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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 30/09/2019 ** SCHEDE AL 31/07/2019: 61.101** SCHEDE AL 30/09/2019: 61.250

La «Rivista di letteratura religiosa italiana» è aperta a contributi su opere e argomenti di carattere letterario-religioso e pubblica, con rigore filologico, testi di rilevanza stilistico-letteraria e di importanza speculativa in volgare italiano, senza escludere le altre forme espressive della letteratura italiana, in particolare il latino e le lingue dialettali. L'ambito tematico privilegia il recupero del lascito religioso, non solo cattolico. La rivista si distingue per il taglio letterario, e letterario-italianistico, dando spazio ai generi e alle forme della scrittura devota di ogni estrazione, anche popolare: dalla lirica sacra alla laudistica, l'innografia, le parafrasi di preghiere, dal teatro alle forme della prosa, miracoli, exempla, sermoni, artes predicandi, agiografie; e aprendosi alle forme che s'ispirano ai temi devoti e alla religione, e dialogano con essi, come ad esempio nel caso fortunato dei contrafacta.


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Rivista annuale


Direttore / Editor in Chief: Gerasimos Zoras


Comitato scientifico / Editorial Board
: Christos Bintoudis (Università di Roma "La Sapienza"), Iman Mansub Basiri (Università di Tehran), Paolo Bosisio (Università di Milano), Rino Caputo (Università di Roma "Tor Vergata"), Caterina Carpinato (Università di Venezia "Ca' Foscari"), Carolina Cupane Kislinger (Institut für Byzantinistik und Neogräzistik Wien), Maurizio De Rosa (Atene), Konstantinos A. Dimadis (Freie Universität Berlin), Maria Dimaki-Zora (Università di Atene), Pietro Frassica (Princeton University), Evripidis Garantoudis (Università di Atene), Stefanos Kaklamanis (Università di Creta), Vrasidas Karalis (Sydney University), Taxiarchis Kolias (Università di Atene), Antonio Lanza (Università di Roma "La Sapienza"/Università dell'Aquila), Cristiano Luciani (Università di Roma "Tor Vergata"), Andrea Luzzi (Università di Roma "La Sapienza"), Gabriella Macri (Università di Salonicco), Athanasios Markopoulos (Università di Atene), Paola Maria Minucci (Università di Roma "La Sapienza"), Moschos Morfakidis Filaktos (Universidad de Granada), Florinda Nardi (Università di Roma "Tor Vergata"), Vicky Patsiou (Università di Atene), Maria Perlorentzou (Università di Bari), Filippomaria Pontani (Università di Venezia "Ca' Foscari"), Renzo Rabboni (Università di Udine), David B. Ricks (King's College London), Panagiotis Roilos (Harvard University), Silvia Ronchey (Università di Roma Tre), Francesca Irene Sensini (Université Nice Sophia Antipolis), Dimitrios Yatromanolakis (Johns Hopkins University), Kostas Yiavis (Università di Salonicco), Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania), Monica Zecca (Istituto Italiano di Cultura di Atene), Anna Zimbone (Università di Catania), Zosi Zografidou (Università di Salonicco)

Ufficio redazionale / Editorial Office: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ufficio abbonamenti / Subscriptions Office: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Abbonamenti / Subscriptions (2018): Euro 40.00 (Privati Italia, cartaceo); Euro 50.00 (Individuals Abroad, print); Euro 60.00 (Enti Italia, cartaceo, incluso online tramite 1 indirizzo IP / Institutions Abroad, Print, online included by 1 IP address); Euro 66.00 (Enti Italia, cartaceo, incluso online tramite IP (da 2 fino a 20 indirizzi) / Institutions Abroad, Print, online included by IP (from 2 till 20 addresses)); Euro 92.00 (Enti Italia, cartaceo, incluso online tramite IP (oltre 20 indirizzi) / Institutions Abroad, Print, online included by IP (more than 20 addresses))

 


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La rivista si occupa esclusivamente delle fonti scritte, costituite di testo e di supporto, siano esse un singolo documento (oppure un fascio di documenti di natura analoga o diversa), una serie archivistica, un complesso documentario, un gruppo di codici, un singolo manoscritto, un testo letterario e narrativo (in prosa, in versi o in altra forma) o documentario (pubblico, privato o semipubblico) la cui descrizione, studio, commento, esegesi, critica contribuiscano a meglio illustrarne la produzione, la formazione, la composizione, la sedimentazione, la stratificazione, l'archiviazione, la fortuna, la fruizione, la tradizione, la rielaborazione, la genuinità, l'intenzionalità, la manipolazione favorendone la conoscenza storica, filosofica, linguistica e letteraria. Pertanto la rivista accoglie articoli provenienti da discipline che a vario titolo e in vario modo si occupano di tale amplissima tipologia di fonti scritte, come la storia, la filologia, la codicologia, la paleografia, l'epigrafia, la diplomatica, l'archivistica, privilegiando quegli orientamenti metodologici che prendano l'abbrivio da un approccio serio e diretto alle fonti, cioè al testo, ai veicoli materiali e alle modalità storiche, in una prospettiva che non può che essere quella del metodo storico e del paradigma indiziario, che sostanziano le molte e diverse discipline in cui il corpo a corpo dello studioso con le fonti del passato costituisce elemento essenziale e prioritario.

 


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La «Rivista di letteratura storiografica italiana» viene a colmare una lacuna nel campo degli studi d'italianistica. Esistono, ovviamente, molte importanti riviste di storia, a partire dal prestigioso «Archivio storico italiano» - con le quali la nuova pubblicazione non intende minimamente entrare in concorrenza perché differente è la prospettiva: letteraria più che storica in senso stretto -, ma non un periodico specificamente rivolto allo studio della letteratura storiografica. La rivista si occuperà fondamentalmente delle cronache medievali italiane, in volgare ed in latino, in prosa ed in versi, a partire da quelle di Dino Compagni, dei Villani e di Bonvesin da la Riva, ai libri di famiglia, alle opere della storiografia umanistica, rinascimentale, barocca e controriformistica, fino alla produzione erudita arcadica, a quella illuministica, romantica e novecentesca. Saranno compresi inoltre sgi sulla letteratura biografica ed epistolografica, nonché sulla memorialistica.

 

 


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La «Rivista di studi manzoniani» colma una grave lacuna dell'italianistica: tra tante riviste specialistiche, mancava una pubblicazione regolare dedicata a Manzoni. Sono invece diffuse varie iniziative di studio, di divulgazione, di riuso popolare (letture pubbliche, maratone manzoniane, pomeriggi manzoniani, scuole estive) che dimostrano quanto grande sia ancora la popolarità dell'autore e delle sue opere, in particolare, ovviamente, dei Promessi sposi. Studiosi delle due università di Milano, la Statale e la Cattolica, hanno quindi deciso di unire le loro competenze e i loro sforzi per dare vita alla «Rivista di studi manzoniani», che gode anche del patrocinio della Casa del Manzoni. In coerenza con la sua origine, a sua volta fedele al principio manzoniano dello «studiare insieme», la rivista persegue intenti inclusivi, non escludenti. È quindi aperta a contributi di qualunque metodologia e di qualunque scuola: l'unico criterio discriminante, della cui applicazione si fanno garanti i Direttori, sostenuti in ciò dal Comitato scientifico, è la qualità dei lavori proposti. La pubblicazione contiene saggi, analisi e commenti di testi, proposte di didattica manzoniana per le scuole, e lo Schedario manzoniano internazionale (che rende conto di tutto quel che si pubblica su Manzoni).


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