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Elena Maiolini è assegnista di ricerca all’Università Ca’ Foscari di Venezia e docente a contratto all'Università di Verona. Si è occupata di poesia dialettale del Novecento (ha curato l’edizione dei versi dialettali di Angelo Canossi, Melodia, Congedo e le altre poesie in dialetto bresciano, Sardini 2012, studiando inoltre l’opera di Franca Grisoni, Franco Loi e Achille Platto), di Claude Fauriel (al quale ha dedicato una monografia dal titolo Alle origini della comparatistica, Cesati 2014), di Alessandro Manzoni (al cui Linguaggio delle passioni ha dedicato un libro edito da Cesati 2017), di Niccolò Tommaseo (di cui ha curato l’edizione dei Canti Greci per la Fondazione Bembo / Ugo Guanda Editore 2017), di Gabriele d’Annunzio (lavora all’edizione critica della Francesca da Rimini per l’Edizione Nazionale). È redattrice della rivista «Letteratura e dialetti», di cui cura lo spoglio per Italinemo.

                                         Sono nata il 13 febbraio 1991 ad Avezzano (AQ) e, dopo il diploma di liceo scientifico (75/100), mi sono iscritta, presso l’Università degli studi G. D’Annunzio di Chieti-Pescara, alla facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 2014 ho conseguito la laurea (102/110) con una tesi in Filologia Italiana titolata La presenza di Orfeo di Alda Merini: analisi metrica. Subito dopo mi sono iscritta presso l’Università degli studi di Milano al corso di laurea magistrale in Editoria, culture della comunicazione e della moda (curriculum Editoria) grazie alla quale mi sono avvicinata al mondo delle Digital Humanities e a tutto ciò che di informatico gravita intorno o si innesta nelle materie umanistiche. Mi sono laureata (107/110) nel 2017 con una tesi in Editoria Multimediale dal titolo Theodorus Priscianus: dall’edizione Rose al file digitale. Grazie a questa tesi e all’aiuto del relatore, il Prof. Francesco Tissoni, ho pubblicato nell’ottobre dello stesso anno il primo articolo sulla rivista scientifica Filologia Risorse Informatiche (FRI) diretta da Antonello Fabio Caterino. Oltre alla ripubblicazione dell’articolo nel carnet de reserche Quaderni Eretici, ho redatto alcune voci tecniche (ASCII, DTD, FTP, HTML, SGML, TEI, XSL, XML) per il Glossario di Informatica Umanistica (GLODIUM). Da febbraio 2018 ad oggi, mi occupo della creazione e della gestione del sito internet per la rivista, patrocinata dall’università di Genova, KEPOS - semestrale di letteratura italiana; curo anche le impaginazioni dei numeri in pdf e la creazione e messa a disposizione di formati ePub e MOBI. Collaboro anche con il progetto Polemiche letterarie del cinquecento (POLET500). Al momento sono iscritta al master in Informatica del testo ed edizione elettronica, presso l’Università degli studi di Siena e sto concludendo il tirocinio curriculare volto allo sviluppo del prototipo per la visualizzazione degli scartafacci manzoniani sotto la supervisione delle professoresse Elena Pierazzo, Giulia Raboni e Paola Italia. Per Italinemo curo lo spoglio della rivista Kepos.

Monica Bisi è assegnista di ricerca di Letteratura italiana presso l’Università Cattolica di Milano. Prediligendo una prospettiva che tenta di portare alla luce i legami fra la pratica retorica e il sostrato filosofico che attraverso di essa diviene letteratura, ha letto alcuni autori del Seicento, ma anche Dante e Manzoni, nelle cui opere ha studiato la dialettica fra dinamica della metamorfosi ed esperienza della conversione. Tra i suoi contributi, i volumi Il velo di Alcesti. Metafora, dissimulazione e verità nell'opera di Emanuele Tesauro, Pisa, ETS (2011); Poetica della metamorfosi e poetica della conversione: scelte formali e modelli del divenire nella letteratura, Berna, Peter Lang (2012); Manzoni e la cultura tedesca. Goethe, l’idillio, l’estetica europea, Pisa, ETS (2018), oltre a saggi pubblicati in volumi miscellanei e in riviste quali «Testo»; «Rivista di letteratura italiana»; «Critica letteraria»; «Per Leggere»; «L’Alighieri»; «Aevum»; «Studi secenteschi». È redattrice della «Rivista di Studi Manzoniani», di cui cura lo spoglio per Italinemo.

Michele Bordoni (13/05/1993) si laurea nel 2015 nell'ateneo patavino con una tesi su Rainer Maria Rilke e nel 2017 con uno studio sulla poesia di Mario Luzi. È attualmente dottorando di ricerca presso l'Università di Padova, dove studia la relazione fra pensiero linguistico e poetico di Vico e la cultura visuale del Rinascimento e del Barocco.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Luziana.

Francesca Tomassini è assegnista di ricerca presso il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Roma Tre, lavora attualmente a un progetto di ricerca sull’élites letterarie femminili del Novecento – in particolare Sibilla Aleramo, Olga Ossani e Elsa Morante - collabora alla cattedra di letteratura italiana contemporanea. Ha pubblicato il volume Né un pazzo, né un poeta. Pasolini e il teatro del Novecento (Aracne, 2016).
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Modernità Letteraria.

Dottoranda presso il dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Roma Tre, Simona Onorii si è laureata con una tesi sui romanzi del superuomo dannunziani e attualmente il suo progetto di ricerca è incentrato sul teatro di Gabriele d’Annunzio. I suoi interessi sono soprattutto di ambito otto-novecentesco con particolare attenzione alle opere di Ippolito Nievo, argomento della sua tesi triennale, e al rapporto tra geografia e letteratura.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Modernità Letteraria.

Monica Venturini insegna Letteratura italiana contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Roma Tre. I suoi studi si sono orientati in area otto-novecentesca: da Luigi Pirandello a Giosue Carducci e i salotti letterari di fine ottocento alla poesia italiana del Novecento, dal rapporto tra giornalismo e letteratura in epoca coloniale e postcoloniale a quello tra letteratura e media in età contemporanea. Ha recentemente pubblicato con Costanza Melani, Ecce Video. Tv e letteratura dagli anni ottanta a oggi (Franco Cesati, 2018).
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Modernità Letteraria.

 

Virna Brigatti è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi letterari, filologici e linguistici dell’Università degli Studi di Milano. Si occupa di letteratura italiana contemporanea, con attenzione alla critica del testo, ai problemi ecdotici connessi con la trasmissione dei testi del Novecento, alla produzione letteraria nel contemporaneo sistema editoriale. Autrice delle monografie Diacronia di un romanzo. Uomini e no di Elio Vittorini (1944-1966) (Ledizioni, 2016) e Elio Vittorini. La ricerca di una poetica (Unicopli, 2018), ha pubblicato diversi saggi in rivista e in volume ed è responsabile editoriale della rivista «Prassi ecdotiche della modernità letteraria».
Per Italinemo cura gli spogli della rivista Prassi ecdotiche della modernità letteraria.

