreti, alla tecnica dell’immagine, alla partitura musicale ma soprattutto al confronto fra i film e le opere letterarie, anche sulla base delle testimonianze e dei giudizi dello stesso Bassani. Sono tre casi ben diversi. Si sottolineano i tratti più caratteristici di ogni film, intesi come opere artisticamente autonome, al di là dei punti letterari di partenza. Si tenta insomma di comprendere il senso delle tre diverse operazioni di adattamento e di stabilire fino a che punto esse costituiscano o meno interpretazioni o letture apprezzabili delle opere di partenza.
Pag. 43-66
 


ESTUDIOS DE LINGÜÍSTICA

SARA DALLABRIDA , Piovono argomenti sulle narrazioni di Primo Levi e Italo Calvino. Note linguistiche

In questo contributo si descrivono i diversi impieghi metaforici dei verbi atmosferici piovere e grandinare in alcune narrazioni brevi di Italo Calvino e di Primo Levi. In particolare si analizzano le variazioni valenziali dei verbi, le estensioni semantiche dei soggetti in gioco e gli effetti pragmatico-comunicativi attivati dall’aumento della valenza basica dei verbi. L’analisi si chiude con alcune considerazioni di natura valenziale, semantica e pragmatica, relative all’uso metaforico dei nomi atmosferici pioggia e grandine.
Pag. 67-81
 


SILVIA DAL NEGRO, EMILIA CALARESU, MARIA ELENA FAVILLA, CLAUDIA PROVENZANO, FABIANA ROSSI, Riflettere sulla grammatica a scuola. Una ricerca sul soggetto

In questo articolo vengono presentati i primi risultati della ricerca GRASS (Riflessione Grammaticale a Scuola: il Soggetto Sintattico), che ha coinvolto 444 tra alunni e studenti dalla scuola primaria al primo anno di università e 16 insegnanti. Muovendo da alcune riflessioni generali sull’insegnamento della grammatica nella scuola italiana, la cui criticità sta, fra l’altro, nella scarsa considerazione degli usi linguistici reali nello sviluppo della riflessione metalinguistica, l’articolo tratta nello specifico alcuni aspetti emersi dalla ricerca. Innanzitutto, la confusione tra funzione grammaticale e referenza, ben testimoniata dalle espressioni incongrue e idiosincratiche usate dagli informanti per esplicitare i soggetti individuati in un testo. Poi, i giudizi di grammaticalità rispetto a frasi dell’italiano contenenti casi problematici di accordo verbo-soggetto. Infine, l’analisi delle definizioni esplicite di soggetto fornite da alunni e studenti, che forniscono indicazioni sulla sottostante nozione di soggetto così come viene appresa nel corso della scolarizzazione. Il saggio si conclude con alcune riflessioni su come ricerche di questo tipo possano avere ricadute in termini di formazione degli insegnanti e di pratiche didattiche.
Pag. 83-117
 


EUGENIA MASCHERPA, I segnali discorsivi 'allora, quindi, però ma' in apprendenti di italiano L2

Il presente lavoro si concentra sull’uso dei SD da parte di apprendenti di italiano L2 di livello B1 e B2. L’uso appropriato dei SD può aiutare gli apprendenti stranieri ad elaborare e gestire il loro discorso in L2, nonché a migliorarne la fluenza. Lo studio si divide in due parti: 1. raccolta delle produzioni degli apprendenti (monologhi e dialoghi); 2. analisi qualitativa di alcuni SD caratterizzati da polifunzionalità sintagmatica presenti nel corpus (ma e però, quindi e allora). L’analisi si basa su tre importanti fattori: la posizione strutturale, il significato primario e la funzione comunicativa. A dispetto delle somiglianze di significato tra le coppie di SD osservate, ci sono delle differenze sul piano dello sviluppo acquisizionale legate al loro spettro funzionale. L’analisi ha permesso di fornire informazioni sulla relazione tra sequenza acquisizionale e polifunzionalità, descrivendo la varietà d’uso di alcuni SD metatestuali e cognitivi nel passaggio da uno stadio postbasico intermedio ad uno avanzato.
Pag. 119-140
 


