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CONTEMPORANEA Nella produzione contemporanea il tradizionale discrimine tra letteratura 'alta' e letteratura 'bassa' viene spesso messo in discussione, ed ancor più spesso eroso. La confusione conviene innanzitutto al mercato, ma a giovarsene è la stessa letteratura postmoderna, i cui ingredienti più tipici sembrano, fra gli altri, la commistione di linguaggi e di registri, l'uso del pastiche, il citazionismo spinto e altre tecniche figurali trasversali. Quando evita di importarne pigramente gli stereotipi, la letteratura 'alta' mostra di saper intrattenere rapporti proficui con i generi di consumo; allo stesso modo, anche opere che appartengono dichiaratamente a generi considerati 'bassi' dimostrano ogni tanto di potersi sottrarre all'imitazione passiva di modelli alti e di esprimere potenzialità critiche ed estetiche autonome. D'altra parte, la mescolanza di linguaggi e l'attenzione per linguaggi 'altri' si rivolge oggi ad ambiti nuovi, il cui impatto sull'immaginario letterario non è stato ancora sufficientemente indagato: il cinema, il fumetto, la canzone, la musica pop, la televisione, i videoclip. «Contemporanea» si propone dunque di affrontare in questa prospettiva l'indagine sulla letteratura contemporanea, coniugando l'analisi rigorosa delle opere con l'interesse militante per la contemporaneità. L'attenzione sarà pertanto rivolta non solo ai classici ed ai capolavori, ma anche ai fenomeni di costume, alle opere-cult, ai 'casi letterari', a ciò che di interessante emerge nel mondo della musica, nel cinema e nella televisione.

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Per maggiori informazioni: http://www.libraweb.net/


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COLLECTION DE L'E.C.R.I.T.

La collana Collection de l’É.C.R.I.T. propone agli studiosi di italianistica lavori di ricerca sulla cultura e la letteratura italiane dal Medioevo ai nostri giorni, a livello internazionale. La rivista raccoglie contributi sulla lingua e la letteratura italiana, con particolare interesse per l’editoria nella storia intellettuale e culturale italiana. È aperta a contributi scritti in francese, in italiano o in inglese, e  pubblica numeri tematici il cui contenuto scientifico è legato in linea di massima ai dibattiti sviluppati nel corso di seminari di ricerca, giornate di studio o convegni.

La Collection è codiretta da Jean-Luc Nardone, direttore del gruppo di ricerca «Il Laboratorio», e da Jean Nimis, responsabile di edizione. La collana è posta sotto il controllo di un comitato scientifico e di lettura costituito da membri della comunità scientifica francese, italiana e internazionale.

Ogni progetto di numero è esaminato dal comitato di redazione e gli articoli proposti per la pubblicazione sono sottoposti a una valutazione anonima di almeno due esperti, membri del comitato scientifico e di lettura o scelti da loro. La cura dei singoli numeri può essere affidata a uno o più specialisti, interni o esterni al comitato di redazione. 

La Collection de l’ É.C.R.I.T è pubblicata dal Dipartimento di italianistica dell’università Toulouse - Jean Jaurès ed è finanziata dal gruppo di ricerca «Il Laboratorio» (EA 4590) dell’università Toulouse II-Le Mirail (http://laboratorio.univ-tlse2.fr/). 

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Lo spoglio sul sito ITALINEMO è curato da Jean Nimis (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

ISSN : 1769-1725

 


 

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CARTE DI VIAGGIO L'immagine del testo come viaggio è un motivo ricorrente nella letteratura di tutti i tempi. Curtius ha ricostruito in particolare la fortuna della metafora nautica, dai poeti e prosatori latini al Dante del Convivio e della Commedia. Si collegano a questa tradizione vastissima i versi iniziali dell'ultimo canto dell'Orlando Furioso, in cui l'Ariosto arricchisce il tema della comparazione con il riferimento alla carta, che è nel medesimo tempo la pagina dello scrittore e la mappa del navigatore. Alla polisemia della parola carta allude anche il titolo di questa Rivista, dedicata al rapporto tra la scrittura e il viaggio nello spazio culturale italiano. Un titolo che sottolinea – attraverso la ripresa di un'immagine tradizionale – le potenzialità figurali, le risonanze evocative, le fertili implicazioni creative e critiche connesse al campo concettuale del viaggio. Seguire i molteplici, tortuosi, sterminati itinerari del motivo del viaggio nel mare magnum della storia linguistica e letteraria italiana – dal Milione di Marco Polo alle Città invisibili di Calvino – è un'impresa che nessun navigante, per quanto esperto, oserebbe affrontare senza un sicuro punto di riferimento. La nostra stella polare è il testo, inteso in accezione larga: si tratti di alta letteratura o di semplice documentazione, il testo è il fine stesso della ricerca o il mezzo per sostenere, verificare, perfezionare un'argomentazione. Con l'ausilio di questa indispensabile bussola, si cercano le coordinate utili per orientarsi sulle complesse rotte della geografia letteraria, in cui il viaggio può configurarsi come esperienza conoscitiva o come nomadismo senza meta, come ricerca di un centro spirituale o come evasione da un'identità rifiutata. Su un piano contiguo, si approfondisce il ruolo che alcune figure fondamentali di operatori itineranti (dal mercante al predicatore al viaggiatore) hanno svolto in un paese come il nostro, da sempre crocevia di genti, culture e lingue diverse.

