Le riviste presenti

 

 

 

 


  CAHIERS D’ÉTUDES ITALIENNES

Novecento... e dintorni / Filigrana
Semestrale
Directeur de la publication:  Enzo Neppi (Novecento... e dintorni); Serge Stolf (Filigrana).
Comité de rédaction: Filigrana: Serge Stolf (Université Grenoble Alpes); Patrizia De Capitani (Université Grenoble Alpes); Filippo Fonio (Université Grenoble Alpes); Cécile Terreux-Scotto (Université Grenoble Alpes)- Novecento...e dintorni: Enzo Neppi (Université Grenoble Alpes); Leonardo Casalino (Université Grenoble Alpes); Lisa El-Ghaoui (Université Grenoble Alpes); Alessandro Giacone (Université Grenoble Alpes).
Comité scientifique et de lecture: Francesco Arru (Université de Bourgogne); Johannes Bartuschat (Université de Zürich); Manuela Bertone (Université de Nice Sophia Antipolis); Luciano Cheles (Université de Poitiers); Tatiana Crivelli (Université de Zürich); Luciano Curreri (Université de Liège); Laura Fournier-Finocchiaro (Université Paris 8); Patrizia Gasparini (Université Nancy 3); Corinne Lucas-Fiorato (Université Paris 3); Claudio Milanesi (Université de Provence); Michel Paoli (Université de Picardie); Ugo Perolino (Université de Chieti-Pescara); Donato Pirovano (Université de Turin); Matteo Residori (Université Paris 3); Giuseppe Sangirardi (Université de Bourgogne); Guido Santato (Université de Padoue); Xavier Tabet (Univeristé Paris 8); Natascia Tonelli (Université de Sienne).
Directeur du centre de recherche LUHCIE: Sylvain Venayre.
Editore: Gerci, Université Stendhal-Grenoble 3.
Abbonamenti: fascicolo singolo 15 euro + 2.5 € spedizione in Francia, 4 € spedizione estero.
Rubriche: Saggi.

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CAHIERS D’ÉTUDES ITALIENNES


Anno 2018 - N. 26
(a cura di Federica Greco)

ALESSANDRO MARTINI, ENZO NEPPI, BARBARA AIOSA, FRANCESCO BONELLI, GIULIA CACCIATORE, La Ferrara di Bassani, la Praga di Kafka e al di là: fare i conti con le proprie budella

L'articolo introduttivo presenta il filo conduttore del volume dedicato a Giorgio Bassani: il rapporto dell'autore con le sue origini, in particolare con la città di Ferrara, indagato attraverso la ricezione della sua opera. La prima parte del volume intende dimostrare che il luogo comune di Bassani come autore unicamente "per i ferraresi" sminuisce il valore universale della sua opera, riconosciuto a livello internazionale. La seconda è, invece, dedicata al rapporto dell'autore con diversi scrittori e critici letterari, tra i quali Claudio Varese, Franco Fortini ed Enzo Siciliano.
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LA RICEZIONE DELL'OPERA DI BASSANI FUORI L'ITALIA

ROSY CUPO, "Un vero scrittore internazionale". La diffusione mondiale delle opere di Giorgio Bassani

Il saggio ripercorre le fasi del successo editoriale delle opere di Giorgio Bassani nel mondo; attraverso l’analisi dei carteggi intrattenuti con editori e traduttori, mette in rilievo da un lato la ferrea volontà dell’autore di far giungere il proprio messaggio intellettuale e morale ad un pubblico il più ampio possibile; dall’altra la cura scrupolosa esercitata nel seguire la delicata operazione di traduzione, al fine di consegnare una versione aderente non solo ai contenuti ma anche e soprattutto alla forma del testo.
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SILVIA DATTERONI, Un "clásico tímido". Giorgio Bassani in Spagna: dalla Transizione democratica a oggi

La fortuna editoriale di Giorgio Bassani in Spagna va studiata tenendo conto di una circostanza storica, quella del franchismo, che fa da vero e proprio spartiacque alla politica culturale del Paese. La ricezione del ferrarese nella penisola iberica inizia in un periodo di urgenza culturale e intellettuale sotto il regime di Franco e continua negli anni della Transizione e della democrazia, mostrando un’evoluzione critica interna direttamente legata alle esigenze politico-culturali della Spagna. Attraverso i concetti di estetica letteraria, memoria, testimonianza e responsabilità della scrittura, il saggio analizza la ‘funzione Bassani’ in Spagna dalla Transizione democratica a oggi.
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RENATA ADRIANA BRUSCHI, SILVIA DATTERONI, Giorgio Bassani e i lettori argentini

Lo studio della ricezione di Giorgio Bassani in Argentina deve tener conto di una serie di circostanze extra-letterarie che hanno determinato la fortuna dell’autore oltreoceano. L’immigrazione italiana, il Peronismo, la questione ebraica e quella omosessuale, nonché la successiva dittatura militare argentina (1976-1983), sono alcuni degli eventi intorno a cui si struttura la presente ricerca. L’opera di Bassani approda in Argentina in seguito a contatti e scambi culturali che coinvolgono intellettuali spagnoli, italiani e argentini quali María Zambrano, Marguerite Caetani, Elena Croce e Victoria Ocampo, e si inserisce in una dialettica storico-letteraria che fa della politica della memoria un nodo centrale. Il presente studio si propone di indagare in che modo la poetica di Bassani, nonostante le circostanze molto specifiche in cui è sorta, abbia attecchito, ricontestualizzandosi, all’interno di una società con un differente ‘termometro’ culturale.
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VALERIO CAPOZZO , "Dall'altra parte della luna". Le poesie di Giorgio Bassani tra gli Stati Uniti e il Canada