 

Alessandro Scarsella, critico letterario, nato a Roma il 5 giugno l 1958, insegna ora Letterature comparate presso l’Università Ca’Foscari di Venezia, dopo aver servito, fino al 2005,  per 21 anni presso la Biblioteca Marciana. 
È autore di studi di storia e teoria della letteratura. Si occupa altresì di bibliofilia, di storia del libro, dell’illustrazione e del fumetto. Dirige a Venezia il Laboratorio per lo Studio Letterario del Fumetto. Membro del comitato scientifico di riviste letterarie italiane e straniere (tra cui “Ermeneutica Letteraria”), ha pubblicato nel 2008 l’antologia Leggere la Costituzione.Autore di monografie, articoli e curatele, ha scritto numerose voci alla "Princeton Encyclopedia of Italian Literary Studies", New York, Routledge, 2006. Ha collaborato anche al Dizionario Einaudi della letteratura americana (2011).  Ha pubblicato nel 2016, in collaborazione con D. Gachet, il volume internazionale Venise (Paris, Laffont); quindi il romanzo saggio Neuronarratologia veneziana (Venezia, Squero); nel 2017 ha cura la pubblicazione dei volumi: 1914: l’anno iniquo. Guerra europea e Letteratura (Roma, Adi) e del numero monografico della rivista “IF” dedicato al Futurismo. Dirige la rivista “Charta”.
Ha diretto corsi di formazione per la Regione del Venetoe curato mostre per enti pubblici e privati. E’ membro del comitato scientifico del Premio Internazionale Alberto Dubito e del Premio Impressum Venetiis per l’Editoria. Per il profilo completo delle pubblicazioni e delle attività cfr. il sito http://www.unive.it/data/persone/5593082.
Ha maturato la propria formazione nella critica letteraria di indirizzo comparatistico in un continuo confronto con la storiografia delle istituzioni e delle mediazioni letterarie, in atto presso le discipline filologiche e bibliografiche e alla luce dei contributi della nuova storia del libro e della comunicazione, della storia dell’editoria e della lettura. In questo duplice ambito, egli ha sviluppato un’attività di ricerca che coordina nell’analisi della cultura i distinti momenti della produzione (testo/edizione) e della ricezione (lettura/interpretazione), attraverso un approccio ai documenti di tipo testuale e insieme materiale. La collaborazione con gli istituti universitari di Roma, Mestre, Trento, Venezia, Ferrara e Feltre IULM, Gerona (Esp.), Bordeaux (Fra.), risulta pertanto improntata a questa intersezione metodologica, trasportata di volta in volta nei domini disciplinari della Sociologia della Letteratura, della Teoria della traduzione, della Letteratura italiana finalizzata allo studio delle arti. Analoghe motivazioni hanno dato luogo alla promozione e alla organizzazione da parte di Alessandro Scarsella di convegni e seminari di carattere interdisciplinare. La pubblicazione di studi e contributi riferiti ad autori italiani e stranieri (tra i ricorrenti: Futuristi e Crepuscolari, Poesia Veneta, da Zanzotto a Cecchinel; letteratura cavalleresca: Boiardo; il Polifilo, Vico, E.T.A. Hoffmann, Bierce, Wharton, Unamuno, Bontempelli, Cristina Campo, Capasso, Primo Levi, Buzzati, Scheiwiller, Contini, Saramago, Baricco, Matvejevic’) si è associata al compimento di progetti di ricerca, talora in concomitanza con soggiorni di studio in Italia o all’estero effettuati regolarmente, o per occasioni congressuali di carattere nazionale e internazionale.
Per Italinemo cura lo spoglio di Ermeneutica letteraria.

Nicoletta Della Penna (Pescara, 1992) ha studiato all’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara, dove nel 2016 si è laureata in Lettere moderne con una tesi intitolata «Gli esiti del nesso -KS- nell’italiano» (relatore prof. Emiliano Picchiorri). Nel 2018 consegue, con lode, il titolo di laurea magistrale in Filologia moderna presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”, con una tesi in Linguistica italiana dal titolo «Per il TLIO: Immaginazione nel Due e Trecento» (relatore prof. Matteo Motolese; correlatore prof. Luca Serianni), prodotta in occasione di una collaborazione con l’Opera del Vocabolario Italiano. Si occupa di grammatica storica, storia della lingua e lessicografia, muovendosi principalmente nell’ambito dell’italiano antico. Per ITALINEMO cura lo spoglio della rivista «Carte di Viaggio».

                                        Dottorando della Scuola di Alti studi della Fondazione San Carlo di Modena e del dipartimento di Medieval   Studies della Central European University di Budapest, Giacomo Mariani si interessa di storia della religiosità e della cultura del Rinascimento, con particolare attenzione alla predicazione popolare del Quattrocento, argomento sul quale ha pubblicato articoli in italiano e inglese su diverse riviste specialistiche.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista
Documenta
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Andrea Maurutto è docente di materie letterarie negli istituti secondari di I e II grado. Si è laureato in Scienze del testo e del libro (curriculum di Italianistica) presso l’Università degli Studi di Udine, dove attualmente è anche un dottorando in Studi linguistici e letterari. La sua ricerca è rivolta alla figura della venerabile veneziana Maria Alberghetti (1578-1664) e, più in generale, alla scrittura femminile di ambito monastico.
Per Italinemo cura lo spoglio della Rivista di letteratura religiosa italiana.

Chiara Portesine (Genova, 1994) sta svolgendo un dottorato di ricerca in «Culture e società dell’Europa contemporanea» presso la Scuola Normale di Pisa, dove si era già laureata con lode in Italianistica dopo un percorso di formazione legato prevalentemente a poeti sperimentali del secondo Novecento, e alle relazioni interdisciplinari tra poesia e arte (libri illustrati, cataloghi d’arte, ibridazioni tra linguaggi). Si è occupata a lungo di Emilio Villa da un punto di vista filologico (The Flippant Ball-Feel e l’armonia dinamica, 2017) e comparativo, tentando di inserire il suo profilo estravagante nel panorama intellettuale dell’epoca e pubblicando a quattro mani con Aldo Tagliaferri un saggio intitolato Emilio Villa e i suoi tempi: finestre per la monade (Mimesis, 2017). Ha approfondito le relazioni tra poesia e arte, investigando la collaborazione di Villa con il pittore Corrado Cagli (“Tarocchi” o “variazioni”? La collaborazione tra Emilio Villa e Corrado Cagli, 2017) e la prosa d’arte di Gianfranco Contini («Parificando inchiostri e colori»: Gianfranco Contini e la seduzione del figurativo; in pubblicazione). Ha pubblicato, infine, articoli su Andrea Zanzotto, Pier Paolo Pasolini, Giorgio Caproni e Corrado Costa, partecipando a convegni organizzati presso la Scuola Normale, l’Università di Napoli e quella di Genova.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste «Italianistica» e «Letteratura&Arte».