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CAHIERS D’ÉTUDES ITALIENNES (CEI)

La rivista Cahiers d’études italiennes (CEI) propone agli studiosi dell’Italia e a un pubblico colto internazionale i lavori di specialisti della cultura italiana dal Medio Evo ai nostri giorni. Aperta a contributi interdisciplinari che possono essere scritti in francese, in italiano e in inglese, la rivista pubblica due volte all’anno (in marzo e in settembre) dei numeri tematici il cui contenuto, rigorosamente scientifico, scaturisce dai dibattiti sviluppati nel corso di incontri seminariali, giornate di studio o convegni. I numeri di CEI vertono in alternanza sulla cultura italiana dal Medio Evo al Barocco (sottotitolo: Filigrana) e su quella dell’epoca moderna e contemporanea (sottotitolo: Novecento… e dintorni).

La rivista è pilotata da un comitato di redazione sotto la responsabilità dei due direttori della pubblicazione ed è posta sotto il controllo di un comitato scientifico e di lettura costituito da membri riconosciuti della comunità scientifica francese e internazionale. Ogni progetto di numero è esaminato dal comitato di redazione e tutti gli articoli proposti per la pubblicazione su CEI sono sottoposti alla valutazione anonima di due esperti, membri del comitato scientifico e di lettura o scelti da loro. La cura dei singoli numeri può essere affidata a uno o più specialisti esterni al comitato di redazione. 

I Cahiers d’études italiennessono pubblicati dalla casa editrice Ellug dell’università Grenoble Alpes (contatto amministrativo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Emanano e sono finanziati dal LUHCIE (Laboratoire Universitaire Histoire Cultures Italie Europe: http://luhcie.univ-grenoble-alpes.fr/), EA 7421 dell’Università Grenoble Alpes.

Diciotto mesi dopo l’uscita della rivista cartacea, i numeri sono disponibili in rete sul portale (http://cei.revues.org). 

La rivista è attualmente diretta da Enzo Neppi (Novecento… e dintorni) e Serge Stolf (Filigrana).

I Cahiers d’études italiennes raccolgono contributi sulla lingua e la letteratura italiana, ma in stretto contatto con la storia, la società, il discorso politico, la storia intellettuale e culturale. La direzione della rivista ritiene che la letteratura è forma ma non solo forma, è anche rappresentazione del mondo e malia su di noi del mondo, costruzione immaginaria, praxis e strategia retorica, dialogo umano con l’universo e con gli altri uomini attraverso la scrittura (nei suoi legami con l’arte, il teatro, il cinema), riflessione sull’essere. Essa è a un tempo e inscindibilmente diletto, sapere, impegno, conflitto, evasione.


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ANNALI DELLA FONDAZIONE VERGA

La rivista, fondata nel 1984 dalla Fondazione Verga, edita dalla stessa Fondazione e stampata dallo stesso anno presso Idonea Giovanni Litografo di Catania, dal 1987 presso Arti Grafiche Marchese di Siracusa, dal 1989 presso Salvatore Squeglia di Catania, dal 2009 Stampadiretta (gruppo editoriale Bonanno) di Catania, ISSN 2038-2243, fu ideata e diretta – sino al 2008 – dal presidente del Consiglio scientifico della Fondazione, professor Francesco Branciforti. Fu dall’inizio affiancato da un Comitato direttivo composto dai professori Pietro Mazzamuto, Nicolò Mineo, Carmelo Musumarra, Bruno Panvini, Giorgio Petrocchi, Giuseppe Petronio, Gianvito Resta, Giorgio Santangelo, Giuseppe Savoca, Mario Sipala. Dal 1996 il Comitato fu così modificato: Cristina Grasso, Nicolò Mineo, Guido Nicastro, Salvatore Nigro, Antonio Pioletti, Gianvito Resta, Giorgio Santangelo, Giuseppe Savoca, Sarah Zappulla Muscarà.