La poesia e la narrativa di Giorgio Bassani trovano lettori attenti e interessati anche in Canada e negli Stati Uniti soprattutto del sud, dove la denuncia del fascismo e della persecuzione sugli esseri umani viene letta in relazione alla storia degli afro-americani. Come in Bassani, così anche nei writers del sud, troviamo l’impegno costante dell’essere testimoni, di incarnare la memoria, di riaffermare la storia del proprio tempo attraverso l’atto della scrittura. Poesie di Giorgio Bassani sono state tradotte e pubblicate in Nord America negli anni Cinquanta e negli anni Ottanta. In Canada escono, prima ancora che in Italia, alcuni componimenti di In gran segreto e, nel 1982, il libro Rolls Royce and Other Poems. Dall’altra parte dell’Oceano, Bassani ha lasciato un’impronta con le sue visite e le sue esperienze di insegnamento, tracce che mantengono viva la memoria dello scrittore ferrarese.
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OLAF MÜLLER, Affinità elettive. Sulla ricezione delle opere di Bassani nei paesi di lingua tedesca

Nei paesi di lingua tedesca, Giorgio Bassani è uno degli autori italiani più letti del XX secolo. Benché la sua opera sia stata ampiamente recepita e commentata, e sia ancora in gran parte disponibile sul mercato librario, sono pochi gli scrittori di lingua tedesca (Andersch, Domin, Sebald), che si confrontano con i testi di Bassani in modo ‘produttivo’. Questo saggio cerca di ricostruire sia le diverse fasi della ricezione critica di Bassani, sia le tracce di un confronto artistico e creativo con la sua opera.
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SCRITTORI E CRITICI DIALOGANO CON BASSANI

LUCIA BACHELET, "La città sepolta sotto la neve". Narrazione e lirica nel carteggio Bassani-Varese

L’articolo prende in esame una sezione ben documentata dell’intenso scambio avvenuto fra Bassani e il critico Claudio Varese, relativa alla genesi de "Gli ultimi anni di Clelia Trotti" (1953-1955). Attraverso la lettura incrociata del carteggio inedito e delle recensioni, si considera la doppia interpretazione della scrittura bassaniana, declinata soggettivamente (Bassani, in dialogo con Varese, si interpreta) e oggettivamente (Varese, dal dialogo con lui, individua le linee critiche sulla sua opera). Lo studio costituisce un contributo alla conoscenza di progetti e modelli bassaniani finora poco noti — come Gabriel Conroy dei "Dubliners" per il personaggio di Bruno Lattes — e della consapevolezza di Bassani intorno alla propria poetica.
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GAIA LITRICO, "Da poeta a poeta". Fortini lettore di Bassani tra critica e poesia

Alla luce dei nuovi documenti emersi dall’Archivio epistolare di Giorgio Bassani, il saggio propone un esame della riflessione critica di Franco Fortini intorno alle opere dello scrittore ferrarese. L’obiettivo di questo studio è mettere a fuoco i primi anni del dialogo critico tra Bassani e Fortini, e in particolare il biennio 1950-1952, durante il quale lo sguardo di Fortini si sofferma sulle raccolte poetiche "Te luci ante" (1947) e "Un’altra libertà" (1951). Nella prima parte del saggio si è ricostruito il punto di vista di Bassani sugli scritti fortiniani relativi alla sua poesia e si è avanzata l’ipotesi che il testo di Bassani Poscritto (1952) sia stato ideato proprio in seguito alle discussioni avute con l’amico. Nella seconda parte si sono ricostruite le ragioni delle critiche mosse da Fortini a Bassani, ragioni legate alla sua esperienza poetica prebellica. Infine, si è tentato di verificare come, al di là di quelle critiche, la produzione poetica di Fortini in quegli anni porti a sua volta le tracce del dialogo con Bassani.
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VALTER LEONARDO PUCCETTI, "Tentato storicismo": Enzo Siciliano lettore indocile di Bassani

L’articolo affronta nella sua prima parte il rapporto editoriale e culturale fra Giorgio Bassani e Enzo Siciliano, con particolare riguardo alla comune polemica contro la neoavanguardia. Nella seconda e più vasta parte, si analizza la lettura critica che Siciliano fece dell’opera narrativa dell’autore ferarrese in un ampio e importante saggio del 1966 (con un’appendice del 1968), in cui Siciliano, sulla scia di alcune osservazioni di Pier Paolo Pasolini, intendeva demistificare ideologicamente l’approccio storicistico di Bassani, mostrando i tratti conservativi borghesi della sua retrospezione memoriale. Il punto d’incontro, su un piano di poetica, fra Siciliano e Bassani risiede comunque nella concezione del personaggio di romanzo, enigma per lo stesso autore, al quale si impone con una forza e con un’evidenza la cui natura rimane ineffabile e irriducibile.
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