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  ALLEGORIA

Semestrale
Direttore: Romano Luperini.
Direttore responsabile: Franco Petroni.
Comitato direttivo: Pietro Castaldi; Raffaele Donnarumma; Guido Mazzoni.
Redattori: Valentino Baldi; Alessio Baldini; Anna Baldini; Daniele Balicco; Daniela Brogi; Riccardo Castellana; Giuseppe Corlito; Tiziana De Rogatis; Margherita Ganeri; Alessandra Nucifora; Franco Petroni; Guglielmo Pianigiani; Gilda Policastro; Felice Rappazzo; Cristiana Savattieri; Michele Sisto; Giovanna Taviani; Massimiliano Tortora; Emanuele Zinato.
Redattori all’estero: Andrea Inglese; Christian Rivoletti; Gigliola Sulis.
Rubriche: Teoria e critica;  Il presente; Canone contemporaneo; Il libro in questione; Insegnare letteratura; Tremila battute.

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ALLEGORIA


Anno 2014 - N. 69-70
Gennaio/Dicembre
(a cura di Valentina Sestini)

IL TEMA: IL RACCONTO ITALIANO DEL SECONDO NOVECENTO

MASSIMILIANO TORTORA, Presentazione

L'autore presenta il tema del fascicolo in esame, dedicato all'analisi del racconto italiano del secondo Novecento, sintetizzando i contributi degli autori dei saggi.
Pag. 7-8
 


MASSIMILIANO TORTORA, Il racconto italiano del secondo Novecento

Il contributo si sofferma sull'analisi e lo sviluppo del racconto italiano del secondo Novecento che, secondo l'A., è suddivisibile in due fasi. La prima (1945-1963) coincide con gli anni del realismo, in cui la narrativa breve manifestò maggiormente l'esigenza di raccontare vicende esemplari. In questa prima fase l'elevato tasso di realismo è simmetrico all'attendibilità del narratore, poiché chi racconta le vicende non "sabota mai il patto di fiducia siglato con chi legge, manifestando al contrario un costante dominio un incessante controllo della vicenda". Nella seconda fase, invece, (1963-2000) gli autori si concentrano maggiormente su aspetti linguistici e stilistici, prediligendo un tipo di narrativa metaletteraria.
Pag. 9-40
 


STEFANO LAZZARIN, Tre modelli di fantastico per il secondo Novecento

Dopo un'iniziale panoramica sulle caratteristiche del racconto fantastico, il contributo si sofferma su Tommaso Landolfi, uno degli autori italiani più significativi di tale genere. Tramite l'analisi dei suoi "Diario perpetuo" , "Il millantatore" e "Fantasie imprudenti", si cerca di identificare tre modelli di racconto fantastico che si affermano nella letteratura italiana del secondo Novecento.
Pag. 41-60
 


VALENTINO BALDI, Raccontare la città. Narrativa breve e spazio urbano nella letteratura italiana contemporanea

Attraverso l'analisi di alcuni racconti in prosa di diversi autori italiani contemporanei (Trevi, Saviano, Giartosio, Vasta, ecc.), il contributo si sofferma sulle rappresentazioni letterarie delle città di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Si tratta, come sottolinea l'autore, di racconti simili a 'reportage urbani', volti a tracciare una mappa dei luoghi in cui far risuonare emozioni e vicende personali, rappresentativi di una scrittura in cui la geografia urbana assume un significato esperienziale nuovo.
Pag. 61-74
 


GILDA POLICASTRO, Per "carenza di disorientamento". Inchiesta sulla marginalità del racconto nell'editoria contemporanea

Nonostante nel panorama editoriale contemporaneo il genere del racconto sembri godere di una certa marginalità, tuttavia esso sembra intriso di una sua vitalità oggi più che mai persistente. Per dimostrarlo l'autrice intreccia le sue lucide riflessioni con una serie di interventi di scrittori, critici e direttori editoriali (Luca Ricci, Gabriele Pedullà, Andrea Cortellessa, Alberto Rollo, ecc.), che testimoniano la grande potenza di quel genere che ha fondato la migliore tradizione letteraria italiana.
Pag. 75-84
 