ESTUDIOS LITERARIOS Y CULTURALES

MERCEDES ARRIAGA FLÓREZ, Pier Paolo Pasolini: le madri vili generano la società borghese

La ballata delle madri è uno dei componimenti più provocatori presenti nella raccolta Poesia in forma di rosa. Attraverso il linguaggio della rabbia e metafore demolitrici, la rappresentazione “idilliaca” della famiglia viene duramente contrastata: ai padri assenti, ai fratelli fratricidi, e alle madri “vili, mediocri, servili, feroci” si fa risalire l’origine della società borghese con tutti i suoi mali. Pasolini si muove su due scenari contrapposti: quello mitico matriarcale e quello moderno patriarcale, che a sua volta si personificano nella madre del poeta e nelle madri vili dei suoi coetanei. Il costante contrasto fra “l’io” del poeta e il “voi” dei suoi interlocutori-detrattori-nemici, si cifra nel mito della sua diversità, legata, appunto, alla sua origine sacra. Pasolini si sente erede della Dea Madre, non addomesticata dalla società borghese, che per lui rappresenta l’istinto, lo spirito, la forza arcaica, carica di “disperata vitalità”. Il femminile è pensato in una doppia componente, sociale e antisociale, come subordinazione e sovversione, esaltato e idealizzato come principio della differenza, della dissidenza e, pertanto, come segno della sua identità personale e culturale e, allo stesso tempo, degradato e demonizzato come simbolo del conformismo e della sottomissione al sistema capitalista borghese.
Pag. 141-153
 


DANIELE CERRATO, Il femminile matriarcale nella narrativa di Marisa Madieri

Questo articolo esamina ed interpreta la narrativa della scrittrice italiana Marisa Madieri come un riscatto e una riscoperta del femminile matriarcale. La presenza di una genealogia femminile rappresenta un elemento costante all’interno dei suoi testi, dove sono presenti numerosi archetipi legati direttamente al mito della Grande Madre o della Dea Madre. Sono, inoltre, molto frequenti le metafore ricollegabili al femminile come forza generatrice e i riferimenti a figure mitologiche e simboli del femminile.
Pag. 155-173
 


LAURA FACINI, Simmetrie metridue sonetti siciliani a confronto

L’intervento analizza dal punto di vista metrico-stilistico una coppia di sonetti composti da due rimatori della Scuola Siciliana: Giacomo da Lentini (1.35: Diamante, né smiraldo, né zafino) e Mazzeo di Ricco (19.7: Chi conoscesse sì la sua falanza). Lo studio intende offrire uno sguardo dettagliato sulla scrittura lirica degli autori della Magna Curia in relazione all’inedita forma metrica del sonetto: nello specifico, sulle pratiche compositive peculiari dei due poeti indagati, convergenti o in opposizione tra loro, e, più in generale, sulle costanti sistemiche della versificazione assunta dalla cerchia siciliana.
Pag. 175-192
 


MARÍA REFERRER, La funzione dello specchio nel romanzo "I giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante

Il presente saggio intende analizzare il significato dello specchio, reale e simbolico, nel romanzo di Elena Ferrante, I giorni dell’abbandono. Lo specchio e l’immagine proiettata in esso saranno elementi basilari per la ricomposizione di Olga, una donna in frantumi senza identità.
Pag. 221-236
 


MARÍA MERCEDES GONZALEZ DE SANDE, Censura y traducción: el caso de "Nadie vuelva atrás", de Alba de Céspedes

