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  CHRONIQUES ITALIENNES

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CHRONIQUES ITALIENNES


Anno 2010 - N. 85/86
(a cura di Miceli Rosetta)

MYRIAM TANANT, Continuité et renouveau

La scelta di dedicare un volume al cinema italiano degli anni 2000 è dovuta alla forte vitalità e creatività che esso presenta nonostante le difficoltà finanziare del periodo e il perenne confronto con la televisione. Si cercherà, pertanto, di tracciare un panorama complessivo che identifichi le nuove tendenze e che, allo stesso tempo, rimarchi le evoluzioni di registi già affermati.
Pag. 5-6
 


ANNE BOULÉ- BASUYAN, Chemins du deuil au cinema “La stanza del figlio” et “Caos calmo”

L’autrice analizza la rappresentazione cinematografica del dolore attraverso due film: “La stanza del figlio” di Nanni Moretti e “Caos calmo” di Antonello Grimaldi, mettendo in evidenza come essi, pur essendo diversi, trasmettano lo stesso messaggio: ovvero che il dolore e la morte sono quasi tappe fondamentali per rinascere e ricominciare a vivere.
Pag. 7-22
 


GIULIA CONTE, Il cinema del reale: il documentario di creazione in Italia

L’autrice si occupa del cosiddetto documentario di ‘creazione’ italiano, partendo da un excursus storico e cercando di spiegare perché questo genere non riscuota successo e spesso non trovi posto nelle sale cinematografiche.
Pag. 23-40
 


HELENE DAYAN, L’influence de Fellini dans l’oeuvre de Crialese

Il cinema italiano negli anni Duemila sembra attraversare una crisi in quanto appare associato solo al periodo d’oro degli anni ’50-’80 e ai grandi nomi che lo hanno contraddistinto. In questo contesto, l’autrice prende in esame la figura di Emanuele Crialese che riprende e rimescola la magia del grande cinema e, in particolare, l’onirismo di Fellini.
Pag. 41-54
 


FRANCESCA DOSI, Per un nuovo cinema del reale.“Le conseguenze dell’amore” e “Il divo” di Paolo Sorrentino

Il successo di film come “Il divo” e “Gomorra” ha contribuito a far emergere la questione della rappresentazione del reale all’interno del cinema italiano contemporaneo, ponendo l’attenzione sulla necessità di confrontarsi con il reale e della funzione critica a cui il testo filmico dovrebbe rispondere. Per spiegare questa necessità vengono presi in esame due film di Paolo Sorrentino che sembrano ben prestarsi a sostegno di questa tesi.
Pag. 55-75
 


DENIS FERRARIS, La vie intime est politique. Sur les derniers long metrages de Nanni Moretti

L’autore analizza la figura di Nanni Moretti attraverso i suoi lungometraggi più significativi, arrivando a dimostrare come essi puntino a essere una rappresentazione e un riflesso del contesto sociale e politico dell’Italia di questi anni.
Pag. 77-95
 


JEAN A. GILI, De “L’ora di religione” a “Vincere”: Marco Bellocchio années 2000.

Viene analizzata la figura di Marco Bellocchio puntando l’accento sull’evoluzione avvenuta attraverso i suoi film che rappresentano la necessità e l’esigenza di dire e raccontare qualcosa, in particolar modo la società, gli stati d’animo rimanendo sempre legato al reale e a ciò che lo circonda.
Pag. 97-108
 


BRIGITTE LE GOUEZ, Non-lieu(x) et hors sujet(s): les voies de traverse du «Nouveau cinema italien»

Il cinema italiano sta vivendo un periodo di crisi diventando minoritario anche nel proprio Paese, l’Italia, dove si trova in netta contrapposizione e in perenne confronto con la televisione, fondata sulla cultura dell’immagine. Spetta quindi allo spettatore operare una scelta di qualità puntando a sostenere le opere cinematografiche.
Pag. 111-135
 


MATTEO LOI, Cinema d’animazione italiano: un panorama dalle origini al 21° secolo.

Excursus storico del cinema d’animazione italiano, dalle origini a oggi, confrontandolo con il panorama internazionale ed evidenziando come anche questo settore delle cinematografia italiana perda terreno nel confronto internazionale.
Pag. 137-146
 


ORESTE SACCHELLI, Les hommes, les femmes, leurs maȋtresse et leurs amants. Problèmes des coeurs et des corps dans le cinema italien des années 2000

I film che rappresentano le storie d’amore esprimono l’esigenza di dire e di raccontare delle situazioni reali, ma, anche in questa circostanza, il confronto con la televisione e con i modelli da essa proposti diventa inevitabile.
Pag. 147-168
 


MYRIAM TANANT, Cinéma – théâtre – opéra

L’autrice ci presenta un’analisi del legame tra cinema, teatro e opera attraverso alcune opere teatrali riadattate cinematograficamente.
Pag. 169-189
 


MAGALI VOGIN, Crialese et la mer

La figura del regista Emanuele Crialese viene presentata e analizzata attraverso i suoi film e ciò che più lo ha influenzato.
Pag. 191-218