MARA SANTI, Simul stabunt...Note per una teoria politestuale della raccolta di narrativa breve

Il contributo si sofferma sulla raccolta di narrativa breve intesa come forma letteraria autonoma di natura politestuale. L'autrice, dopo aver evidenziato l'insufficienza della teoria macrotestuale e della "Short Story Cycle Theory", e prestando attenzione all'atto della decifrazione letterale del politesto, analizza i meccanismi di "costruzione del senso che si determinano rispetto alla raccolta di narrativa breve e che sono determinati sia dal suo essere una struttura politestuale sia dal suo essere una forma non narrativa fondata su testi narrativi".
Pag. 85-104
 


ARRIGO STARA, "La più bella delle isole deserte". Il racconto contemporaneo in dodici stanze

Analisi dell'evoluzione del racconto moderno, di cui le "Metamorfosi" di Kafka occupano un posto di rilievo poiché costituiscono una sorta di "cerniera fra una 'short story' genericamente modernista, e le istanze 'ontologiche' che, nel corso dell'intero Novecento e successivamente nei primi anni Duemila, la trasformeranno in uno dei generi più tipici della narrativa contemporanea". L'autore indaga questo processo mettendone a fuoco soprattutto il cronotopo bachtiniano della 'stanza', ossia un tema ricorrente, "un elemento quasi metatestuale che permette di collegare far loro dodici 'short stories' (da Kafka a Wallace) che scandiscono la trasformazione del genere fino alla letteratura dei nostri giorni".
Pag. 105-137
 


TEORIA E CRITICA

GIANLUCA CINELLI, Etica e filosofia della storia di Alessandro Manzoni

A partire dalla pubblicazione, nel 1819, delle "Osservazioni sulla morale cattolica" e de "Il Conte di Carmagnola", la tensione etica della scrittura manzoniana si caratterizza nettamente come dialettica tra fede e ragione e fra storia e poesia, da cui discende la concezione manzoniana della letteratura come attività educativa e moralizzatrice. Il contributo evidenzia alcuni punti di contatto tra il pensiero storico di Manzoni e quello del filosofo Wilhelm von Humboldt attorno al rapporto tra "storiografia e poesia e alla loro funzione etica di contrasto all'errore e al male che da esso deriva".
Pag. 139-155
 


CHIARA NATOLI, Dell'inutile e del dilettevole: "Lo Spettatore fiorentino. Giornale di ogni settimana"

Nel 1832, nel Preambolo allo «Spettatore fiorentino», Leopardi illustrò le linee programmatiche di quello che sarebbe dovuto diventare un giornale diffuso a Firenze ogni settimana, ideato e diretto insieme all'amico Antonio Ranieri. Il contributo si sofferma sull'analisi del Preambolo che, se pur breve e poco noto, costituisce un tassello interessante alla definizione della prospettiva polemica con cui Leopardi guarda al panorama culturale italiano degli anni Trenta.
Pag. 156-170
 


PAOLO GIOVANNETTI, "I Malavoglia" come romanzo figuralizzato

Il contributo propone un'analisi del romanzo verghiamo "I Malavoglia" attraverso la teoria narratologica dell'anglista austriaco Franz Karl Stanzel. La figuralizzazione dell'opera si realizza dunque tramite quella che Ann Banfield ha definito 'non-reflective consciousness', ossia una "rete di percezioni attivate dai personaggi in assenza di un'istanza narratoriale forte". Tale prospettiva metodologica consente di "rivedere aspetti tipologici del romanzo modernista, che troppo spesso è stato inquadrato solo alla luce della linea 'settentrionale' Flaubert-james-Joyce-Woolf".
Pag. 171-210
 


LAURA BARILE, Leggendo "Sotto la pioggia"

Analisi della poesia montanina "Sotto la pioggia", di cui il saggio fornisce una chiave di lettura basata essenzialmente sui vari usi del Tempo in essa presente. Il testo, infatti, cela "un 'objet tu', un oggetto taciuto da Mallarmé, che si rivela attraverso 'senhals' intertestuali e un lessico tecnico musicale che rimanda agli anni della formazione del poeta, gli anni dei suoi studi da cantante e alla sua emozione di allora".
Pag. 211-224
 