Gli “Annali” nascono per raccogliere periodicamente, a cadenza annuale appunto, i contributi più validi che la Fondazione promuove e convoglia intorno allo specifico tema istituzionale, l’opera del Verga e dei Veristi. Per questo si è avvalsa di contributi di studiosi italiani e stranieri, sia decisamente affermati nel panorama internazionale come giovani di comprovate capacità. I numeri sono stati quasi sempre corredati da un’accurata e completa rassegna bibliografica in ambito veristico, spesso curata dallo stesso Direttore. Si è anche costantemente reso conto dell’attività scientifica complessiva della Fondazione Verga, che ha all’attivo la pubblicazione di decine di volumi sia di Atti di Congressi sia di singoli studiosi.

Sono stati pubblicati a tutt’oggi 21 numeri (numero doppio XI-XII), 17 dal 1984 al 2001, 3 dal 2008 al 2010. Il 2008 ha inaugurato una nuova serie. La lunga interruzione del 2002-2007 è stata causata da profondi mutamenti del quadro direttivo sia della rivista che della stessa Fondazione. Una delle cause è stata la morte di molti dei componenti del Comitato direttivo e del Consiglio scientifico della Fondazione, sino a quella, tragica, dello stesso Direttore. La nuova serie si propone di continuare a svolgere il ruolo prefissato all’atto della fondazione, prefiggendosi anche un problematico impegno di elaborazione di risposte, attraverso la ricerca e l’interpretazione, ai problemi del nostro tempo.

Attualmente il Comitato direttivo è così composto: Antonio Di Grado, Matteo Durante, Cristina Grasso, Mario Pagano, Antonio Pioletti, Michela Sacco Messineo, Giuseppe Savoca, Margherita Spampinato, Mario Tropea, Sarah Zappulla Muscarà. Sono condirettori della rivista Nicolò Mineo, Presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione fino al 2011, Andrea Manganaro e Gabriella Alfieri, nuovo Presidente del Consiglio Scientifico della Fondazione.

Il redattore dei primi 3 numeri è stato Giuseppe Sorbello; dal 2011 al 2012 Daria Motta; dal 2013 il comitato di redazione è composto da Dora Marchese (coordinatrice) e Valentina Puglisi (redattrice).  Si è cooptato un Comitato Scientifico, così composto: Beatrice Alfonzetti (Università di Roma-Sapienza), Giovanna Alfonzetti (Università di Catania), Pietro Frassica (Università di Princeton), Enrico Ghidetti (Università di Firenze), Vicente Gonzàlez Martin (Università di Salamanca), Giorgio Longo (Università di Lille), Romano Luperini (Università di Siena), Annamaria Pagliaro (Università di Melbourne), Pierluigi Pellini (Università di Siena), Carla Riccardi (Università di Pavia), Paolo Tortonese (Università Sorbonne Nouvelle-Paris 3), Anna Tylusinska-Kowalska (Università di Varsavia).

Dal 1999 la rivista è pubblicata col contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione.

Alcuni fascicoli sono stati dedicati a un argomento monografico, il tema di altrettanti Congressi negli ultimi due anni: nel 1986, Sulla costruzione dei «Malavoglia»: «Fonti» e rielaborazione formale, a cura di Romano Luperini; nel 2000, per il centenario della seconda edizione di Vita nei campi l’omonima raccolta di saggi, curata dal Direttore; 2009, Il punto su...Verga e il verismo, con presentazione di Nicolò Mineo; L'Unità d'Italia nella rappresentazione dei veristi, 2010, con presentazione di Nicolò Mineo; 2014, Generi testuali nel verismo; 2015, Capuana narratore e drammaturgo.

Ai fini della valutazione dei contributi proposti per la pubblicazione, ci si avvale di almeno due pareri da parte dei componenti il Comitato direttivo, ma nella maggior parte dei casi si assumono decisioni collettive, specie quando si tratti di contributi di membri dello stesso Comitato direttivo. A partire dal 2009 ci si è avvalsi anche delle valutazioni di membri del Comitato Scientifico.

La rivista si avvale della procedura di valutazione e accettazione degli articoli double blind peer review.

 


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