Alessandro Benucci è Professore Associato di Lingua e Letteratura Italiana presso l’Université Paris Nanterre. Le sue ricerche rientrano nei Dante’s studies: ortodossia e eterodossia della Commedia, recupero dell’immaginario cristiano nelle tre cantiche, teorie linguistiche del De vulgari eloquentia e delle Egloghe. Si occupa anche di intertestualità medievale, di ricezione di testi classici in epoca medievale, delle influenze reciproche fra arte e letteratura nel Medio Evo. Si interessa anche alla riscrittura dell’opera di Dante in epoca contemporanea (parodie, traslazioni di genere – fumetti, graphic novels, cinema). Ha pubblicato la monografia Poétique de la lumière dans l’Enfer et le Purgatoire de Dante, Limoges, Lambert-Lucas, 2017 (p. 236). È segretario di redazione della Rivista Narrativa del CRIX (Centre de Recherches Italiennes, Université Paris Nanterre).
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Narrativa.

Simone Cassol, nato a Feltre (Belluno) nel 1979. Laureatosi in lingue straniere nel 2003 con una tesi di letteratura comparata inglese e italiana sotto la guida della professoressa Nella Giannetto, fondatrice ed anima dell’Ass.ne Internazione Dino Buzzati e del suo Centro Studi. Si tratta di un centro di ricerca che realizza da quasi trent'anni un intenso lavoro di riflessione e critica sullo scrittore ed artista bellunese, anche e soprattutto attraverso la pubblicazione della rivista Studi Buzzatiani. Socio e volontario del centro studi, collabora regolarmente alla sua attività. Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Studi Buzzatiani.

 

Roberta De Luca è nata a Formia (Lt) il 03-07-1968 e vive a Itri (Lt). È laureata in Lettere alla Sapienza di Roma con tesi in Storia moderna e diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Musica di Latina. Attualmente è docente di italiano e latino al Liceo Leonardo da Vinci di Terracina ed è membro di Redazione del Leonardo Sciascia Web. Dal volume VIII di "Todomodo", Rivista di studi sciasciani (Olschki editore), è nel team della Direzione Editoriale. Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Todomodo.

 

 

Ha conseguito il diploma di laurea magistrale in Italianistica presso il l’Università degli Studi di Roma Tre con una tesi sui rapporti intertestuali tra l’opera di Francis Jammes e la poesia crepuscolare italiana. Durante il ciclo curriculare di studi è stata presidente dell’associazione no-profit Esn-RomaTre e ha svolto periodi di studio e ricerca presso L’Université de La Sorbonne, Paris IV, e Sorbonne Nouvelle, Paris III. Svolge attualmente un Dottorato di ricerca in Culture e civiltà linguistico-letterarie dall’antichità al moderno presso il medesimo ateneo, portando avanti un progetto sulla ricezione ungarettiana dell’opera di Paul Valéry. Nell’ambito del suo percorso di formazione dottorale è stata responsabile organizzatrice del convegno nazionale di studi Fonti e ragioni dell’opera di Guido Gozzano, svoltosi a Roma nel 2016 in occasione del centenario della morte del poeta torinese. Ha pubblicato vari contributi in rivista e in volume incentrati sulla lirica italiana e francese del XIX e XX secolo e sulla narrativa italiana contemporanea.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Scaffale Aperto.

Chiara Tognarelli ha conseguito il dottorato di ricerca in Letteratura italiana presso l’Università di Pisa. Si occupa principalmente di poesia e di critica letteraria dal Settecento al primo Novecento. Ha dedicato gran parte dei suoi studi all’opera in versi e in prosa di Carducci: oltre a numerosi saggi specialistici, ha curato l’edizione commentata delle Nuove poesie di Enotrio Romano (Giosuè Carducci) (Venezia, Marsilio, 2014) e ha pubblicato una monografia riguardante agli anni toscani del Vate, Un tempo migliore. Saggio sul Carducci giovane (Lucca, maria pacini fazzi editore, 2017).
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Nuova rivista di letteratura italiana.

 

Laureato magistrale in Scienze storiche presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università Federico II di Napoli con una tesi in “Storia delle dottrine politiche” dal titolo Il pensiero politico di Costantino Grimaldi. Allo studio dell’attività di Grimaldi, consigliere di S. Chiara, e delle controversie giurisdizionalistiche napoletane tra XVII e XVIII secolo ha già dedicato due volumi editi dal Terebinto Edizioni: Il pensiero politico di Costantino Grimaldi. Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017) e l’Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017), nel quale ha curato la prima edizione del manoscritto inedito Avviso critico et apologetico. Ha inoltre pubblicato un saggio di storia della filosofia dal titolo Tommaso d'Aquino e l'eternità del mondo (2015).
Giornalista pubblicista, collabora con la rivista online “laCOOLtura” (di cui è anche fondatore) come redattore culturale con articoli di storia, di filosofia e di letteratura.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Riscontri.

 

 

Federica Rando ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Filologia antica e moderna” presso l’Università degli Studi di Messina nell’aprile del 2016 con una tesi sulle Cento novelle scelte di Francesco Sansovino. Dal 2014 è cultore della materia presso la cattedra di Letteratura italiana dell’Università di Messina.

I suoi interessi scientifici si concentrano su Boccaccio, le dinamiche di riscrittura delle fonti nella letteratura rinascimentale, la novellistica cinquecentesca. Fra le sue principali pubblicazioni: Una riscrittura ovidiana. L’«Historia di Tereo» di Levanzio da Guidicciolo, «Schede umanistiche», 2012, 26, pp. 119-150; Figure femminili nelle novelle siciliane dal Decameron agli Ecatommiti, in Boccaccio e la Sicilia, a cura di Giuseppe Manitta, Catania, Il Convivio, 2015, pp. 291-304; Materiali interpolati nella «Picara Giustina» di Barezzo Barezzi, «Studi giraldiani», 2016, n. 2, pp. 51-74; Un antidoto contro la ‘norma’? La lingua di Levanzio da Guidicciolo, in Generi letterari e costruzione di una lingua comune tra Cinque e Seicento, a cura di Fabio Rossi, Roma, Artemide, 2017, pp. 45-63.

Per italinemo cura lo spoglio della rivista “Studi giraldiani. Letteratura e teatro”.

Marina De Leonardis è nata nel 1963; ha studiato letteratura francese a Ca’ Foscari e si è laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università di Bologna. Ha collaborato come traduttrice con diverse case editrici e si occupa di lavoro redazionale.

Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Il Lettore di provincia e L’Alighieri

Nata a Ferrara nel 1958, ha conseguito a Ferrara la laurea in Magistero (vecchio ordinamento) nel 1984, con una tesi di storia estense premiata con borsa di studio da “Soroptimist International” (1985). Ora è free lance nel campo della ricerca storica, con alle spalle un lungo curriculum ricco di importanti esperienze nell’ambito dei beni culturali, tra cui l’insegnamento anche all’Università di Ferrara (coordinatore didattico e responsabile della progettazione per il diploma di perfezionamento in “Didattica della storia”; docente nell’area beni culturali). Si occupa inoltre di archivistica e di editoria specializzata. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni su temi riguardanti principalmente il Ferrarese; collabora con diverse case editrici, con istituzioni culturali e con un’associazione che progetta e realizza percorsi didattici sul territorio e nei musei. Per due volte (1999 e 2007) ha vinto il premio “Francesco Ravelli” bandito dal Comune di Ficarolo (Rovigo) per ricerche storiche sul territorio della Transpadana ferrarese. L’ultima sua pubblicazione riguardante la famiglia Massari è stata segnalata e premiata dalla giuria del “Premio Niccolini” (2016). Dal 1989 collabora con l’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, presso il quale ha riordinato l’archivio della nobile famiglia Giglioli e ha ricoperto il ruolo di bibliotecaria, mentre ora, per lo stesso Istituto, si occupa della redazione della rivista «Schifanoia».