ANNABELLA PETRONELLA, I personaggi lettori e la trincea mobile dell'iper-autore in "Se una notte d'inverno un viaggiatore"

Il contributo si sofferma sul romanzo calviniano "Se una notte d'inverno un viaggiatore", confrontando le sue tipologie di lettore (e le modalità di lettura) con le teorie filosofico-estetiche di Jauss, Iser ed Eco nell'ambito dell'estetica della ricezione. Come sottolinea l'autrice, l'analisi testuale e i riferimenti agli scritti teorici calviniani mostrano infatti come il romanzo in questione non sia il romanzo del lettore, ma "celebri piuttosto la dimensione autoriale nelle sue capacità demiurgiche e vitali".
Pag. 225-243
 


CATERINA VERBARO, La storia al tempo del postmoderno. Su "Petrolio" di Pier Paolo Pasolini

Il contributo si sofferma sulla valenza postmodernista del romanzo pasoliniano "Petrolio", indagandone il trattamento della storia nella duplice accezione di 'récit' e 'histoire'. Per quanto concerne la prima accezione l'autrice analizza l'antitesi tra 'forma' e 'storia' e la relazione tra la "necessaria convenzionalità narrativa e il procedimento di tipo iconografico del testo (immagini, fotogrammi, visioni)". In riferimento allo storia come successione di eventi, invece, si evidenzia come il romanzo sia caratterizzato da una costruzione di una sincronicità tra passato e presente e si mettono il luce le nozioni pasoliniane di 'mito' e di 'sacro'.
Pag. 244-254
 


MICHAEL SCHWARZE, Sul rapporto con il potere. Sondaggi di realtà in Tabucchi e Sciascia

Tramite l'analisi di "Piazza d'Italia" di Tabucchi e "Il cavaliere e la morte" di Sciascia, il contributo evdienzia in che modo i due brevi romanzi modellino delle esperienze referenziali di realtà e quali conseguenze ne derivino per quanto riguarda le presupposizioni sul rapporto con il potere e sui modi di rappresentarlo. Infatti, mentre Tabucchi "presenta la storia come risultato di un processo di coerentizzazione, e mostra il parallelismo dei suoi diversi livelli, Sciascia invece mostra la realtà come il risultato di interpretazioni concorrenti di quanto viene percepito". In sostanza nei due romanzi si rilevano tre tratti del modellamento dell'esperienza della realtà: una "spiccata coscienza, veicolata implicitamente, delle questioni che riguardano la rappresentabilità narrativa della storia; la tematizzazione delle componenti prospettiche di ogni esperienza di realtà; la messa in scena di modi di percezione della realtà decisamente soggettivi".
Pag. 255-272
 


TIZIANA DE ROGATIS, "L'amore molesto" di Elena Ferrante. Mito classico, riti di iniziazione e identità femminile

Il contributo analizza il primo romanzo di Elena Ferrante, "L'amore molesto", evidenziandone i numerosi riferimenti ai miti classici che vi sono sottesi. La comparazione con essi chiarisce, infatti, i meccanismi narrativi e la simbologia del romanzo, costruito come una "moderna variante del cerimoniale iniziatico".
Pag. 273-308
 


JACOB S.D. BLAKESLEY, Modern Italian narrator-poets: a new critical category

A partire dai lavori di Franco Moretti, Pierre Bourdieu e Gisèle Sapiro il contributo si sofferma sulla nuova categoria di "narratori-poeti", di cui si cerca di analizzarne la formazione del canone.
Pag. 309-334
 


GILDA POLICASTRO, Per una critica rimontante: luoghi, ruoli e strumenti dell'attuale militanza

L'autrice, partendo dalla domanda preliminare su dove e attraverso quali strumenti si compia oggi il processo di maturazione della coscienza critica (e riallacciandosi all'inchiesta pubblicata sul fascicolo 65-66 di "Allegoria"), traccia un'analisi della critica attuale soffermandosi anche sul predominio del web. In merito alla rete, si rileva "l'assenza limitante di un controllo comunitario e la sovrabbondanza dei cosiddetti 'contenuti', in realtà molto spesso mere informazioni non soggette al filtro valutativo".
Pag. 335-352
 