In quest'articolo si presenta la figura di de Alba de Céspedes ed, in particolare, del suo romanzo di maggior successo, sia in ambito nazionale sia in ambito internazionale: Nessuno torna indietro (1937). Ci si sofferma in particolar modo sull'analisi di una delle versioni tradotte in spagnolo, in concreto si tratta della terza edizione del 1943, che, in seguito alle imposizioni della censura franchista, riduceva e modificava buona parte dei contenuti presenti nelle prime due versioni spagnole, più vicine all'originale italiano. Vedremo particolareggiatamente quali sono le parti a cui il traduttore presta più attenzione, e come le modifichi, le riduca o le sopprima affinchë il testo possa passare per il rigido filtro della censura franchista.
Pag. 237-255
 


MARINA SANFILIPPO, Memoria ed echi di emigrazione nella narrativa popolare italiana

In questo articolo si analizzano le tracce che l’emigrazione dall’Italia tra Otto e Novecento ha lasciato nei racconti popolari presenti in varie raccolte folkloriche e letterarie, mostrando come la distinzione in uso tra i diversi generi dell’oralità (fiaba, aneddoto, storia di vita, ecc.) non permetta a volte di percepire la creatività di narratori e narratrici orali, che nelle loro storie intessono i fili della realtà, del ricordo e del desiderio nella trama di tipi narrativi del patrimonio tradizionale e folklorico, facendo fronte in molti casi a situazioni traumatiche o dolorose per il singolo e/o per la comunità.
Pag. 257-276
 


NOTAS

GIAN LUIGI BECCARI, Lengua Materna

Versione spagnola della Lectio Maghistralis pronunciata dall'Autore presso L'Università di Siviglia.
Pag. 277-288
 


CREACIÓN

LUIGI MARTELLINI, Le dimore senza dimora della mente

Testo di creazione in cui l'autore sonda il mistero della memoria.
Pag. 289-297
 


RESEÑAS

ELISA DE ROBERTO, Le costruzioni assolute nella storia dell'italiano

Napoli , Ed. Loffredo - 2012
(Santiago del Rey Quesada)
pag. 299-306

 

MASSIMO PALERMO, Linguistica testuale dell'italiano

Bologna , Ed. il Mulino - 2013
(Maragrita Borreguero Zuloaga)
pag. 307-310

 

HUOGO LOMBARDINI; FÉLIX SAN VICENTE, Gramáticas de español para italófonos (siglos XVI-XVIII). Catálogo crítico y estudio

Münster , Ed. Nodus Publikationen - 2015
(Felisa Bermejo Calleja)
pag. 311-312

 

Memoria storica e postcolonialismo: Il caso italiano a cura di Martine Bovo Romoeuf; Franco Manai

Bruxelles , Ed. Peter Lang - 2015
RESEÑAS

GIANFRANCO CONTINI, Filologia a cura di lino Leonardi

Bologna , Ed. il Mulino - 2014
(Giuseppe Andrea Liberti)
pag. 317-319

 

ISABELLA ANDREINI, Rime a cura di Nunzia Soglia

Salerno , Ed. Edisud - 2015
(Nora Sforza)
pag. 320-322

 

MIGUEL ÁNGEL CUEVAS, Escribir el hueco / Scrivere l'incàvo. Studio per Jorge Oteiza

Valverde , Ed. Il Girasole Edizioni - 2011
(Vito Bonito)
pag. 323-325

 

VINCENZO D'ANGELO, Aspetti linguistici del romanzo italiano del Seicento

Roma , Ed. Aracne - 2015
(Marco Carmello)
pag. 326-330

 

SILVIA ZANGRANDI, Dino Buzzati: l'uomo, l'artista

Bologna , Ed. Pàtron - 2014
(Sonia Sánchez Fariña)
pag. 331-335

 

OPÚSCULOS MORALES, Opúsculos morales a cura di Alejandro Patat

Buenos Aires , Ed. Colihue - 2015
(Juan Varela-Portas Orduña)
pag. 336-339

 

DAMIANO SINFONICO, Storie a cura di Massimo Gezzi

Forlì , Ed. L'Arcolaio - 2015
(Alessandro Ferraro)
pag. 340-342

 

BRUNO PISCHEDDA, L'idioma molesto

Torino , Ed. Aragno - 2015
(Aurora Conde)
pag. 343-347