Nato a Bologna nel 1979, si è laureato con lode in Lettere classiche, presso l'Università di Bologna, nell'ottobre del 2003, con una tesi in Italianistica sul rapporto tra il Decameron di Boccaccio e l'omonimo film di Pasolini. La tesi ha vinto il Premio Pasolini nel 2005 (ex aequo) e il Premio Boccaccio nel 2009.

Nel 2008 Rondinelli ha conseguito, presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze, il Dottorato di Ricerca in “Civiltà dell'Umanesimo e del Rinascimento”, discutendo una tesi avente per oggetto l'edizione critica del Liber proverbiorum di Lorenzo Lippi (seconda metà del XV secolo), successivamente pubblicata per i tipi della BUP (Bononia University Press, 2011). Tra il 2011 e il 2012 ha collaborato con il CIG (Centro Interuniversitario di Geoparemiologia) dell'Università di Firenze e, a Roma, con l'Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani, in qualità di redattore di voci bio-bibliografiche per il DBI (Dizionario Biografico degli Italiani). 

Attualmente assegnista di ricerca all'Università di Firenze, lavora da anni all’Accademia della Crusca, dove si occupa dell'edizione critica della raccolta di proverbi di Francesco Serdonati (inizio del XVII secolo). Nel 2018 ha conseguito l’abilitazione scientifica nazionale per la docenza universitaria di seconda fascia (“Linguistica e filologia italiana”, settore concorsuale: 10/F3).

Nei suoi studi si occupa prevalentemente di forme brevi comprese tra il XIV e il XVII secolo, del rapporto tra paremiologia e novellistica, di letteratura italiana e latina tra Medioevo e Rinascimento, di linguistica e di storia della lingua italiana.

Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Studi pasoliniani.

Nata a Roma nel 1990, ha studiato presso l’Università La Sapienza di Roma, dove si è laureata discutendo una tesi triennale sui rapporti tra Montale e Dante (2011) e una tesi magistrale su similitudini e metafore arboree e floreali nella Commedia di Dante (2014), entrambe sotto la supervisione di Roberto Mercuri. Ha trascorso un anno accademico presso l’Università di Cambridge nell’ambito del progetto Erasmus (2012-2013)

Attualmente è dottoranda di ricerca (XXX ciclo) all’Università Ca’ Foscari di Venezia e lavora a una tesi sulle metafore nella Commedia sotto la supervisione di Saverio Bellomo ed Eugenio Burgio. 

Ha partecipato a diversi convegni, in Italia (Bologna, Morgex) e all’estero (Berkeley, Amsterdam, Oxford). Ha pubblicato sulle riviste «Linguistica e Letteratura» e «L’Alighieri». 

Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Linguistica e letteratura.

Docente di Archivistica, Bibliografia e Biblioteconomia, e di Storia del libro presso la Facoltà di Lettere della Seconda Università di Napoli, in qualità di docente associato confermato. Si è occupata prevalentemente di storia del libro, dell’editoria e della lettura dall’incunabolistica al XVIII secolo, fornendo numerosi contributi in periodici, in atti di convegni nazionali e internazionali, in volumi miscellanei e in cataloghi di mostre. Su diffusione delle idee ereticali e circolazione libraria tra Cinque e del Settecento vertono le principali monografie di cui è autrice (Il veleno della quiete. Mistica ereticale e potere dell’Ordine nella vicenda di Miguel Molinos, Napoli, ESI, 1997; Giulia e l’Inquisitore. Santità finta e misticismo nella Napoli di primo Seicento, Napoli, Arte Tipografica Editrice, 2000; Granelli di senapa all’Indice. Tessere di storia editoriale 1585-1700, Pisa-Roma, Fabrizio Serra, 2008; L’esagono imperfetto. I libri proibiti della biblioteca brancacciana secondo l’inventario del 1730 circa, Pisa-Roma, Fabrizio Serra, di imminente pubblicazione). Conduce inoltre ricognizioni bibliografiche nell’area di Terra di lavoro (argomento sul quale sono già apparsi a stampa più esiti) e ricerche sul paratesto di antico regime, focalizzate soprattutto su natura e fisionomia dei corredi iconografici, tema in merito al quale, dopo vari articoli, sta per licenziare un ulteriore testo monografico. Altro filone d’indagine è costituito da forme e chiavi ermeneutiche del manoscritto moderno, soprattutto in relazione all’autografia. Maggior impegno, al proposito, è stato ed è tuttora dedicato alla scrittura leopardiana, con particolare attenzione alle tracce della lettura (appunti, spogli, abbozzi e progetti), inedite nella maggior parte dei casi, rese note in più sedi.
Collabora regolarmente a varie riviste, nazionali ed internazionali, tra le quali «Esperienze letterarie» (di cui è membro del comitato di redazione dal 1999), «Nuovi Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari», «Paratesto», «Rinascimento meridionale» (di cui, dalla fondazione, fa parte del comitato scientifico), «Humanistica». Dal 2003 è membro del consiglio direttivo dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento meridionale.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Deutsches Dante Jahrbuch, Italian Studies e Italica.

Laureata a pieni voti nel 2006 in Lettere moderne presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria con una tesi in storia della critica letteraria italiana intitolata “Il mito dell’amore romantico in “Menzogna e sortilegio” di Elsa Morante”, nel 2009 consegue la laurea specialistica in Scienze letterarie presso la medesima università con votazione 110/110 e lode, discutendo una tesi in Bibliografia e biblioteconomia su “Le edizioni della prima metà del Settecento conservate presso la Biblioteca del SS.mo Crocifisso di Cosenza”.
Partecipa al progetto PRIN 2008 “Mobilità dei mestieri del libro tra Quattro e Seicento: tra controllo censorio e istanze di occupazione professionale” per l’unità di ricerca dell’Università della Calabria.
Attualmente è dottoranda di ricerca in Scienze librarie e documentarie presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università “La Sapienza” con una tesi su “I tipografi itineranti nel Sud Italia nel ’500”.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Moderna e Quaderni del '900.

Professore Associato di Letteratura italiana all’Università di Cape Town, dove dirige la Sezione di Italianistica nella Facoltà di Scienze Umanistiche. Si è occupato per lo più di letteratura medioevale e rinascimentale, di misticismo e letteratura religiosa, di autori e tendenze del Novecento letterario. Allo studio della letteratura italiana ha affiancato una discreta attività di traduzione dall’inglese, dal francese e dallo spagnolo. È alla direzione scientifica della rivista letteraria «Studi d’Italianistica nell’Africa Australe / Italian Studies in Southern Africa» e, dal 2008, del Fondo librario “Luciana Stegagno Picchio” presso l’Istituto Sant’Antonio dei Portoghesi in Roma. Tra i suoi studi principali l’opera di Pasolini (Il vespasiano e l’abito da sposa, Campanotto 2003; La lunga strada di sabbia, Contrasto 2005), i rapporti di interdipendenza dell’opera di Boine e Papini con i Padri della Chiesa, i mistici medievali ed aureo-secolari (Spiriti cercanti, Quattroventi 2007; Voce del silenzio, luce sul sentiero, Quattroventi 2008) e, più di recente, l’opera in volgare di Bernardino da Siena (Novellette, aneddoti, discorsi volgari, Melangolo 2009; Prose diverse ed altre novellette, Melangolo 2012). Altri studi sono comparsi su riviste specializzate quali «Studi e problemi di critica testuale», «Zeitschrift für romanische Philologie», «Critica del testo», «Critica letteraria» e «The Romanic Review».
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Studi d’italianistica nell’Africa Australe / Italian Studies In Southern Africa.

