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Professore ordinario di Filologia Italiana presso l'Università di Barcellona, si è laureata in Filologia Romanza presso l'Università di Salamanca e in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Torino, dove ha pure insegnato.
I suoi lavori si incentrano sui contatti letterari fra l'Italia e la Spagna in epoca rinascimentale e moderna, e sulla letteratura italiana moderna e contemporanea, con particolare riguardo a Leopardi, Manzoni, Pavese. Dal 1988 è consulente unico della casa editrice Cátedra, di Madrid, per i classici italiani. Ha inoltre diretto la parte relativa alla Letteratura italiana all'interno della Historia de la Literatura Universal edita da Síntesis, e la parte relativa alle traduzioni spagnole della letteratura italiana per il Diccionario Histórico de la Traducción en España (Madrid, Gredos, 2009). Dal 1995 dirige il Proyecto Boscán, che ha elaborato il Catálogo Histórico y Crítico de las traducciones españolas de la Literatura Italiana: 1300-1939 (http://www.ub.edu/boscan), y dal 2006 un Ipertesto bilingue in corso dell'Orlando furioso. Attualmente dirige il progetto Zibadone europeo. Edizione ipertestuale in spagnolo e in inglese.
Ha pubblicato circa duecento studi. Fra essi si ricordano i seguenti libri: La novela histórica italiana, Cáceres, Universidad de Extremadura 1980; Poetiche della temporalità, Palermo, Palumbo 1990; Introduzione a Pavese, Bari, Laterza 1992; il commento e traduzione dei Promessi sposi (Madrid, Cátedra 1985; seguito da un'altra ed. annotata in italiano: Roma, Salerno 1994), il commento e traduzione dei Canti di Leopardi (Madrid, Cátedra, 1998; 2ª ed. aumentata e rivista, 2009), l'edizione, in collaborazione con Cesare Segre, dell'Orlando furioso con la traduzione di Jerónimo de Urrea a fronte (Madrid, Cátedra, "Letras Universales", 2002); L'Immagine riflessa. Percezione nazionale e trame intertestuali fra Italia e Spagna, Firenze, Franco Cesati, 2012.
Ha curato, inoltre, i volumi Espacio geográfico/espacio imaginario: el descubrimiento del nuevo mundo en las culturas italiana y española (Cáceres 1992), La costruzione del Testo in Italiano (Firenze, 1996), Strategie di Montale, poeta tradotto e traduttore (Firenze, 1997), Giacomo Leopardi: Poesia, Pensiero e Ricezione (Leonforte, 2000), La traduzione della letteratura italiana in Spagna (1300-1939): traduzione e tradizione del testo (Firenze, Cesati, 2007), e, insieme a Jordi Gracia, Italia / Spagna: Cultura e ideologia dal 1939 alla Transizione (Roma, Bulzoni, 2011).
Tra il 1998 e il 2002 ha condiretto la rivista catalana «Quaderns d'Italià» e dal 2009 fa parte del consiglio direttivo di «Filologia e critica». Fra i premi ricevuti si ricordano il Monselice (Diego Valeri) per la traduzione dei Canti (1998) e il premio «Giacomo Leopardi» per l'insieme dei suoi studi sul poeta (2011).
Il Governo italiano le ha concesso le condecorazioni di Cavaliere de la Repubblica e di Commendatore per la sua opera di diffusione della letteratura italiana in Spagna.

