ANNALI DELLA FONDAZIONE VERGA

La rivista, fondata nel 1984 dalla Fondazione Verga, edita dalla stessa Fondazione (http://www.fondazioneverga.it) e stampata dallo stesso anno presso Idonea Giovanni Litografo di Catania, dal 1987 presso Arti Grafiche Marchese di Siracusa, dal 1989 presso Salvatore Squeglia di Catania, dal 2009 Stampadiretta (gruppo editoriale Bonanno) di Catania, ISSN 2038-2243, fu ideata e diretta – sino al 2008 – dal presidente del Consiglio scientifico della Fondazione, professor Francesco Branciforti. Fu dall’inizio affiancato da un Comitato direttivo composto dai professori Pietro Mazzamuto, Nicolò Mineo, Carmelo Musumarra, Bruno Panvini, Giorgio Petrocchi, Giuseppe Petronio, Gianvito Resta, Giorgio Santangelo, Giuseppe Savoca, Mario Sipala. Dal 1996 il Comitato fu così modificato: Cristina Grasso, Nicolò Mineo, Guido Nicastro, Salvatore Nigro, Antonio Pioletti, Gianvito  Resta, Giorgio Santangelo, Giuseppe Savoca, Sarah Zappulla Muscarà.

Gli “Annali” nascono per raccogliere periodicamente, a cadenza annuale appunto, i contributi più validi che la Fondazione promuove e convoglia intorno allo specifico tema istituzionale, l’opera del Verga e dei Veristi. Per questo si è avvalsa di contributi di studiosi italiani e stranieri, sia decisamente affermati nel panorama internazionale come giovani di comprovate capacità. I numeri sono stati quasi sempre corredati da un’accurata e completa rassegna bibliografica in ambito veristico, spesso curata dallo stesso Direttore. Si è anche costantemente reso conto dell’attività scientifica complessiva della Fondazione Verga, che ha all’attivo la pubblicazione di decine di volumi sia di Atti di Congressi sia di singoli studiosi.


Sono stati pubblicati a tutt’oggi 21 numeri (numero doppio XI-XII), 17 dal 1984 al 2001, 3 dal 2008 al 2010. Il 2008 ha inaugurato una nuova serie. La lunga interruzione del 2002-2007 è stata causata da profondi mutamenti del quadro direttivo sia della rivista che della stessa Fondazione. Una delle cause è stata la morte di molti dei componenti del Comitato direttivo e del Consiglio scientifico della Fondazione, sino a quella, tragica, dello stesso Direttore. La nuova serie si propone di continuare a svolgere il ruolo prefissato all’atto della fondazione, prefiggendosi anche un problematico impegno di elaborazione di risposte, attraverso la ricerca e l’interpretazione, ai problemi del nostro tempo.


Con la nuova serie il Comitato direttivo è così composto: Antonio Di Grado, Matteo Durante, Cristina Grasso, Andrea Manganaro, Guido Nicastro, Mario Pagano, Antonio Pioletti, Gianvito Resta, Michela Sacco Messineo, Giuseppe Savoca, Margherita Spampinato, Natale Tedesco, Mario Tropea, Sarah Zappulla Muscarà. Direttore è Nicolò Mineo, Presidente del Consiglio scientifico della Fondazione fino al 2011, affiancato a partire da quell’anno da Gabriella Alfieri, nuovo Presidente del Consiglio scientifico della Fondazione. Il redattore dei primi 3 numeri è stato Giuseppe Sorbello; dal 2011 è poi subentrata Daria Motta. Si è cooptato un Comitato scientifico, così composto: Pietro Frassica (Università di Princeton), Enrico Ghidetti (Università di Firenze), Vicente Gonzàlez Martin (Università di Salamanca), Giorgio Longo (Università di Lille), Romano Luperini (Università di Siena), Annamaria Pagliaro (Università di Melbourne), Carla Riccardi (Università di Pavia), Anna Tylusinska-Kowalska (Università di Varsavia).


Dal 1999 la rivista è pubblicata col contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione.


Alcuni fascicoli sono stati dedicati a un argomento monografico, il tema di altrettanti Congressi negli ultimi due anni: nel 1986, Sulla costruzione dei «Malavoglia»: «Fonti» e rielaborazione formale, a cura di Romano Luperini; nel 2000, per il centenario della seconda edizione di Vita nei campi l’omonima raccolta di saggi, curata dal Direttore; 2009, Il punto su...Verga e il Verismo, con presentazione di Nicolò Mineo; L'Unità d'Italia nella rappresentazione dei veristi, 2010, con presentazione di Nicolò Mineo.


Ai fini della valutazione dei contributi proposti per la pubblicazione, ci si avvale di almeno due pareri da parte dei componenti il Comitato direttivo, ma nella maggior parte dei casi si assumono decisioni collettive, specie quando si tratti di contributi di membri dello stesso Comitato direttivo. A partire dal 2009 ci si è avvalsi anche delle valutazioni di membri del Comitato scientifico.


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