 

È ricercatore confermato dal 2004 di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne. Fa parte del Collegio docenti del Dottorato di “Storia e Filologia” attivo presso l'Università di Messina. È tra i redattori della rivista "Studi medievali e umanistici" e ha collaborato a "Quaderni medievali" e al "Dizionario biografico degli Italiani”. Fa parte del gruppo di ricerca che collabora con il sito 'Italinemo', di cui è responsabile il Prof. Marco Santoro, curando lo spoglio di due riviste di italianistica. Si è occupata prevalentemente di umanesimo latino, privilegiando lo studio della fortuna dei classici latini e greci tra '400 e '500, con lavori su Carlo Valgulio, Tommaso Schifaldo e Pontico Virunio. Ha indagato sulla produzione poetica di Giovanni Marrasio e ha da poco pubblicato due lavori su Francesco Faraone e la letteratura e la filologia a Messina tra '400 e '500. Fa parte di programmi di ricerca di rilevante interesse nazionale regolarmente finanziati dal MIUR.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Medioevo letterario d'Italia e Studi medievali e umanistici.

 


È nata a Palermo nel 1978; nel 1996 perfeziona la conoscenza della lingua inglese presso la sede nazionale del Trinity College London; nel 2001 si laurea a pieni voti in Lettere moderne all’Università di Palermo, discutendo una tesi sul “Teatro di Vitaliano Brancati”. Nel 2002 frequenta il corso di formazione per tutor del “Laboratorio universitario di Scrittura italiana” dell’Ateneo della sua città. Nel 2003 consegue l’abilitazione all’insegnamento in lettere per le scuole medie e superiori. È giornalista pubblicista iscritta all’albo dal 2004. Dal 2004 al 2008 collabora all’edizione palermitana di “Repubblica” e alle riviste “Mezzocielo”, “Stilos” e “Malgrado tutto”. Nell’anno accademico 2004-2005 frequenta il Master in “Operatore per l’editoria” presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Palermo, rivolgendo in particolare i suoi interessi alle discipline “Storia del libro e dell’editoria” e “Archivistica, bibliografia, biblioteconomia”. Nello stesso anno svolge uno stage formativo in editing e promozione presso la casa editrice palermitana :duepunti. Nel 2007 consegue il titolo di dottore di ricerca in “Italianistica: testo letterario, forme e storia” presso l’Università degli Studi di Palermo, discutendo una tesi sul rapporto poesia-scienza in Camillo Sbarbaro. Dal 2004 al 2007 è redattrice del sito “Lo specchio di carta. Osservatorio sul romanzo italiano contemporaneo”, promosso dalla Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 2009 frequenta il corso interuniversitario di perfezionamento su “L’insegnamento della Letteratura italiana”. È autrice di numerose monografie e saggi sulla letteratura italiana dal Settecento al Novecento: Riflessioni sulla pena di morte, da Cesare Beccaria a Victor Hugo, 2008; La dis-integrazione dell’eroe: Una nobile follia di Igino Ugo Tarchetti, 2007; Una nobile folliaL’incipit, 2011; Fra ordine ed eversione. La Vita militare di Edmondo De Amicis, 2008; La Sicilia in bianco e nero di Giovanni Verga, 2007 (traduzione in lingua spagnola: La Sicilia in blanco y negro de Giovanni Verga, 2010); Il mitologema materno nel Rosario di Federico De Roberto, 2010; La botanica di Myricae. Pascoli e l’umile poesia della natura, 2010; Sbarbaro e Novaro: due poeti-pensatori dinanzi al «deserto della vita», 2006; «Piccolo fante con lo zaino e il cuore affardellato». Sbarbaro e la Grande Guerra, 2007; I fiori del deserto. Sbarbaro lichenologo; 2007; La poetica leggerezza di Sbarbaro e Saccorotti, 2008; «Nos iuvat herbas legere» o l’umile poesia della natura, 2009; Camillo Sbarbaro poeta e scienziato, 2010; Il lichene e la farfalla. Sbarbaro e Gozzano fra scienza e poesia, 2011; Quel che resta dell’amore. I Versi a Dina di Camillo Sbarbaro, 2011; La solitudine dell’intellettuale in Una donna di casa di Brancati, 2001; Un libertino stanco. Don Giovanni involontario di Brancati, 2002; Memorie dall’esilio. Il Diario svizzero di Piero Chiara, 2008; Autori, lettori ed editori. Il sodalizio Chiara-Sciascia nel carteggio 1959-1979, 2011; La Siciliae il suo «cuore» deserto. Sciascia poeta, 2006; Tabucchi postmoderno? Poetiche della modernità da Autobiografie altrui a Tristano muore, 2011; L’invenzione autobiografica, fra memoria e utopia. Il paese dei mezaràt di Dario Fo, 2004; Memoria e invenzione ne Il paese dei mezaràtdi Dario Fo, 2009; Nel paese dei mezzi topi. La commedia dell’infanzia di Dario Fo, 2011; Il teatro della memoria di Nino De Vita, 2009; Il mulino sul tetto. La narrativa in versi di Nino De Vita, 2011; Da Cutusìo al mondo. L’esperienza poetica di Nino De Vita, 2011. Nel 2006 pubblica l’edizione commentata del romanzo di I. U. Tarchetti, Una nobile follia, presso la casa editrice Allori (Nuova edizione riveduta e aggiornata, Giorgio Pozzi Editore, 2009). Nel 2008, presso le Edizioni San Marco dei Giustiniani di Genova, pubblica la monografia I fiori del deserto. Sbarbaro tra poesia e scienza con testimonianze inedite e nel 2011, sempre per lo stesso editore, il volume La sirena dipinta. Sbarbaro e l’universo femminile con inediti e rari. Del 2010 è invece la monografia Il martire e il disertore. Gli scrittori e la guerra dall’Ottocento al Novecento, Pensa MultiMedia, e del 2012 è il volume Leonardo Sciascia. La tentazione dell’arte, Salvatore Sciascia Editore. Tra i suoi lavori più recenti ricordiamo i saggi: «Madre mediterranea». Critica al matriarcato siciliano nel Rosario di Federico De Roberto, in Insularità e cultura mediterranea nella lingua e nella letteratura italiana. Atti del Congresso internazionale dell’AIPI, Firenze, Franco Cesati Editore, 2012; Oasi nel deserto. La poetica dello spazio negli scritti sbarbariani dal fronte, in La Letteratura degli Italiani 2. Rotte, confini, passaggi. Atti del XIV Congresso nazionale dell’ADI (15-18 settembre 2010) in http://www.diras.unige.it/pubblicazioni/adi.php., 2012; Le novelle di guerra di Federico De Roberto e la crisi del modello unitario, in La Letteratura degli Italiani 3. Gli italiani della letteratura. Atti del XV Congresso nazionale dell’ADI (14-17 settembre 2011), Torino, Edizioni dell’Orso, 2012; L’occhio rivelatore. Iconologia ed ermeneutica dello sguardo in Leonardo Sciascia, in «Todo modo. Rivista internazionale di studi sciasciani», a. II, 2012; Da angelo della luce ad angelo della morte: il personaggio femminile nella raccolta Il mare colore del vino, in La donna, le donne nell’opera (e nella Sicilia) di Leonardo Sciascia. Atti del convegno internazionale di Racalmuto - Fondazione Leonardo Sciascia, Acireale-Roma, Bonanno Editore, 2013; «Nei visionari terrori dell’infanzia». Sciascia e Redon, in «Todo modo. Rivista internazionale di studi sciasciani», a. III, 2013; Pictor in fabula. La funzione dell’oggetto d’arte nella narrativa sciasciana, in c.s.negli Atti del Congresso internazionale dell’AIPI su L’Italia e le arti. Lingua e letteratura a dialogo con arte, musica e spettacolo (Salisburgo, settembre 2012); La vita in scena. La scena della vita. La funzione dei luoghi nell'autobiografia di Dario Fo. Atti del XVI Congresso nazionale dell'Adi (Sassari-Alghero,19-22 settembre 2012); Per urgenza di poesia. Leonardo Sciascia e Luigi Bartolini, in c.s. in Leonardo Sciascia amateur d’estampes, Valverde, Il girasole Edizioni; Nel nome del padre. La Sicilia di Piero Chiara, in c.s. negli Atti del Congresso internazionale Il «mago del lago» Piero Chiara a cent’anni dalla nascita (Varese-Luino, 27-28 settembre 2013). È docente di ruolo nelle scuole statali e partecipa alle attività di formazione dell’Adi-Sd (Associazione degli Italianisti-Sezione Didattica). Fa parte di numerose associazioni culturali nazionali e internazionali (A.D.I., A.I.P.I., A.I.S.L.L.I., MOD). È membro della Fondazione “Leonardo Sciascia” di Racalmuto e dell’Associazione internazionale “Amici di Sciascia”, ed è redattrice della rivista internazionale «Todo modo. A Journal of Sciascia Studies». Per la Fondazione Sciascia ha curato i testi del video “L’archivio della memoria”, e ha ideato e realizzato i testi del sito internet: http://www.fondazioneleonardosciascia.it.
Per Italinemo cura lo spoglio di Poetiche.