Nato il 27 giugno 1938 a Lenzburg/Argovia (CH), è stato titolare della cattedra di letteratura italiana e iberoromanza all’Università di Zurigo dal 1973 al 2003; dal 2003 è professore emerito di questa stessa Università. Dal 1985 al 1989 è stato presidente dell’Associazione degli Ispanisti Svizzeri. Ha pure fatto parte del comitato dell’Associazione degli Ispanisti Tedeschi e di quella dei Lusitanisti dei paesi di lingua tedesca. È membro del comitato di redazione della rivista «Esperienze Letterarie» (redazione estera) e cura la rubrica annua di studi manzoniani per la rivista «Testo».
Nel campo dell’italianistica, la sua attività si è rivolta a Dante, Boccaccio e Petrarca, al Rinascimento (Ariosto, Bandello, Gaspara Stampa, Cellini e T. Tasso), al Seicento (tesi di dottorato su Lorenzo Magalotti), al teatro di Goldoni, all’Ottocento (Manzoni, Leopardi, De Sanctis, Verga) e ai contemporanei (Pirandello, Alvaro, Palazzeschi, Tozzi, Montale, Landolfi, Gianna Manzini, Pavese, Bassani, Cassola, Quasimodo, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Giovanni Orelli, Remo Fasani, Anna Felder). Ha pubblicato, tra l’altro, L’epos dell’ideologia regnante e il romanzo delle passioni. Saggi sulla „Gerusalemme Liberata” (Pisa, Pacini, 1989); Tre premesse e una dichiarazione d’amore. Vademecum per il lettore del „Decameron” (Modena, Mucchi, 1997); Manzoni romanziere: dalla scrittura ideologica alla rappresentazione poetica (Firenze, Cesati, 2000) e il saggio Manzoni, Schiller e A. W. Schlegel: dalla teoria degli stili all’episodio della Madre di Cecilia, «Esperienze letterarie» XXVIII (2003), 1, pp. 13-34. Insieme con M. Picone ha curato la Lectura Dantis Turicensis: Inferno, Purgatorio, Paradiso (Firenze, Cesati, 2000-02), nella quale sono incluse le sue interpretazioni di 14 canti danteschi; e in collaborazione con V. Caratozzolo ha dato alle stampe il volume di saggi Petrarca e i suoi lettori (Ravenna, Longo, 2000).
Nell’ambito della letteratura portoghese ha pubblicato, in lingua tedesca, Das fremde Ich: Fernando Pessoa (Berlin, De Gruyter, 1971) tradotto in portoghese con il titolo Fernando Pessoa. O eu estranho (Lisboa, Dom Quixote, 1982), e numerosi studi sul XX secolo (diversi saggi su Pessoa, su Agustina Bessa-Luís e su altre scrittrici contemporanee). In lingua francese è uscito un suo saggio di letteratura comparata L’hétéronymie comme problème de poétique: F. Pessoa et A. Machado, Actes du Xe Congrès de l’Association Internationale de littérature comparée, a c. di  A. Balakian (New York - London, Garland, 1985, pp. 41-49).
L’interesse dell’ispanista si è rivolto in primo luogo al periodo aureo (Garcilaso, Herrera, Lope de Vega, Quevedo, Calderón e naturalmente Cervantes), ma anche ai secoli XIX e XX (Larra, Valera, Unamuno, Antonio Machado, Valle-Inclán, Baroja, Cernuda, Lorca, Sánchez Ferlosio, Martín-Santos). Ha pubblicato un volume di saggi dedicato sia a «Don Quijote» che alle «Novelas Ejemplares»: Cervantes. Novelar el mundo desintegrado (Barcelona, Puvill, 1993). In collaborazione con J. L. Varela ha pubblicato Entre pueblo y corona. Larra, Espronceda y la novela històrica del romanticismo (Madrid, Univ. Complutense, 1986); insieme con Peter Fröhlicher ha poi curato l’edizione del volume miscellaneo Teoría e interpretación del cuento (Berna, Lang, 1995) e sempre con Fröhlicher, nonché con I. López Guil e R. Imboden, quella di Cien años de poesía (Berna, Lang. 2001), in cui ha visto la luce un suo studio su Antonio Machado. Ha collaborato all’edizione del giubileo dell’Istituto Cervantes, a c. di Francisco Rico, Cervantes, Don Quijote de la Mancha (Barcelona, Galaxia Gutenberg, 2005), commentando i capp. LXIII-LXV della Segunda parte. La sua ultima pubblicazione è un libro sulla commedia di Calderón: La commedia de Calderón. Discurso social y sabiduría poética, Vigo: Academia del Hispanismo, 2011.

Nata nel 1946, insegna storia del teatro italiano al dipartimento di Studi italiani dell'Università di Paris VIII-Vincennes à Saint-Denis. Dirige un gruppo di ricerca sulle arti dello spettacolo in Italia dal XVIe al XXe secolo. Dopo un Dottorato di ricerca sulla gestione accademica e le prime rappresentazioni medicee del Teatro della Pergola a Firenze (1652-1713), si è specializzata nella storia della commedia dell'arte e del melodramma nel Sei-Settecento. Ha partecipato recentemente alla creazione dell'Euridice di Jacopo Peri a Parigi, nel quadro di una ricerca interdisciplinare sulla rappresentazione contemporanea dei primi melodrammi italiani. Ha pubblicato in Francia diversi studi sulle feste medicee della seconda metà del Seicento, sulle origini della commedia dell'arte, e sui rapporti teatrali tra Francia e Italia nel Sei-Settecento. Ha pubblicato inoltre vari studi su Goldoni e sul teatro goldoniano (Venise au temps de Goldoni (Hachette, 1998)), nonché varie traduzioni di commedie del commediografo ancora inedite in Francia (Il vero amico, La scuola di ballo, La villeggiatura). E' anche traduttrice del Cunto de li cunti di Basile (Circé, 1995).