CANONE CONTEMPORANEO

GIANFRANCA BALESTRA, DANIELA BROGI, CHIARA LICATA, MARIA ANNA MARIANI, I racconti di Alice Munro

Le autrici analizzano la narrativa di Alice Munro, offrendone spunti di riflessione diversi. Gianfranca Balestra indaga la scrittura 'elusiva' dell'autrice cercando di identificarne i meccanismi che ne costituiscono la cifra stilistica, la complessità dietro l'apparente semplicità, le sottili manipolazioni del realismo tradizionale e gli esiti innovativa della forma racconto. Daniela Brogi esamina, nella prima parte, il modo con cui la Munro racconta il passato trasformandolo in un'esperienza formale del tempo; nella seconda parte la posizione della scrittrice nel panorama della letteratura in prosa canadese ed infine, nella terza ed ultima parte, indaga il racconto "Dimensioni" per discutere il concetto munroviano di storia come atto che non precede mai la scrittura, ma prende forma e significato dalla composizione del testo. Chiara Licata analizza il racconto "Tricks" (pubblicato nella raccolta "Runaway"), mettendo in luce i modi con cui la scrittrice costruisce le sue storie. Maria Anna Mariani, infine, esplora la struttura del racconto "Carried Away", soffermandosi soprattutto sul flashback finale, che consente di disfarsi della catena degli eventi raccontati.
Pag. 356-402
 


TREMILA BATTUTE

ALESSANDRO MANZONI, Scritti storici e politici a cura di Luca Badini Confalonieri

Torino , Ed. Utet - 2012
(Daniela Brogi)
pag. 403

 

GIACOMO LEOPARDI, Zibaldone. The Notebooks of Leopardi a cura di Michael Caesar, Franco D'Intino

London , Ed. Penguin - 2013
(Martina Piperno)
pag. 404

 

BEPPE FENOGLIO, Il libro di Johnny a cura di Gabriele Pedullà

Torino , Ed. Einaudi - 2015
(Niccolò Scaffai)
pag. 405

 

JORIE GRAHAM, Il posto

Milano , Ed. Mondadori - 2014
(Tiziana de Rogatis)
pag. 406

 

ALESSANDRO FO, Mancanze

Torino , Ed. Einaudi - 2014
(Alberto Comparini)
pag. 407

 

FABIO PUSTERLA, Argéman

Milano , Ed. Marcos y Marcos - 2014
(Alberto Comparini)
pag. 408

 

ALESSANDRO BROGGI, Avventure minime

Massa , Ed. Transeuropa - 2014
(Claudia Crocco)
pag. 409

 

ROSARIA LO RUSSO, Poema 1990-2000

Arezzo , Ed. Editrice Zona - 2013
(Marianna Marrucci)
pag. 410

 

ANNIE ERNAUX, Il posto

Roma , Ed. L'Orma - 2014
(Michele Sisto)
pag. 411

 

GEORGE SAUNDERS, Dieci dicembre

Roma , Ed. Minimum fax - 2013
(Chiara Impellizzeri)
pag. 412

 

DAVID MEANS, Il punto

Torino , Ed. Einaudi - 2014
(Camilla Panichi)
pag. 413

 

DANIEL SADA, Quasi mai

Bracciano , Ed. Del Vecchio - 2014
(Michele Sisto)
pag. 414

 

JUAN RULFO, Pedro Páramo

Torino , Ed. Einaudi - 2014
(Michele Sisto)
pag. 415

 

MARIANO BÀINO, In (nessuna) Patagonia

Napoli , Ed. Ad est dell'equatore - 2014
(Francesco Corigliano)
pag. 416

 

DAVIDE ORECCHIO, Stati di grazia

Milano , Ed. Il Saggiatore - 2014
(Marco Mongelli)
pag. 417

 

MONICA PARESCHI, È di vetro quest'aria

Ancona , Ed. Italic Pequod - 2014
(Chiara Impellizzeri)
pag. 418

 