È nata a Roma il 14/09/1975. È laureata in Lettere, indirizzo Italianistica, presso l’Università “La Sapienza” di Roma, con tesi sul poeta Salvatore di Giacomo.
Nell'anno accademico 2003/04 si è diplomata presso la “Scuola Speciale Archivisti e Bibliotecari”, indirizzo Bibliotecario, dell’Università “La Sapienza” di Roma discutendo una tesi in Storia dell'editoria. Attualmente è dottoranda di ricerca in “Scienze Bibliografiche, Archivistiche, Documentarie e di conservazione e restauro dei beni archivistici e librari” presso l’Università degli Studi di Udine.
Collabora alla riviste «Esperienze Letterarie», «Nuovi Annali della Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari» ed a «Accademie e biblioteche d'Italia».
È interessata agli studi di critica e letteratura italiana, soprattutto di primo Novecento, ed agli studi di storia dell’editoria del XV e XVI secolo.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Allegoria.

Laureatasi nel 1998 presso l’Università degli studi di Messina con una tesi in Storia delle biblioteche dal titolo “Sulle orme di una biblioteca scomparsa: i libri del cardinale Spinola”, nel 2003 ha conseguito il diploma di Bibliotecario presso la Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari. Dal 2003 al 2007 è stata responsabile della Biblioteca Provinciale dei Cappuccini di Messina, avviandone il processo d’informatizzazione. Funzionario presso la Biblioteca della Facoltà di Lettere di Messina dal giugno 2007, attualmente è dottoranda di ricerca in Scienze librarie e documentarie presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche dell’Università “La Sapienza”. Ha collaborato ai progetti COFIN 2003 “Oltre il testo: dinamiche storiche paratestuali nel processo tipografico-editoriale in Italia”, PRIN 2005 “Testo e immagine nell’editoria italiana del Settecento” ed è in atto la sua collaborazione al PRIN 2008 “Mobilità dei mestieri del libro tra Quattro e Seicento: tra controllo censorio e istanze di occupazione professionale. Il suo interesse per lo studio dei fondi antichi quali strumenti di ricostruzione della storia delle antiche biblioteche conventuali della Sicilia è documentato da articoli apparsi in atti di convegno e riviste. Le sue ricerche hanno toccato anche la produzione editoriale messinese del XVIII secolo.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Studi buzzatiani.

 

Nato a Codogno (Lodi) nel 1983, si è laureato nel 2007 in “Lingua e letteratura italiana” presso l’Università degli studi di Pisa, conseguendo contestualmente il Diploma di licenza in “Discipline filologiche e linguistiche moderne” alla Scuola Normale Superiore, dove attualmente sta concludendo il corso di Perfezionamento (PhD) con una tesi dal titolo «Il ver sentire». Nuovo commento a Donna me prega di Guido Cavalcanti.
La sua attività di ricerca riguarda principalmente la lirica italiana delle Origini e i rapporti tra poesia e filosofia, con particolare attenzione alle figure di Dante, Cavalcanti e Guittone d’Arezzo, ma si è occupato anche di generi e testi della letteratura umanistica e rinascimentale, come le biografie tre-quattrocentesche delle “Tre corone”, o le poesie di Benvenuto Cellini. Nell’a.a. 2009-2010 ha tenuto parte del corso di «Letteratura italiana I» presso l’Università di Pisa (titolare del corso: prof. Marcello Ciccuto), oltre a seminari sulle opere di Dante e Cavalcanti presso Villa La Pietra a Firenze e la Ludwig Maximilian Universität di Monaco.
Da alcuni anni collabora alla redazione delle riviste «Humanistica» e «Albertiana»; ha inoltre partecipato all’edizione dei due volumi intitolati Leon Battista Alberti. Actes du congrès international (Fabrizio Serra Editore, 2010) e alla revisione di una parte del tomo VI delle Legazioni. Commissarie. Scritti di governo di Niccolò Machiavelli (Salerno, in corso di stampa).
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Albertiana e Schede umanistiche.

Paolo Rigo è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università Roma Tre, dove svolge un'attività di studio incentrata sulla lirica delle origini, con particolare attenzione volta su Francesco Petrarca, e sulla poesia del Novecento. Ha pubblicato diversi articoli su riviste specializzate di livello internazionale.
Per Italinemo cura gli spogli della rivista Petrarchesca.

Coordinatore generale di Italinemo. Responsabile dei profili delle riviste.