Ha studiato Letteratura inglese, Letteratura italiana e Musicologia alle Università di Francoforte/Meno, Bonn e Aberdeen (Scozia); ha conseguito la laurea nel 1992; il dottorato di ricerca nel 1999 con una tesi sul tema "Giuseppe Verdi e Shakespeare" (pubblicata nel 2001 da Romanistischer Verlag di Bonn). È redattrice della rivista «Italienisch» e libera giornalista. Ha pubblicato saggi sulla letteratura italiana contemporanea, la letteratura dell'emigrazione, musica, opera lirica, teatro. È membro del Comitato Direttivo dell'Associazione degli Italianisti Tedeschi (Deutscher Italianistenverband).
Per Italinemo cura lo spoglio della rivista Italienisch.

Prof. associato di Bibliografia e Biblioteconomia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria. È membro del Comitato di redazione e della Segreteria di redazione di “Esperienze Letterarie”, del Comitato Direttivo dell’Istituto Nazionale di Studi per il Rinascimento Meridionale (di cui è Segretario) e del Centro Pio Rajna. Ha pubblicato saggi su Francesco Fulvio Frugoni, Ansaldo Cebà, Gabriello Chiabrera, Anton Giulio Brignole Sale. Ha partecipato a convegni internazionali in Italia e all’estero (Savona, Genova, Roma, Washington D.C.) con relazioni sulla letteratura ligure del Seicento. Ha in corso l’edizione di “Le instabilità dell’ingegno” di Anton Giulio Brignole Sale per la collana “I novellieri italiani” della Salerno Editrice e una ricerca sulle secentine calabresi.
Per Italinemo cura lo spoglio delle riviste Filologia antica e moderna, Esperienze letterarie, Studi secenteschi.

 

Nato a Trenton, New Jersey (U.S.A), Albert N. Mancini ha studiato all'Università di Padova e  Firenze; ha conseguito la laurea in Lettere moderne presso l'Università di Napoli  e il dottorato di ricerca ( Ph.D.) in letterature romanze presso l'Università della California  a Berkeley, ove ha iniziato la sua carriera di docente.  Ha insegnato nella Princeton University e nella Italian School del Middlebury College. Dal 1964 al 2001 ha diretto il programma di italianistica della Ohio State University a Columbus e, come Visiting Professor o Visiting Scholar, ha tenuto lezioni seminariali e conferenze in varie università negli Stati Uniti, in Canada e in Italia.
È autore di numerosi saggi e monografie  dedicati alla letteratura e cultura del Cinque-Seicento. Ha condotto indagini sulla narrativa del Seicento, tra l'altro: Il romanzo nel Seicento. Saggio di bibliografia (1970, 1971); Il romanzo italiano nel Seicento. Saggio di bibliografia delle traduzioni in lingua straniera (1975); Romanzo e romanzieri del Seicento, (1981); La narrativa libertina degli Incogniti (1982); Stampa e censura ecclesiastica a Venezia nel primo Seicento: Il caso del Corriero svaligiato (1985) ; Intorno alle traduzioni in inglese di opere di F. Pallavicino: Il corriero svaligiato/ The Post-Boy Rob'd of His Mail (2009) e Strategie traduttive nelle versioni in inglese del Divorzio celeste (2011) ma anche studi settoriali sul teatro, la letteratura di viaggio e l'autobiografia. Costante impegno ha dedicato all'epica e satira del medio e tardo Cinquecento con vari studi fra cui I capitoli letterari di Francesco Bolognetti (1989), Ideologia e struttura nel Mondo Nuovo  di Giovanni Giorgini (1992); Sperone Speroni revisore del Costante di Francesco Bolognetti (2003); Politica e letteratura nelle 'filippiche' sul  pericolo turco di F. Bolognetti (2005). Ha collaborato alla Encyclopedia of World Literature in the 20th Century (1981,1982,1984), alla Cambridge History of Italian Literature (1996, 1999) e al Cambridge Companion to the Modern Italian Novel (2002). Ha curato, a volte in collaborazione, nove volumi di saggi, atti di convegni fra cui Images of America and Columbus in Italian Literature (1992) e il volume 339 della collana Dictionary of Literary Biography su Seventeenth-Century Italian Poets and Dramatists (2008).
Ha svolto un'intensa attività di promozione della cultura italiana nel Nord America in due aree privilegiate: l'editoria accademica e le associazioni professionali.  E` membro dei comitati di redazione di periodici specializzati quali Annali d'italianistica, ItalicaEsperienze letterarie. Dal 1994 al 2003 ha diretto Italica, la rivista della American Association of Teachers of Italian.  E`stato vicepresidente (1983-1986) e presidente (1987-1992) della AATI.  Ha ottenuto il "Distinguished Service Award" della AATI (2000) e la presidenza onoraria della American Association for Italian Studies (2001).  Nel 2000 gli è stata conferita l'onorificenza di Grande Ufficiale nell'Ordine del Merito della Repubblica d'Italia. E` stato Presidente Emerito della AATI per il 2011.