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GABRIELLA BEFANI CANFIELD, In memoriam: Paul Oskar Kristeller (22·V·1905-7·VI·1999)

Ricordo di Paul Oskar Kristeller.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 3-10

 

 

VASILIJ PAVLOVIC ZUBOV, La théorie architecturale d'Alberti [Arhitekturnaâ teoriâ Al'berti], 1: Introduction générale, 2: Les analogies organiques. Éditée par F. CHOAY, F. FURLAN, P. SOUFFRIN, Trad. par RÉNATA FELDMAN, Postface de D. BAYUK

Si pubblicano qui per la prima volta in una lingua occidentale due capitoli della tesi d'ordinariato dedicata da V.P. Zubov (1900-1963) alla teoria architettonica dell'Alberti (Arhitekturnaâ teoriâ Al'berti, 1946). In gran parte ancora inedito persino in russo, questo studio magistrale rappresenta il punto d'arrivo delle lunghe ricerche dello Zubov sull'Alberti e si lega, in particolare, alla sua traduzione commentata del "De re ædificatoria" e di vari altri scritti del grande umanista e architetto (Leon Battista Alberti, Desât' knig o zodcestve [De re ædificatoria libri decem], Moskva, Izdatel'stvo Vsesoûznoj akademii arhitektury, 2 voll., 1935 e 1937). Il lettore troverà in una Nota biografica di D. Bayuk e in un dossier fotografico allestito per l'occasione le informazioni che potrebbe desiderare sulla formazione, sull'attività e sulla vita dello scomparso accademico delle scienze russo.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 11-82

 

 

LUCA D'ASCIA, STEFANO SIMONCINI, Momo a Roma: Girolamo Massaini fra l'Alberti ed Erasmo

L'opera di Leon Battista Alberti contiene un forte elemento di critica religiosa e filosofica, espresso in forme indirette e ambigue. Questo elemento attrasse l'attenzione del canonico fiorentino Girolamo Massaini, editore dell'Alberti. La sua produzione rivela la dissimulata opposizione al primato pontificio e alla teologia scolastica che esisteva nell'umanesimo romano di primo Cinquecento. A partire dalla figura di Massaini, si esaminano altre tracce della presenza dell'Alberti a Roma per meglio definire le circostanze della pubblicazione del Momus nel 1520. Questa viene posta in relazione con la diffusa identificazione fra la divinità olimpica e Martin Lutero, attestata, fra l'altro, da un dialogo lucianesco di Croto Rubiano.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 83-104

 

 

DAVID MARSH, Alberti, Scala, and Ficino: Æsop in Quattrocento Florence

La rinascita della favola esopiana durante il Quattrocento si sviluppa in una tradizione che prende inizio dagli Apologi centum dell'Alberti, composti nel 1437 a Bologna. Queste favole argute di saggezza personale vennero lette ed imitate nella seconda metà del secolo da Bartolomeo Scala, le cui allegorie politiche furono molto apprezzate da Marsilio Ficino. Riscoperta dagli umanisti del Quattrocento, la dimensione politica della favola esopiana fu poi ribadita dal Vico.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 105-118

 

 

LUCA BOSCHETTO, Tra politica e letteratura: Appunti sui "Profugiorum libri" e la cultura di Firenze negli anni '40

I "Profugiorum ab ærumna libri III" di L.B. Alberti sono illustrati in questo articolo in relazione alle vicende politiche fiorentine degli anni '40. In particolare, le critiche mosse nel dialogo al governo cittadino fanno ipotizzare che l'opera sia stata scritta poco dopo la repressione attuata dalla Balía medicea nel maggio-giugno 1444. L'atmosfera di quei mesi è ricostruita soffermandosi sulla figura e sull'opera del giovane umanista Niccolò della Luna, già sostenitore delle idee albertiane durante il Certame coronario, e vittima insieme alla sua famiglia dei provvedimenti della Balía.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 119-140

 

 

ALEJANDRO COROLEU, JESUS CARRILLO, The dream of the spanish empire: Juan Maldonado's "Somnium" (1541)

Il "Somnium" (1541) di Juan Maldonado consiste nel resoconto in prima persona di un sogno il cui narratore, impegnato inizialmente in un viaggio sulla luna, atterra da ultimo in America. Gli autori del presente studio si soffermano dapprima sulle circostanze storiche della redazione del testo e sul clima intellettuale del tempo, indagano poi il ruolo della visione nel romanzo e tentano, infine, di analizzare il modo in cui nello scritto di Maldonado è ritratta l'America.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 141-156

 

 

A CURA DI FRANCESCO FURLAN, Leonis Baptistæ Alberti De iure (Du droit)

Trattasi della riedizione, con minori correzioni ed aggiustamenti, dell'edizione critica di Cecil Grayson (1985), seguita dalla prima traduzione in francese e da una postfazione di Pierre Caye. Il dossier è completato da due studi ad un tempo complementari ed originali, firmati l'uno da Diego Quaglioni (Primi appunti per un commento al "De iure" di Leon Battista Alberti) e l'altro da Giovanni Rossi (Intorno al "De iure" di Leon Battista Alberti), volti a mettere in luce per la prima volta in modo approfondito il valore ed il senso di questo breve ma importante trattato dell'Alberti inserendolo, da un lato, nel variegato contesto della produzione dell'umanista e nel suo percorso intellettuale e confrontandolo, d'altro canto, con la prassi giuridica contemporanea e con la tradizione interpretativa dei glossatori. La pregnanza e l'originalità dell'imposizione albertiana sembrano in tal modo spiegare il relativo insuccesso dell'opuscolo.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 157-248

 

 

PIERMARIO VESCOVO, La "Virtus dea" nel volgarizzamento di Niccolò da Lonigo

L'autore propone la "Virtus dea" (o Virtus) dell'Alberti (allora attribuita a Luciano) e, più precisamente, il volgarizzamento di essa eseguito da Niccolò da Lonigo alias Niccolò Leoniceno (1525) quale fonte del dipinto Giove, Mercurio e la Virtù di Dosso Dossi conservato nel castello del Buonconsiglio di Trento. Segue la publicazione del volgarizzamento ("Dialogo di Luciano" in lo quale la Vertù se lamenta con Mercurio, avendo ricevuto ingiuria dalla Fortuna).

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 249-255

 

 

ALBERTO GIORGIO CASSANI, "Le trop d'evidence": l' occhio alato di Dosso Dossi, un albertiano alla corte degli Este

Si tratta di un riscontro dell'emblema albertiano dell'occhio alato nel dipinto Giove, Mercurio e la Virtù di Dosso Dossi conservato al Kunsthistoriches Museum di Vienna. Il tutto a testimonianza dell'evidente relazione fra il dipinto stesso e l'intercenale Virtus dell'umanista.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 255-260

 

 

FRÉDÉRIQUE LEMERLE, Fréart de Chambray et Alberti

Analisi del pensiero architettonico albertiano nel "Parallèle de l'architecture antique avec la Moderne" (1650) di Roland Fréart de Chambray.

ALBERTIANA, Anno 2000 - N.3 - Pag. 261-273

 

 

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