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CECILIA GIBELLINI, "Gli amanti di Morgana": Ettore Cozzani, "L'Eroica" e l'architettura

Il saggio è incentrato sulla rivista mensile "L'Eroica" (1911-1944), fondata a La Spezia nel 1911 da Ettore Cozzani e Franco Oliva. Nota specialmente per la sua impronta nazionalista, la rivista dedicò tuttavia ampio spazio all'arte straniera, contribuendo a far conoscere nel nostro paese le novità nel campo delle arti figurative provenienti d'oltralpe e svolgendo pertanto un ruolo determinante in Italia ai fini del rinnovamento artistico e culturale. Tra le forme artistiche privilegiate dal mensile vi furono la xilografia e l'incisione ma anche l'architettura, come testimonia un ampio articolo del 1911 a firma di Cozzani intitolato "Gli amanti di Morgana", che viene qui partitamene esaminato proprio al fine di dimostrare l'apertura al nuovo propugnata dal periodico.

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 195-202

 

 

MERCEDES GONZÀLEZ DE SANDE, La presenza della cultura spagnola nelle riviste del primo Novecento italiano

L' A. presenta una rapida incursione nelle riviste italiane primonovecentesche, al fine di analizzare e valutare l'entità assunta in esse dalla presenza della Spagna e degli intellettuali spagnoli. Pur se inferiore a quella di altre culture come la francese o la tedesca, la presenza spagnola nelle riviste del nostro paese rivela tuttavia una profonda ed intensa "comunione di interessi e di obiettivi" (p. 204) tra intellettuali italiani e scrittori spagnoli.

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 203-206

 

 

GIUSEPPE IANNACCONE, "Rivoluzione" e non solo. Le riviste dei GUF tra letteratura e impegno politico

Si dimostra l'infondatezza del luogo comune inerente al mito dei gruppi universitari fascisti come "palestra dell'antifascismo" ed alle riviste ad essi collegate "come spazi di imprevedibile libertà sfruttati per la sistematica demolizione dell'edificio delle retoriche mussoliniane" (207). In realtà, chiarisce l'A. del saggio, tanto le riviste dei GUF quando i temi culturali esibiti in occasione di littoriali "danno prova di un autentico conformismo, venato indubbiamente di una buona dose di esuberanza giovanile, ma mai capace di mettere in discussione i presupposti culturali e politici del fascismo" (p. 208).

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 207-210

 

 

GAETANO OLIVA, Le riviste di teatro agli inizi del Novecento

Gaetano Oliva offre una panoramica delle riviste di interesse teatrale che hanno attraversato il Novecento. Particolare attenzione viene riservata dallo studioso alle testate di primo Novecento come "L'Argante", "Comoedia", "L'Arte drammatica" o "Il piccolo Faust", così strettamente legate, secondo una tradizione che risaliva già alla seconda metà dell'Ottocento, alle agenzie ed alle compagnie teatrali, "da creare situazioni di complicità tra il teatro rappresentato e il mondo fatto di relazioni, moda e mondanità legato ad esso" (p. 211). Un accento particolare viene inoltre conferito nel saggio alla relazione tra teatro ed illustrazione nelle riviste in esame, "sfogliare le quali - conclude Oliva - significa lasciarsi andare sul filo della memoria al fascino di un teatro che, in molti casi, oggi non esiste più, ma anche ripercorrere una storia, ancora in parte da scrivere, sfuggendo a schematizzazioni superficiali,a rapporti dati per scontati e non sempre verificati […]" (p. 213).

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 211-216

 

 

ENRICO FRAULINI, Le riviste della società artistico letteraria di Trieste

Enrico Fraulini fornisce un utile regesto dei ventidue "Quaderni degli scrittori giuliani" (1953-1985) e dei due quaderni antologici intitolati "Nella fucina delle parole" (1993 e 1997). Curati dal poeta, commediografo, prosatore e critico giornalistico Marcello Fraulini, nato ad Aviano (Pd) ma vissuto a Trieste fino alla morte, i "Quaderni" e le due raccolte letterarie in questione documentano il notevole impegno perseguito da quasi sessant'anni dalla "Società Artistico Letteraria di Trieste", fondata dallo stesso Fraulini nel 1945 nella difesa, valorizzazione e diffusione dell'attività letteraria del Friuli Venezia Giulia, dell'Istria e della Dalmazia italiana.