Nato a Roma nel 1977, nel 2003 si è laureato con lode in Ittitologia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università degli Studi di Roma la Sapienza, con una tesi dal titolo La struttura del trattato ittita. Nel 2005 ha conseguito il diploma in biblioteconomia presso la Scuola Vaticana di Biblioteconomia. Ha quindi collaborato presso diverse biblioteche (fra cui anche la Biblioteca Apostolica Vaticana) come catalogatore esperto in lingue orientali. Nel 2008 ha iniziato il dottorato di ricerca in Filologia e Storia del Mondo Antico, dove si è occupato di esegesi biblica e di filologia vicino orientale. Nel 2011 ha discusso la tesi di dottorato, dal titolo Origine e sviluppo degli attributi del trono nell’Antico Testamento. Nel 2011 ha collaborato al progetto PRIN 2008. Mobilità dei mestieri del libro tra Quattrocento e Seicento, in qualità di esperto di lingua ebraica.
E' al presente referente dell'Archivio storico dell'Accademia di Belle Arti di Roma e docente di "Organizzazione delle attività editoriali" presso la stessa Accademia.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Annali d'Italianistica, Il Veltro, Intersezioni, Rinascimento meridionale e Seicento e Settecento.

Prof. associato di Bibliografia e Biblioteconomia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. È membro del Comitato di redazione e della Segreteria di redazione di “Esperienze Letterarie”, del Comitato Direttivo dell’Istituto Nazionale di Studi per il Rinascimento Meridionale (di cui è Segretario) e del Centro Pio Rajna. Ha pubblicato saggi su Francesco Fulvio Frugoni, Ansaldo Cebà, Gabriello Chiabrera, Anton Giulio Brignole Sale. Ha partecipato a convegni internazionali in Italia e all’estero (Savona, Genova, Roma, Washington D.C.) con relazioni sulla letteratura ligure del Seicento. Ha in corso l’edizione di “Le instabilità dell’ingegno” di Anton Giulio Brignole Sale per la collana “I novellieri italiani” della Salerno Editrice e una ricerca sulle secentine calabresi.  

 

Si laurea con lode all’Istituto orientale di Napoli con una tesi sul romanzo del Novecento ambientato a Napoli. Consegue il diploma universitario di archivista con lode presso la Scuola speciale per archivisti e bibliotecari con una tesi sull’archivio di Eduardo De Filippo. Dottore in ricerca in Scienze librarie e documentarie ha discusso una tesi dal titolo La funzione del diario come elemento strutturante dell'archivio di persona. I diari di Isabella Quarantotti De Filippo presso il Dipartimento di Scienze documentarie, linguistico-filologiche e geografiche-Sezione Scienze del Libro e del Documento, Sapienza Università di Roma.
Ha partecipato a vari convegni come relatrice ed ha al suo attivo numerosi articoli soprattutto sulla storia degli archivi teatrali e cinematografici.
Per molti anni si è occupata dell’archivio di Eduardo De Filippo ha collaborato con istituzioni e centri studio a ricerche e guide alle fonti. Presso l’Archivio Centrale dello Stato dopo una fase di formazione e di tirocinio condotta su documentazione del CNR, dal 1 novembre 2000 al 31 gennaio 2002 ha collaborato alla realizzazione della banca dati dei marchi di fabbrica partecipando all’attività di schedatura, inserimento e scansione dei marchi depositati in Archivio Centrale, relativa al progetto finalizzato CNR-Beni Culturali, committente CNR coordinato dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino con sede a Torino.
Ha curato le ricerche storiche e documentarie per la realizzazione della mostra Eduardo da Napoli al mondo 1994-1995. Nel 1996 è stata curatrice insieme a Paola Ermenegildo e Isabella De Filippo della mostra Eduardo a Milano allestita al Piccolo Teatro di Milano. Ha collaborato alle ricerche per la mostra Immagini della montagna italiana. Marchi di fabbrica, libri e carte geografiche tra il 1869 e il 1930,( Archivio centrale dello Stato, Società geografica italiana e Istituto nazionale della montagna). E’ stata membro del comitato scientifico per la mostra: Enrico Maria Salerno. Trame dello spettacolo del ‘900.
E’ stata responsabile dell’attività 3 “Archivio della montagna italiana” nell’ambito del progetto “Anguana” dell’Imont; responsabile delle ricerche archivistiche per il progetto “Le commedie di Eduardo De Filippo in dvd.
Ha lavorato alla realizzazione della banca dati di Canaletre e ha curato l’elaborazioni dati per Emergenze in onda: rilevazioni sulla programmazione radiotelevisiva italiana, rapporto di ricerca Caritassull’ambiente e i conflitti dimenticati. Ha svolto poi per la Federtamburello indagini bibliografiche ed archivistiche sulla storia dello sport in Italia dal 1858 al 1958.
E’ impegnata in progetti di recupero e valorizzazione di archivi di donne e di personalità artistiche. Ha lavorato al recupero e al riordino delle carte familiari dell’archivio di Enrico Maria Salerno per il Centro studi EMS, elaborando un progetto di inventariazione e di ricerca. Ha collaborato con il Museo del Cinema di Torino per l’attività di riordino e inventariazione della documentazione del fondo di Francesco Rosi e del fondo di Gian Maria Volonté.
Si occupa del riordino del fondo Isabella Q. De Filippo. Ha collaborato all’organizzazione degli incontri Gli archivi di persona: viaggio attraverso storie di uomini e donne del Novecento dalla scienza allo spettacolo (2009-2013), (Sapienza Università di Roma; ANAILazio-Sapienza Università di Roma). Ha lavorato al riordino e all’inventariazione dell’archivio di Massimo Pallottino (Sapienza Università di Roma). Sta curando alcune voci biografiche per il Dizionario Biografico degli italiani, Treccani; è responsabile scientifico del progetto di digitalizzazione e schedatura dell’epistolario di Eduardo De Filippo e del progetto di riordino e schedatura dell’archivio Paul Thorel.
E’ stato membro della giuria popolare per l’assegnazione del Premio letterario “Ennio  Flaiano”; è membro della Società Napoletana di Storia Patria di Napoli, dell’ANAI Associazione Archivistica Italiana e dell’Associazione Archivi23-Università di Padova.

Alcune delle sue pubblicazioni
Eduardo dietro le quinte. Un impresario capocomico attraverso cinquant’anni di leggi, sovvenzioni e censura. 1920-1970, Roma, Bulzoni, 2003;
Sabato Domenica e lunedì. Eduardo De Filippo teatro vita copione e palcoscenico, Atti del convegno di studio organizzato dall’Università di Roma “La Sapienza” Centro Teatro Ateneo Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo (27-29 ottobre 2001), Bulzoni, 2005;
Enrico Cuccia in AOI (1936-1937). Carteggio Enrico Cuccia, Alberto D’Agostino, a cura di Margherita Martelli e Maria Procino, Franco Angeli 2007;
Metodi e criteri della ricerca, in Immagini della montagna italiana. Marchi di fabbrica, libri e carte geografiche tra il 1869 e il 1930, a cura di F. Cardarelli, M. Di Angelo Antonio, M. Martelli, Roma, 2006.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Pirandelliana.