FRANCESCO MAINO, Cartongesso

Torino , Ed. Einaudi - 2014
(Matteo Moca)
pag. 419

 

LUCA RASTELLO, I buoni

Milano , Ed. Chiarelettere - 2014
(Gabriele Vitello)
pag. 420

 

RICHARD LINKLATER, Boyhood

USA 2014
(Fabio Andreazza)
pag. 421

 

NURI B. CEYLAN, Winter Sleep (Kış Uykusu)

Turchia 2014
(Maddalena Graziano)
pag. 422

 

MATTEO DI GESÙ, Una nazione di carta. Tradizione letteraria e identità italiana

Roma , Ed. Carocci - 2013
(Daniela Brogi)
pag. 423

 

ALBERTO CASADEI, Letteratura e controvalori. Critica e scrittura nell'era del web

Roma , Ed. Donzelli - 2014
(Damiano Frasca)
pag. 424

 

Letterature comparate a cura di Francesco De Cristofaro

Roma , Ed. Carocci - 2014
(Valentino Baldi)
pag. 425

 

RAFFAELLO PALUMBO MOSCA, L'invenzione del vero

Roma , Ed. Gaffi - 2014
(Tiziano Toracca)
pag. 426

 

CHIARA MENGOZZI, Narrazioni contese

Roma , Ed. Carocci - 2013
(Luca Cristiano)
pag. 427

 

FRANCESCA DOSI, Trajectoires balzaciennes dans le cinéma de Jacques Rivette

La Madeleine , Ed. LettMotif - 2013
(Guido Furci)
pag. 428

 

MICHAEL LÖWY, Kafka sognatore ribelle

Milano , Ed. Elèuthera - 2014
(Daria Biagi)
pag. 429

 

Storia dell'italiano scritto. I. Poesia a cura di Giuseppe Antonelli, Matteo Motolese, Lorenzo Tomasin

Roma , Ed. Carocci - 2014
(Giada Mattarucco)
pag. 430

 

La geografia del racconto. Sguardi interdisciplinari sul paesaggio urbano nella narrativa italiana contemporanea a cura di Davide Papotti, Franco Tomasi

Pieterlen , Ed. Peter Lang - 2014
(Valentino Baldi)
pag. 431

 

Le forme della brevità a cura di Milly Curcio

Milano , Ed. Franco Angeli - 2014
(Chiara Licata)
pag. 432

 

MANUELE GRAGNOLATI, Amor che move. Linguaggio del corpo e forma del desiderio in Dante, Pasolini e Morante

Milano , Ed. il Saggiatore - 2013
(Cristina Savettieri)
pag. 433

 

FRANCESCO CAPELLO, Città specchio. Soggettività e spazio urbano in Palazzeschi, Govoni e Boine

Milano , Ed. Franco Angeli - 2013
(Alessio Bladini)
pag. 434

 

MARIA RIZZARELLI, Sorpreso a pensare per immagini. Sciascia e le arti visive

Pisa , Ed. ETS - 2013
(Elena Porciani)
pag. 435

 

MARCO BARDINI, Elsa Morante e il cinema

Pisa , Ed. ETS - 2014
(Silvia Ceracchini)
pag. 436

 

LAURA BARILE, Laura Barile legge Amelia Rosselli

Roma , Ed. Nottetempo - 2014
(Chiara Carpita)
pag. 437

 

UGO FRACASSA, Per Emilio Villa. 4 referti tardivi

Roma , Ed. Lithos - 2014
(Fabrizio Miliucci)
pag. 438

 

GIOVANNI JERVIS, Contro il sentito dire. Psicoanalisi, psichiatria e politica a cura di Massimo Marraffa

Torino , Ed. Bollati Boringhieri - 2014
(Giuseppe Corlito)
pag. 439

 

EMANUELE COCCIA, Il bene nelle cose. La pubblicità come discorso morale

Bologna , Ed. Il Mulino - 2014
(Federico Francucci)
pag. 440

 

Women in love. Ritratti di donne in letteratura a cura di Gianfranca Balestra

Roma , Ed. Artemide - 2014
(Paola A. Nardi)
pag. 441