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FRANCESCO DE CRISTOFARO, Madri contro. Il 'metodo' di Brecht e i suoi modelli

Partendo dalla figura archetipica di Medea, De Cristofaro ricostruisce sapientemente l'ampio filone letterario classico ed europeo ruotante intorno alla figura della 'madre' e culminante nei drammi di Brecht "La madre" (dall'omonimo romanzo di Gor'kij) e "Madre Coraggio e i suoi figli". Il lungo percorso è condotto attraverso la letteratura classica, il teatro elisabettiano e giacomiano, la letteratura francese (Corneille e Racine), la contemporaneità (da Tolstoj a Quasimodo a Eizensteijn) fino a giungere a Gor'kij e ai testi brechtiani.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2008 - N.1 - Pag. 121-134

 

 

GIUSEPPE MERLINO, Jean Cocteau: "La voix humaine"

L'autore si confronta con la complessa e "proteiforme" personalità di Jean Cocteau, offrendo una lettura minuziosa e ragionata del testo teatrale e pseudo-autobiografico "La voix humaine" (1930).

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2008 - N.1 - Pag. 135-140

 

 

PASQUALE SABBATINO, La scrittura teatrale di Anna Maria Ortese

Sabbatino si occupa de "Il vento passa", piece teatrale dallo scenario incaico-barocco di Anna Maria Ortese. L'autore indaga nell'officina della scrittice per stabilirne la data di stesura e per ricostruirne le vicende editoriali. Sabbatino fissa le coordinate spazio-temporali del testo teatrale manoscritto (attualmente conservato presso l'Archivio di Stato di Napoli) e individua nella vicenda incaica della protagonista Natzmana e nella dominazione spagnola in Perù il traslato della notte del mondo e dunque una parabola universale sul male e sul dolore umano.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2008 - N.1 - Pag. 141-150

 

 

VANDA MONACO WESTERSTAHL, L'attore 'al presente'

L'autrice parla con libertà, ma sapientemente, della sua esperienza di attrice legata alla messa in scena di "Dentro/Fuori" (regia di F. Acca), ispirato alle lettere di Giacinta Pezzana. Nello specifico vengono sottolineate le suggestioni derivanti dalla contemporanea lettura da parte della Monaco di due saggi di H.T.Lehmann e A. Sacchi.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2008 - N.1 - Pag. 151-159

 

 

PIERMARIO VESCOVO, Le bugie con le gambe lunghe (Alarcon, Corneille, Goldoni)

Il lungo saggio di Vescovo offre una disamina attenta e puntuale de "Il bugiardo" di Carlo Goldoni. L'autore, riferendosi ai modelli "Le Menteur" di Corneille e "La verdad sospechosa" di Alarcon ripercorsi e rinnovati da Goldoni, segue i personaggi e gli intrecci creati dal drammaturgo veneziano, ne smonta i meccanismi scenici per comprendere il ruolo teatrale del tema della menzogna comica e le sue forme di realizzazione scenica.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2009 - N.2 - Pag. 9-30

 

 

ANNA SCANNAPIECO, Per una 'giusta politica della memoria': sui centenari di Carlo Gozzi e di Carlo Goldoni

Il saggio indaga con puntualità i particolari 'destini commemorativi' di Carlo Goldoni e Carlo Gozzi, la cui rivalità ha a lungo influenzato la memoria collettiva facendo sì che per secoli una sorta di damnatio memoriae si abbattesse su Gozzi, colpevole di aver cercato di sabotare a suo modo la riforma goldoniana. Scannapieco ricostruisce invece il vero e proprio 'colpo di scena' avvenuto alla vigilia degli anniversari del 2006-2007 quando si è avviata una felicissima stagione di convegni, pubblicazioni e celebrazioni veneziane ed internazionali dedicata proprio al rapporto dialettico di Goldoni e Gozzi e al loro diverso modo di intendere il teatro.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2009 - N.2 - Pag. 31-43

 

 

SEBASTIANO BOLLATO, "Addio cielo fatto di onde piene di raggi di luna e di misteri!". L'evoluzione della didascalia nel teatro per musica tra Otto-Novecento

Bollato si occupa della 'conversione letteraria' delle didascalie teatrali nell'Ottocento che, da precisazioni sceniche, d'ambiente e di movimento, diventano gradualmente dei 'quadri letterari' nell'ambito di una rivalutazione e riqualificazione generale che coinvolge il libretto d'opera. L'autore costruisce così il suo percorso di analisi citando, tra gli altri, i libretti del "Mefistofele" e del "Nerone" di Boito, della "Fanciulla del West" di Civinini e Zangarini (musica di Puccini), di "Iris" di Luigi Illica.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2009 - N.2 - Pag. 45-57

 

 

TONI IERMANO, "A San Francisco" di Salvatore Di Giacomo: dal poemetto al dramma

Iermano analizza i sette sonetti che compongono il poemetto "A San Francisco" di Salvatore Di Giacomo (Napoli, Pierro, 1895), pubblicandone in Appendice una edizione critica. I componimenti, di argomento carcerario e camorristico, vedono protagonisti Giovanni Accietto e Tore Nfamità che soccombe sotto il pugnale di Giovanni per essere stato amante di sua moglie Adriana, ugualmente assassinata in difesa del proprio onore. Nel 1896 Di Giacomo ne trasse una scena lirica, per poi pubblicare nel 1897 il relativo bozzetto teatrale, ricco di dialoghi e situazioni nuove, di cui Iermano mette in evidenza i contenuti camorristici, gli effetti scenici e le scelte dialettali.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2009 - N.2 - Pag. 59-73

 

 

SRECKO JURISIC, Attorno a una 'commedia' dannunziana: "English spoken"

Jurisic propone una lettura ed analisi della 'novella teatrale' del giovane D'Annunzio 'viveur' dal titolo "English Spoken" pubblicata sulla "Tribuna" il 28 settembre 1866 con lo pseudonimo Swelt, sorta di atto unico dagli insoliti toni comici che prelude al D'Annunzio drammaturgo.

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2009 - N.2 - Pag. 75-80

 

 

NICOLA DE BLASI, Il 'dentice' e il 'simonico': "Sik-Sik, l'artefice magico" in televisione (1962)

Il ritrovamento di una rara registrazione audio dell'atto unico "Sik Sik l'artefice magico" di Eduardo De Filippo (al sito www.cultura.campania.it) offre occasione a De Blasi da un lato per sottolineare la valenza scenica ed autobiografica di questo personaggio defilippiano, dall'altro per analizzare la specificità linguistica del testo (le deformazioni lessicali, morfologiche e fonetiche che caratterizzano la parlata di Sik Sik), le varianti tra i testimoni manoscritti e le varie edizioni a stampa, e quindi il particolare motivo del 'teatro nel teatro' evidente nell'atto unico. De Blasi passa in rassegna, inoltre, ulteriori modelli letterari e linguistici del personaggio dell'imbonitore, creando così una galleria ideale di tipi in cui - accanto a Sik Sik - si collocano il Frate Cipolla di Boccaccio, il direttore del Circo di Pinocchio, il Magnetizzatore di Raffaele Viviani, la macchietta del Cicerone di Nicola Maldacea e, naturalmente, altri due personaggi eduardiani: Otto Marvuglia de "La grande magia" e Agostino de "Il cilindro".

RIVISTA DI LETTERATURA TEATRALE, Anno 2009 - N.2 - Pag. 81-108

 

 

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