Cahiers d’études italiennes


CAHIERS D’ÉTUDES ITALIENNES (CEI)

La rivista Cahiers d’études italiennes (CEI) propone agli studiosi dell’Italia e a un pubblico colto internazionale i lavori di specialisti della cultura italiana dal Medio Evo ai nostri giorni. Aperta a contributi interdisciplinari che possono essere scritti in francese, in italiano e in inglese, la rivista pubblica due volte all’anno (in marzo e in settembre) dei numeri tematici il cui contenuto, rigorosamente scientifico, scaturisce dai dibattiti sviluppati nel corso di incontri seminariali, giornate di studio o convegni. I numeri di CEI vertono in alternanza sulla cultura italiana dal Medio Evo al Barocco (sottotitolo: Filigrana) e su quella dell’epoca moderna e contemporanea (sottotitolo: Novecento… e dintorni).

La rivista è pilotata da un comitato di redazione sotto la responsabilità dei due direttori della pubblicazione ed è posta sotto il controllo di un comitato scientifico e di lettura costituito da membri riconosciuti della comunità scientifica francese e internazionale. Ogni progetto di numero è esaminato dal comitato di redazione e tutti gli articoli proposti per la pubblicazione su CEI sono sottoposti alla valutazione anonima di due esperti, membri del comitato scientifico e di lettura o scelti da loro. La cura dei singoli numeri può essere affidata a uno o più specialisti esterni al comitato di redazione. 

I Cahiers d’études italiennes sono pubblicati dalla casa editrice Ellug dell’università Stendhal Grenoble 3 (contatto amministrativo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ). Emanano e sono finanziati dal GERCI (Groupe d’Etudes et de Recherches sur la Culture Italienne: http://w3.u-grenoble3.fr/gerci/spip/), EA 611 dell’Università Stendhal. 

Diciotto mesi dopo l’uscita della rivista cartacea, i numeri sono disponibili in rete sul portale (http://cei.revues.org). 

La rivista è attualmente  diretta (luglio 2012) da Enzo Neppi (Novecento… e dintorni) e Serge Stolf (Filigrana) che è anche direttore del GERCI. 

I Cahiers d’études italiennes raccolgono contributi sulla lingua e la letteratura italiana, ma in stretto contatto con la storia, la società, il discorso politico, la storia intellettuale e culturale. La direzione della rivista ritiene che la letteratura è forma ma non solo forma, è anche rappresentazione del mondo e malia su di noi del mondo, costruzione immaginaria, praxis e strategia retorica, dialogo umano con l’universo e con gli altri uomini attraverso la scrittura (nei suoi legami con l’arte, il teatro, il cinema), riflessione sull’essere. Essa è a un tempo e inscindibilmente diletto, sapere, impegno, conflitto, evasione.


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