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 217-220

 

 

GABRIELLA DI PAOLA DOLLORENZO, "Il sesto centenario dantesco" (Bollettino del Comitato cattolico per l'omaggio a Dante Alighieri): riflessione morale ed esperienza estetica

Presentazione della rivista ravennate "Il sesto centenario dantesco". Pubblicata tra il 1914 ed il 1921 in preparazione delle celebrazioni dantesche per il sesto centenario della morte del poeta fiorentino, fu diretta dal sacerdote Giovanni Mesini ed animata dall'intento dichiarato di "invitare i cattolici ad onorare il Divino Poeta che ha cantato i misteri e le glorie" della religione cattolica (p. 221).

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 221-223

 

 

MASSIMO VERDICCHIO, "La critica" di Benedetto Croce

L'A. delinea il profilo della nota rivista crociana "La critica", fondata nel 1903 e durata fino al secondo dopoguerra. Dopo quarantadue anni Croce ne interruppe le pubblicazioni per fondare i "Quaderni della Critica" (1944-1951), del tutto simile alla "Critica" ad eccezione dell'esclusione della politica.

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 225-228

 

 

ANNA PASTORE, Una fiaba per Luce dalle pagine di "Futurismo"

Analisi della fiaba futurista scritta e pubblicata sulla rivista "Futurismo" il 16 ottobre 1932 da un esponente veneto del movimento, Piero Anselmi, in occasione della nascita della figlia di Tommaso Marinetti, Luce, avvenuta il 20 settembre di quell'anno. Il testo, dal titolo per l'appunto di "Fiaba Futurista. (Per Luce Marinetti)", viene qui edito in appendice insieme ad una "Didattica futurista" che la precedeva nella pubblicazione in rivista.

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 229-234

 

 

DARIO TOMASELLO, "La Balza futurista" e le avanguardie in Sicilia tra liberty e paroliberismo

Il contributo è incentrato sull'esame della rivista messinese "La Balza futurista", dovuta all'intraprendenza di Guglielmo Jannelli, Luciano Nicastro e Vann'Antò ed uscita solo in tre numeri tra l'aprile ed il maggio del 1915. Nonostante la sua scarsa longevità, durante il periodo in cui fu pubblicata "La Balza futurista" rappresentò l'organo ufficiale del movimento futurista, oscillando tra rispetto delle tesi irredentiste e del modello paroliberista di marca marinettiana e "sorprendenti eccezioni" all'ortodossia predicata dal capofila del movimento.

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 235-239

 

 

RITA VERDIRAME, Narrativa e teatro sulla rivista "La lettura" negli anni della grande guerra

Filiazione del "Corriere della sera", la rivista mensile "La lettura" (1901-1945) viene qui esaminata in relazione al triennio di pubblicazione 1915-18. Diretta di Simoni, negli anni della grande guerra la rivista non mancò di farsi portavoce delle istanze patriottiche nazionali, ridimensionando lo spazio dedicato alla letteratura. Collocatasi volutamente ai margini del dibattito ideologico e culturale, "La lettura" si qualificò tuttavia per essere stata "intenta a rubricare ed esporre il 'fenomeno' della guerra di massa esorcizzandone le atrocità, rimuovendone la coscienza storica e tentando di elaborarne i lutti mediante un'operazione di recupero tematico 'addomesticato', ovvero utilizzando codici espressivi rassicuranti, prudenti e alieni dal denunciare la 'totale insensatezza del mondo" (p. 241)

RIVISTA DI LETTERATURA ITALIANA, Anno 2005 - N.1-2 - Pag. 241-245

 

 

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