Ha conseguito la laurea magistrale (2008) presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi sull’analisi di alcuni loci critici nella prima minuta del Fermo e Lucia di Alessandro Manzoni nell’edizione critica curata da Dante Isella.
Collabora come Cultore della Materia con le cattedre di Letteratura Italiana, Italiano per la Comunicazione e Storia della Critica e della storiografia letteraria presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia ed è anche, presso il medesimo ateneo, consulente editoriale. Per l’anno accademico 2013-2014 ha svolto un ciclo di lezioni sul rapporto Letteratura e pubblicità, con un percorso commentato di testi e claim da fine Ottocento alla contemporaneità riconfermato anche per l'aa 2014-2015.
Attualmente sta svolgendo un Ph.D. in Italian Studies presso la University of St. Andrews (Scozia), con un progetto di ricerca su Anna Banti nel suo ruolo non solo di scrittrice, ma anche di critica e direttrice della rivista Pargone. Su questa scia ha curato il «Qb online» n. 15 per la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori dal titolo Anna Banti: «oltre quella malinconica solitudine» – incentrato sulle carte d’archivio e le edizioni bantiane di casa Mondadori – oltre ad aver aderito al progetto dell’Università di Chicago Italian Woman Writers redigendo una biografia sulla stessa Anna Banti.
Ha partecipato a convegni internazionali (“Borders and Boundaries: Italian Woman Writers of the 19th, 20th an 21th century”, annual congress “Canadian Society for Italian Studies”, annual congress “American Association for Italian Studies”) privilegiando il rapporto arte-letteratura – in particolare il concetto di éckphrasis – e indirizzando la sua ricerca sul Modernismo, la scrittura femminile e la teoria del romanzo e dei generi letterari nella contemporaneità. Da poco ha organizzato un panel presso il convegno AAIS di Zurigo sul rapporto Letteratura e editoria per il quale è in corso di lavorazione un volume ad hoc.
Tra le sue ultime pubblicazioni compaiono Nella fucina del Manzoni: un'analisi di alcune varianti della Prima minuta del Fermo e Lucia (articolo per la rivista «Otto/Novecento») e Artemisia di Anna Banti: oltre la biografia, oltre la parola (saggio in R. Riccobono a c. di, A ‘Window' on the Female Modernist Subjectivity: from Neera toNatalia Ginzburg per la Cambridge Scholars Publishing).
Collabora con la redazione della rivista «Otto/Novecento».
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Otto/Novecento.

Dottorando in “Scienze del testo letterario e musicale” presso il Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Pavia. Presso lo stesso ateneo ha conseguito la laurea magistrale in Filologia moderna, scienze della Letteratura, del Teatro, del Cinema con una tesi dal titolo: Sulle note di Gadda. La tradizione umoristica e altre riflessioni (relatore: Prof. ssa Clelia Martignoni; correlatore: Prof. Mauro Bignamini, a. a. 2012-2013). A Gadda ha dedicato anche il lavoro di tesi triennale: Gli Alpinisti ciabattoni di Cagna (1888): le postille di Gadda nella copia della Trivulziana, trascrizioni e primo commento (Università di Pavia, a. a. 2010-2011).
Suoi contributi critici sono apparsi su «I Quaderni dell’Ingegnere» e «Strumenti critici».
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Strumenti critici.


Daniele Piccini insegna Filologia della letteratura italiana all’Università per Stranieri di Perugia. È direttore responsabile della rivista «Studi di erudizione e di filologia italiana». È direttore del Comitato scientifico dell’indirizzo in Scienze linguistiche e filologiche del Dottorato di ricerca in Scienze letterarie, librarie, linguistiche e della comunicazione internazionale attivo presso l’Università per Stranieri di Perugia. Ha pubblicato edizioni e commenti di testi poetici trecenteschi (Sennuccio del Bene, Bruzio Visconti, Sinibaldo da Perugia, il Ninfale fiesolano di Giovanni Boccaccio). Si è occupato anche di testi quattrocenteschi e di opere, sia in versi che in prosa, della tradizione letteraria italiana moderna e contemporanea (si ricorda in particolare, oltre a vari contributi relativi all’opera di Mario Luzi, l’antologia La poesia italiana dal 1960 a oggi, BUR Rizzoli, Milano 2005).
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista StEFI

Laureata in Letteratura italiana con Mario Scotti, alla “Sapienza Università di Roma”, nel 1999. Dottore di ricerca in Italianistica (2004), ha conseguito una seconda laurea magistrale in Editoria e scrittura (2006) ed è Formatore di lingua italiana, nonché docente di italiano per stranieri (Certificazione DITALS di II livello dell’Università per stranieri di Siena). Ha lavorato come Ufficio editoriale e stampa presso le Edizioni di Storia e Letteratura e collaborato con la redazione della Salerno editrice; per due anni ha coordinato il “Tutorato per l’italiano scritto”, progetto d’Ateneo diretto da Luca Serianni. Tutor della Facoltà di Lettere e Filosofia dal 2001 al 2012 e cultrice della materia (Letteratura italiana, L-FIL-LET/10) dal 2004 al 2012, insegna a contratto alla “Sapienza” dal marzo del 2005 e all’“Università degli studi di Roma Tre dal 2013. Ha pubblicato, oltre a svariati saggi di critica letteraria e storia dell’editoria: le monografie Croce editore (Ed. Naz. delle Opere di B. Croce, Napoli, Bibliopolis, 2006) e Guarire il disordine del mondo. Prosatori italiani tra Otto e Novecento (Modena, Mucchi, 2012); e il volume Laboratorio di scrittura. Manualetto ed eserciziario per corsi universitari (Roma, G. Perrone Ed., 2011). Ha curato l’edizione critica del Carteggio 1902-1914 tra Croce e Giovanni Papini (con introd. di G. Sasso, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2012), per la quale ha vinto il Premio “Marino Moretti per la filologia, la storia e la critica” per la sezione “Filologia” (2013), e quella del romanzo La Velia di Bruno Cicognani (Firenze, Mauro Pagliai Ed., 2015). Entrata in ruolo tramite concorso (2012) nella scuola secondaria superiore, ha insegnato italiano, storia e geografia in un liceo artistico per un anno. Nel 2014 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale come professore di II fascia di Letteratura italiana contemporanea (L-FIL-LET/11) e ha fondato la rivista accademica «Diacritica» (www.diacritica.it). Collabora alla «Rassegna della letteratura italiana», sezione Cinquecento. Fa parte del Comitato scientifico/direttivo di «Smalti e cammei», collana di saggistica e letteratura di Paolo Emilio Persiani editore; del Comitato scientifico di «Vita nova», collana di Filosofia della casa editrice Le Lettere, e di quello di «Bibliomanie-Ricerca filologica e orientamento bibliografico»; dei referenti scientifici di «O.B.L.I.O.» (Osservatorio Bibliografico della Letteratura Italiana Otto-novecentesca) e del Concorso Letterario Internazionale di Poesia della Migrazione ATTRAverso l’Italia, patrocinato dal Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione dell’Unical. Dal 2015 lavora presso il Rettorato della “Sapienza”, in Direzione Generale.
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Diacritica.

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